Martedi, 17 ottobre 2017
Home
Organi rappresentativi
Eventi
Comunicati
La nostra storia
Link
Contatti

  SPECIALE
La situazione in Turchia

Notizie, appelli e documenti

ROMA - Le notizie che arrivano dalla Turchia, dopo il fallimento del coup militare, restituiscono un quadro estremamente preoccupante. La morte di numerosi civili, la destituzione di migliaia di giudici (e in centinaia di casi anche l'arresto) e - complessivamente - di novemila funzionari pubblici, il rischio della pena capitale per i golpisti.

Magistratura democratica ha immediatamente espresso la sua preoccupazione, in particolare per le condizioni della giurisdizione in Turchia.

In questa pagina intendiamo raccogliere documenti e appelli prodotti da associazioni e istituzioni, testimonianze, notizie e articoli di particolare interesse. Un piccolo contributo informativo per tenere alta l'attenzione su avvenimenti che riguardano le regole fondamentali dello Stato di diritto.

(pagina in aggiornamento)

_______________________________

NEWS

9 OTTOBRE 2017

Murat Arslan, giudice detenuto, ha vinto il premio Václav Havel per i diritti umani 2017

Il comunicato dell'associazione Medel, il messaggio di Arslan, l'e-book "Lettere dalla Turchia"

_______________________________

1 SETTEMBRE 2017

La scrittrice Asli Erdogan bloccata in Turchia senza passaporto. Dovrebbe ritirare il premio per la pace Erich Maria Remarque a Osnabruck il 22 settembre

La notizia su Aska News
_______________________________

17 LUGLIO 2017

La Platform for an Independent Judiciary in Turkey - composta da AEAJ (Association of European Administrative Judges), EAJ (European Association of Judges), Fondazione (Judges for Judges) e Medel (Magistrats européens pour la démocratie et les libertés) - ha pubblicato due nuovi documenti sulla situazione in Turchia, disponibili sul sito di Medel:

- Situation of the Turkish Judiciary - Report of The Platform for an Independent Judiciary in Turkey

- Il report compelto: Situation of the Turkish Judiciary - Platform Report

_______________________________

14 LUGLIO 2017

Un an après le putsch raté en Turquie, une justice débordée et sous pression du pouvoir

Il reportage di Marc Semo, inviato speciale del giornale francese Le Monde ad Ankara
_______________________________

13 LUGLIO 2017

Ignazio Patrone (magistrato italiano di collegamento in Francia), David Cerri (avvocato del foro di Pisa) e Franco Ippolito (magistrato - Presidente del Tribunale Permanete dei Popoli) hanno inviato una lettera al Presidente della Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo, allegando l’appello aperto alla sottoscrizione di giuristi e associazioni di giuristi del 25 marzo di quest’anno e l'appello del 21 luglio 2016.

_______________________________

09 LUGLIO 2017

Si è conclusa ad Istanbul la “marcia per la giustizia” partita da Ankara lo scorso 15 giugno. Secondo gli organizzatori un milione di persone hanno sfilato per le vie di Istanbul.

La notizia da repubblica.it

_______________________________

06 LUGLIO 2017

“Arrestato il presidente di Amnesty International Turchia”

«Taner Kılıç, presidente di Amnesty International Turchia, è stato arrestato la mattina del 6 giugno, insieme ad altri 22 avvocati, nella città di Smirne. L’accusa, per tutti, è di aver avuto legami col movimento guidato da Fethullah Gülen, sospettato di aver ideato il fallito colpo di stato del luglio 2016»

Fonte: www.amnesty.it

_____________

15 GIUGNO 2017

In Turchia ha preso il via la “marcia per la giustizia”. Una manifestazione pacifica organizzata dal principale partito di opposizione (Partito epubblicano del popolo, Chp). Migliaia di persone cammineranno per circa un mese da Ankara a Istanbul per protestare contro l'incarcerazione del deputato Enis Berberoglu, "condannato a 25 anni di detenzione per aver fornito informazioni riservate al quotidiano d'opposizione Cumhurriet".

_______________________________

23 MAGGIO 2017

Oggi è l'Alert day of indipendence of justice.

Pubblicato dall'associazione Medel il documento dell'anno 2017 che raccoglie il report delle associazioni nazionali ad essa aderenti sulla situazione della giustizia nei Paesi di appartenenza.

Particolare attenzione viene dedicata quest'anno alla grave situazione in Turchia e alla crisi dello Stato di diritto in Polonia.

IL REPORT 2017

LA TURCHIA NEL RAPPORTO MEDEL 2017

_______________________________

24 APRILE 2017

"Gabriele del Grande è libero". L'annuncio del Ministro degli Esteri Angelino Alfano

La notizia da Repubblica.it

_______________________________

18 APRILE 2017

Dalla Farnesina massima attenzione sul caso del giornalista Gabriele Del Grande

Il comunicato del Ministero degli Esteri

La Farnesina e l’Ambasciata d’Italia ad Ankara stanno seguendo il caso del giornalista Gabriele Del Grande con la massima attenzione, sin dal suo inizio, in costante contatto con i familiari. Anche nella giornata di oggi sono proseguiti i contatti con la compagna di Gabriele Del Grande e con l’avvocato della famiglia.

