Mozione congressuale

approvata all’unanimità

Il Congresso di Magistratura democratica si riconosce pienamente nella relazione del Segretario Generale.

Di fronte alle difficili sfide dell’attualità, la magistratura deve dimostrarsi pienamente consapevole del suo ruolo e per questo interrogarsi sulle attese di giustizia, ricercare un rapporto intenso con la società, non mostrare cedimenti nella difesa dei valori della giurisdizione e della democrazia ma non rifuggire dal difficile confronto con la complessità del presente.

La cifra della partecipazione di Md al dibattito pubblico è da sempre intesa ad arricchire la riflessione e il confronto pubblico sui temi dei diritti, della giurisdizione e dei valori costituzionali attraverso il contributo qualificato di chi opera quotidianamente nella giurisdizione.

Questa specificità deve vivere come espressione dell’associazionismo giudiziario: Md è nata per sintonizzare il punto di vista interno alla giurisdizione con il punto di vista esterno della società e solo nella dimensione di un soggetto collettivo composto da magistrati, può continuare a svolgere questo suo ruolo.

Md rivendica, in particolare, la necessità, per la magistratura progressista, di avere una visione sul mondo esterno e intende continuare a sviluppare la sua soggettività politica, concretizzandola nel quotidiano esercizio della giurisdizione e dell’autogoverno, all’interno dell’associazionismo giudiziario in AreaDG.

In AreaDG, Magistratura democratica si impegna alla massima condivisione degli obiettivi e delle strategie per raggiungerli e al permanente scambio di informazioni per assicurare incisività all’azione politica della magistratura progressista nella piena unità di intenti.

Proponenti:

Mariarosaria Guglielmi                              Maria Cristina Ornano

Fabrizio Amato
Roberto Arata
Stefania Castaldi
Alessandra Dal Moro
Ezia Maccora
Alcide Maritati
Rocco Maruotti
Anna Mori
Stefano Pesci
Carla Ponterio
Elena Riva Crugnola
Fabrizio Vanorio
Francesco Vigorito