Riflessione

Diritti sociali e diritto dell'abitazione. Occupazioni abusive, ruolo della giurisdizione

Diritti sociali e diritto all'abitazione. Occupazioni abusive, ruolo della giurisdizione

Bologna, 17 maggio 2017

Sala convegni Centro studi S. Domenico, Piazza San Domenico
Ingresso libero. Il seminario è dedicato alla cittadinanza

***

Il Congresso nazionale di Magistratura democratica tenutosi a Bologna nel  novembre 2016 ha posto al centro del suo dibattito il tema delle vecchie e nuove disuguaglianze, e di come le loro vicende si intreccino anche con la risposta giurisdizionale. In questo senso appare di sicura attualità un aggiornamento della riflessione su quei diritti posti proprio a presidio del principio dell'uguaglianza sostanziale, vale a dire i diritti sociali. Ed infatti la piena promozione di tali diritti, oltre a dovere fare i conti con le caratteristiche peculiari degli stessi che li rendono non immediatamente tutelabili davanti alla giurisdizione, deve oggi misurarsi anche con il tema della loro compatibilità alle risorse economiche, con particolare riguardo al principio introdotto in Costituzione dell'equilibrio di bilancio.

Dunque, in un contesto di sicura difficoltà congiunturale, sembra ancor più necessario scandagliare gli ambiti di operatività entro i quali può realizzarsi la promozione dei diritti sociali. Da queste premesse prende spunto la nostra riflessione, focalizzata su un particolare diritto che è quello all'abitazione, sulle sue criticità, sulle relazioni con l'intervento giurisdizionale penale.

Il ruolo centrale del diritto all'abitazione tra i diritti sociali emerge con evidenza se si riflette come esso non si risolve nella protezione di un interesse economico alla proprietà o al godimento dell'immobile di prima abitazione, ma si pone invece in strettissimo contatto con la pari dignità sociale degli individui, e più in generale con tutta una serie di diritti strettamente attinenti all'eguaglianza materiale delle condizioni di vita. Il diritto all'abitazione, inteso in tale accezione, mira a garantire una tutela adeguata della dignità dell'individuo nella sua proiezione nello spazio, e dunque rappresenta una precondizione per il godimento di altre libertà fondamentali, come ad esempio la libertà di domicilio, ovvero di diritti sociali, come il diritto la salute o all'istruzione. Al contempo, sotto un profilo generale, tale diritto si pone in stretto contatto con la garanzia a persone e famiglie di un'esistenza “libera e dignitosa” affermata dall'articolo 36 della Costituzione. 

Il fenomeno delle occupazioni abusive, inteso come prassi sociale o come risposta individuale alla mancanza dell'abitazione, deve dunque essere necessariamente analizzato in relazione al diritto dell'abitazione, come delineato. Tale fenomeno pone un problema di mancato rispetto di regole, talvolta di natura penale, e quindi si intreccia con il tema della risposta giurisdizionale al fenomeno. Ma proprio dal conflitto tra varie tipologie di diritti che devono essere parimenti oggetto di tutela nasce l'esigenza di interrogarsi su quale possa essere la risposta più adeguata da parte delle istituzioni, della magistratura, delle amministrazioni locali, delle organizzazioni di volontariato.

***

mercoledì 17 maggio 2017

Ore 15.00 – Introduce e coordina

Adriana Scaramuzzino

consigliere della Corte di appello di Bologna

Relazioni

I diritti sociali ed il diritto all'abitazione

Francesco Pallante

professore di diritto costituzionale, Università di Torino

Gli interventi possibili della pubblica amministrazione nell'emergenza abitativa

Giorgio Pighi

professore di diritto penale, Università di Modena e Reggio Emilia, ex sindaco di Modena

Il ruolo della giurisdizione penale davanti al fenomeno delle occupazioni

Letizio Magliaro

giudice per le indagini preliminari, Tribunale di Bologna

Ore 16.15 - Tavola rotonda

L’emergenza abitativa a Bologna

Coordina

Giovanni Egidio

caporedattore de La Repubblica Bologna

Intervengono

Giuseppe Amato

procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Bologna

Ettore Grenci

segretario Camere penali, Bologna

Luca Rizzo Nervo

assessore al welfare del Comune di Bologna

Giovanni Nicolini

prete a Bologna

È previsto l’intervento di Stefano Bonaga (docente, Università di Bologna) che presenterà il progetto «Il problema sociale della casa. Verso una conferenza cittadina»

