Parole di giustizia 2016

La sicurezza tra paura e diritti
PAROLE DI GIUSTIZIA 2016
(LA SPEZIA 15-16 APRILE)


dalla presentazione della manifestazione

L'uguaglianza delle persone, la tutela dei diritti di tutti, la capacità di sintesi tra culture diverse sono il banco di prova delle democrazie contemporanee. Ciò sta scritto nelle costituzioni del Novecento ma spesso – troppo spesso – resta un obiettivo irrealizzato.

Così la giustizia sembra talvolta ridursi, da orizzonte di vita decorosa e serena per tutti, a insieme di procedure per risolvere controversie e conflitti. È in questo contesto che è nata l'idea di un appuntamento annuale teso a recuperare la consapevolezza del carattere etico e politico oltre (e prima) che tecnico della questione giustizia.

Un appuntamento di giuristi, studiosi, politici, personaggi pubblici di diversa estrazione culturale, finalizzato a mettere in campo, sottoponendole al giudizio dei cittadini, "parole di giustizia". Un appuntamento da collocare a Spezia, la città di Giuseppe Borrè, grande magistrato e giurista, a cui è intitolata l’Associazione che lo promuove. Dopo aver analizzato, nelle prime edizioni, i "nuovi diritti" e i "diritti negati", i modelli di governo della società e di tutela (o mancata tutela) dei diritti fondamentali, l’intreccio tra bene comune e beni comuni, il funzionamento in concreto della democrazia e la questione morale, il futuro dell’Europa, la partecipazione dei cittadini alla vita del Paese e la rappresentanza, “Parole di giustizia” affronta quest’anno il tema del senso di insicurezza dei cittadini e della società, in cui si intrecciano realtà e strumentalizzazioni, paure e diritti.


IL PROGRAMMA

Venerdì 15 Aprile 2016
 

Ore 15.30 Museo Civico “Amedeo Lia”

Presentazione
Diana Brusacà, Andrea Corradino, Massimo Federici, Filippo Paganini, Salvatore Lupinacci

Ore 16.00 Museo Civico “Amedeo Lia”

Paura e ordine nella modernità
Roberto Cornelli
introduce Elena Paciotti


Ore 17.15 Centro Allende

Realtà e fantasmi del terrorismo internazionale
Renzo Guolo
introduce Luca Monteverde


Ore 18.30 Museo Civico “Amedeo Lia”
libri al museo
Aspettando i barbari
ne discutono Alessandro Leogrande
(autore di La frontiera, Feltrinelli, 2015)
e Livio Pepino (autore di Prove di paura. Barbari,
marginali, ribelli, Edizioni Gruppo Abele, 2015)
introduce Anna De Feo

Sabato 16 Aprile 2016

Mattino

ore 9.30 - 13.30 Palazzo di Giustizia
seminario
Sicurezza, intervento giudiziario, diritti
(I) Lo Stato e il nemico: reprimere
(II) Lo Stato e il nemico: riconciliare
introducono e coordinano
Marco Bouchard e Valeria Fazio
interventi programmati
Domenico Ciruzzi
Maria Giuliana Civinini
Riccardo De Vito
Mariarosaria Guglielmi
Cristina Maggia
Letizio Magliaro
Antonio Patrono
Fabio Sommovigo
Enrico Zucca
conclude Claudio Sarzotti


Pomeriggio

ore 15.00 Terrazza Camec
Insicurezza e informazione
Giovanni Maria Bellu ne discute con Paola Barretta
introduce Giovanni Zaccaro

ore 16.15 Centro Allende
Sistema giustizia, disordine, criminalità
ne discutono
Paolo Borgna e Adolfo Ceretti
introduce Antonella Franciosi

ore 17.30 Piazza del Bastione
(in caso di maltempo Museo Civico “Amedeo Lia”)
Quale politica per la sicurezza?
Luigi Ferrarella e Donatella Stasio
intervistano il Ministro della Giustizia
Andrea Orlando
introduce Massimo Federici

Ultimi articoli
Intervento al comitato direttivo centrale dell'ANM

Appunti in difesa dell'Associazione Nazionale Magistrati

di Silvia Albano
Il valore e la centralità dell’ANM, casa comune di tutti i magistrati, dove ogni orientamento trova modo di esprimersi e che dal pluralismo trae la propria ragion d'essere e la sua autorevolezza.
MEDEL: a 28 anni dalla strage di Capaci

23 MAGGIO, GIORNO DI ALLERTA PER L'INDIPENDENZA DELLA GIUSTIZIA

Ricordando l'anniversario dell'assassinio di Giovanni Falcone da parte della mafia nel 1992, MEDEL ha dichiarato il 23 maggio Alert Day sull'Indipendenza della Giustizia in Europa. Come sottolinea la dichiarazione diffusa oggi, negli ultimi anni gli attacchi contro l'indipendenza della magistratura sono aumentati e quel che accade in Ungheria, Polonia, Romania, Bulgaria testimonia la fragilità dei sistemi giudiziari anche in Europa. Medel ricorda in questi giorni anche le vicende della Turchia e di Murat Arslan, il presidente dell'associazione membro di Medel, ancora detenuto, e condannato a di 10 anni in violazione dei principi del giusto processo.
A proposito della querelle Bonafede - Di Matteo

Domande senza risposte e ineffabili suggestioni

di Mariarosaria Guglielmi
Le interlocuzioni che hanno preceduto la nomina del responsabile del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, rivelate durante una trasmissione televisiva da uno degli interessati, sono l'occasione per riflettere sulle esternazioni dei magistrati, i loro limiti e le ricadute sui rapporti fra le istituzioni.
La scomparsa di Franco Cordero

Il ricordo di Magistratura democratica

di Betta Cesqui
Tecnologia e processo

Non si stravolga il principio dell’oralità e immediatezza: il processo vero si fa in aula

di Mariarosaria Guglielmi
La tecnologia può assicurare efficienza, ma i nuovi strumenti devono essere governati e non subiti. È necessario investire sul processo penale telematico, favorendo l’accesso digitale agli atti e la circolazione dei documenti. Occorre smaterializzare le carte, non le persone
Coltivazione domestica

Canapa sul balcone: parole nette dalla Cassazione

di Riccardo De Vito
La sentenza delle Sezioni Unite ha le carte in regola per evitare un rigorismo repressivo che, sinora, ha ottenuto soltanto il risultato di allungare la catena dello spaccio. Ma adesso è indispensabile che il legislatore riprenda la parola per ridisegnare la disciplina delle droghe leggere