Anm, Csm e tutela dei lavoratori

Nota riunione esecutivo 27 settembre

Magistratura Democratica esprime gratitudine alla G.E.C. dell’A.N.M. per l’impegno profuso a difesa del ruolo costituzionale della giurisdizione e della dignità della funzione. Auspica che il lavoro prosegua nei prossimi mesi in vista delle annunciate riforme in materia di giustizia.

L’attenzione alle condizioni di lavoro dei magistrati non deve fare dimenticare la specificità della funzione giudiziaria, che non è semplice amministrazione ma responsabile esercizio di un Potere dello Stato per la tutela dei diritti. Sono da rifiutare le equiparazioni, da chiunque provengano, con le amministrazioni dello Stato e le concezioni impiegatizie del lavoro giudiziario. I magistrati italiani hanno sempre offerto e sempre offriranno il loro contributo per una giurisdizione migliore.

Auspica che il vice presidente del CSM sia scelto dal Plenum, dopo ampio dibattito, e che sappia garantire le prerogative costituzionali del Consiglio Superiore, scevro da condizionamenti di altri Poteri dello Stato.

Ricorda che la Costituzione repubblicana è fondata sul lavoro la cui disciplina, prima che alle esigenze del mercato, guarda alla tutela della dignità e salute dei lavoratori. Tale principio deve rappresentare la base imprescindibile di qualsiasi iniziativa legislativa in materia.

Roma 27 settembre 2014

Esecutivo di M.D.

27 settembre 2014
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