Ore 18.30 – Conclusioni

Riccardo De Vito

magistrato di sorveglianza Sassari, presidente di Magistratura democratica

***

Segreteria organizzativa - Sezione Md dell’Emilia Romagna

Carla Ponterio - carla.ponterio@giustizia.it

Carlo Sorgi - carlo.sorgi@giustizia.it

Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Bologna

Evento formativo accreditato dal Consiglio dell'Ordine degli avvocati di Bologna per numero di 3 crediti formativi.

Per informazioni sui crediti formativi

formazione@ordineavvocatibologna.net

Contatti

stampa@magistraturademocratica.it

Ultimi articoli
Combattere le radici della degenerazione

L'impegno di Magistratura democratica

di Riccardo De Vito
Per ricostruire l’indipendenza interna ed esterna della Magistratura occorre riportare la democrazia negli uffici, ‘decomporre’ il potere dei capi, mostrare coerenza tra predicato e praticato, profondere impegno e partecipazione nei luoghi dell’elaborazione comune, a partire dall’ANM. Solo così, in luogo della politica del potere, potrà finalmente ripartire la politica delle idee.
Due seminari in vista del Consiglio Nazionale

Continuando a discutere: MD, la crisi, le proposte

di Esecutivo di Magistratura democratica
In vista del Consiglio Nazionale del 13 giugno 2020 invitiamo tutti a partecipare a due incontri aperti: il primo sul sistema elettorale del CSM e sulle sue prospettive di riforma; il secondo sul ruolo della dirigenza e sulla conformità delle funzioni direttive all’assetto costituzionale della magistratura, differenziata al suo interno soltanto per funzioni.
Intervento al Comitato direttivo centrale dell'ANM

Appunti in difesa dell'Associazione Nazionale Magistrati

di Silvia Albano
Il valore e la centralità dell’ANM, casa comune di tutti i magistrati, dove ogni orientamento trova modo di esprimersi e che dal pluralismo trae la propria ragion d'essere e la sua autorevolezza.
MEDEL: a 28 anni dalla strage di Capaci

23 maggio: giornata di allerta per l'Indipendenza della Giustizia

di MEDEL - Magistrats Européens pur la Démocratie et les Libertés
Ricordando l'anniversario dell'assassinio di Giovanni Falcone da parte della mafia nel 1992, MEDEL ha dichiarato il 23 maggio Alert Day sull'Indipendenza della Giustizia in Europa. Come sottolinea la dichiarazione diffusa oggi, negli ultimi anni gli attacchi contro l'indipendenza della magistratura sono aumentati e quel che accade in Ungheria, Polonia, Romania, Bulgaria testimonia la fragilità dei sistemi giudiziari anche in Europa. Medel ricorda, in questi giorni, anche le vicende della Turchia e di Murat Arslan, il presidente dell'associazione membro di Medel, ancora detenuto e condannato ad una pena di dieci anni, in violazione dei principi del giusto processo.
A proposito della querelle Bonafede-Di Matteo

Domande senza risposte e ineffabili suggestioni

di Mariarosaria Guglielmi
Le interlocuzioni che hanno preceduto la nomina del responsabile del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, rivelate durante una trasmissione televisiva da uno degli interessati, sono l'occasione per riflettere sulle esternazioni dei magistrati, i loro limiti e le ricadute sui rapporti fra le istituzioni.
La scomparsa di Franco Cordero

Il ricordo di Magistratura democratica

di Elisabetta Cesqui
Rigoroso e geniale, graffiante e immaginifico. Nelle parole di Betta Cesqui, il ritratto di un grande Maestro: capace di straordinaria ironia e umanità, sempre pronto a mettere la sua sconfinata cultura al servizio dei valori collettivi, ma senza mai cedere al protagonismo mediatico.