"Bari, necessaria riflessione sulle Procure

per restituire serenità ai colleghi interessati"

ROMA - La Procura di Bari - la cui situazione era già stata oggetto, nei mesi scorsi, di specifica attenzione da parte di Magistratura Democratica e di Area - è oggi interessata da un'importante iniziativa giudiziaria: il suo vertice e un sostituto del medesimo ufficio  sono stati raggiunti da un avviso di conclusione indagini della Procura di Lecce che ipotizza fatti penalmente rilevanti inerenti alla gestione della Procura e alla conduzione delle indagini.

Da tempo il nostro gruppo sollecita la magistratura ad una seria riflessione sui rapporti tra procuratore capo e i singoli sostituti e, più in generale, sulla organizzazione e il funzionamento delle Procure.

Fermo il principio di presunzione di innocenza e a prescindere dagli esiti dell’accertamento delle responsabilità personali, i fatti accaduti a Bari fanno emergere un quadro estremamente preoccupante e segnalano una pericolosa degenerazione dei rapporti interni nelle Procure della Repubblica e una alterazione del ruolo istituzionale e dei meccanismi di funzionamento degli uffici requirenti. Si tratta di un percorso che deve essere duramente contrastato sul piano culturale e ordinamentale.

E’ nostra convinzione che questi segnali molto preoccupanti non debbano essere trascurati e che dobbiamo trovare risposte in grado di restituire, nel più breve tempo possibile,  serenità ai magistrati che operano negli uffici interessati e costruire un clima fiducia nei confronti delle istituzioni giudiziarie.

L’esecutivo di Magistratura Democratica

(4 ottobre 2012)

4 ottobre 2012
Ultimi articoli
Magistrati e avvocati

Dialogare non è un optional, ma un dovere

di Mariarosaria Guglielmi
Contro i rischi della deriva populista, il confronto e il dialogo sui temi della giurisdizione costituiscono un percorso obbligato, per costruire un argine a difesa del nostro sistema di diritti e di garanzie
27 gennaio 2020

Giornata della memoria

Il ricordo del passato per capire il presente
Dichiarazione MEDEL

La Commissione europea per la tutela dello stato di diritto in Polonia

A causa dell’aggravarsi della situazione della giurisdizione in Polonia, MEDEL valuta positivamente la decisione della Commissione europea di chiedere alla Corte di Giustizia Ue l’adozione di provvedimenti provvisori nella procedura di infrazione
Garanzie e processo penale

Riccardo De Vito: «Il diritto di difesa è la garanzia del giusto processo»

Contraddittorio e diritto di difesa non sono degli inutili orpelli, ma i cardini del sistema costituzionale garantista
Il “caso Calabria”

Le risposte che servono alla Calabria

di Stefano Musolino
Con dolo o con colpa, si alimenta il messianismo della repressione penale, torcendola a finalità che le sono estranee e perdendo così di vista l’essenza dei problemi economici e culturali che sono la causa della pervicace resistenza della ‘Ndrangheta
Coltivazione domestica

Il ripensamento della Cassazione

di Riccardo De Vito
Con una recente pronuncia, le Sezioni Unite della Cassazione hanno ritenuto non punibili penalmente le attività di coltivazione di stupefacenti di minime dimensioni, svolte in forma domestica e destinate in via esclusiva all’uso personale del coltivatore