Il ministro Alfano ha disposto l’invio a Mugla – dove Del Grande è detenuto – del console d’Italia a Smirne per rendere visita al connazionale e l’ambasciatore d’Italia ad Ankara ha trasmesso alle autorità turche la richiesta di visita consolare, come previsto dalla Convenzione di Vienna del 1963. La Farnesina chiede con insistenza, fin dal primo giorno di questa vicenda, che Gabriele Del Grande possa ricevere regolare assistenza legale e consolare. Anche grazie all’azione di sensibilizzazione condotta dall’Italia fin dall’inizio della vicenda, il signor Del Grande ha potuto oggi avere un colloquio telefonico con la famiglia. Ma ciò ovviamente non basta, in quanto la Farnesina chiede che Del Grande sia rimesso in libertà, nel pieno rispetto della legge.

_______________________________

17 APRILE 2017

Referendum Turchia. I risultati

I "Sì" al 51,2%. I "No" vincono a Istanbul e Ankara. L'opposizione denuncia brogli. Erdogan: «Alleati rispettino il voto». Cosa cambia adesso?

Il referendum visto sui principali siti di informazione italiani: Corriere della Sera, Il Sole 24 ore, La Repubblica, La Stampa

_______________________________

16 APRILE 2017

"Turchia, urne aperte per il referendum costituzionale sul presidenzialismo" (da repubblica.it)

_______________________________

26 MARZO 2017

Magistratura democratica aderisce, invitando alla sottoscrizione giuristi e associazioni di giuristi, all'appello rivolto alle istituzioni europee sulla situazione in Turchia a otto mesi dal tentato colpo di Stato.

Il documento

_______________________________

25 MARZO 2017

Il Comunicato di Medel e dell'Aed (Avocats Européens Démocrates) sul prossimo referendum in Turchia

La campana della democrazia non smette di suonare in Turchia

_______________________________

13 MARZO 2017

Commissione di Venezia (10-11 marzo 2017): Il parere sugli emendamenti alla Costituzione adottati dalla "Gran National Assembly" il 21 gennaio 2017 e che verranno sottoposti a un referendum nazionale il prossimo 16 aprile

Leggi il documento

_______________________________

11 MARZO 2017

La morte del giudice Tosun

Mehmet Tosun, giudice del Consiglio di Stato della Turchia, è morto in ospedale il 6 marzo. Era gravemente malato e bisognoso di cure costose. Dopo il colpo di Stato, era stato arrestato, maltrattato, destituito e privato dei suoi beni e dei suoi risparmi.

La dichiarazione dell'associazione Medel

_______________________________


16 FEBBRAIO 2017

Pubblicato su La Magistratura, organo dell'Associazione nazionale magistrati, Lo Stato di diritto, l’indipendenza della Magistratura e la protezione dei diritti fondamentali: la tragica deriva della Turchia dal 2013 del giudice Luca Perilli, componente del comitato direttivo della Scuola superiore della magistratura. 
Leggi l'articolo


_______________________________

31 GENNAIO 2017

The Mechanism orders Turkey to release Judge Aydin Sefa Akay

Press release

_______________________________

27 GENNAIO 2017

Bologna. Seminario: Turchia, stato di emergenza e violazione dei diritti umani

Il programma e il resoconto del seminario organizzato da Md, Giuristi democratici, Asgi e Fondazione Avvocati sulla violazione dei diritti umani in Turchia

_______________________________

19 GENNAIO 2017

Medel (Magistrats européens pour la démocratie et les libertés): Solidarity with avvocata Barbara Spinelli

Read the declaration

16 GENNAIO 2017

Magistratura Democratica esprime solidarietà e vicinanza a Barbara Spinelli

Leggi la dichiarazione

13 GENNAIO 2017

Istanbul. L'avvocata italiana Barbara Spinelli respinta dalle autorità turche

È stata trattenuta un’intera notte alla frontiera dalle autorità turche, in una stanza con la luce accesa, insieme con altre persone. Barbara Spinelli, l’avvocato di Bologna “respinto” dalla Turchia, ha dovuto dunque subire una vera e propria reclusione prima di essere rimpatriata in Italia dalle autorità di Istanbul.

Barbara Spinelli si stava recando ad Ankara per partecipare ad una conferenza organizzata dalla ELDH. Da anni, l’avvocata Spinelli, nelle vesti di osservatrice internazionale, è protagonista di una fondamentale attività per la difesa dei valori della democrazia e delle libertà fondamentali.

In una lettera inviata al ministro degli Esteri Alfano e al ministro della Giustizia Orlando, Andrea Mascherin, presidente del CNF, richiama l’attenzione «su quanto accaduto alla collega Barbara Spinelli», ricordando come la collega sia «impegnata assieme ad altre avvocate e avvocati in rappresentanza delle istituzioni e delle associazioni forensi italiane in missioni di monitoraggio sul rispetto dei diritti umani e del diritto alla difesa in Turchia. Di certo non saranno questi episodi a fermare l’azione della avvocatura italiana, che anzi ne trae ulteriore stimolo e motivazione a proseguire con determinazione nella attività di tutela dei cittadini in ogni parte del mondo».

Leggi la ricostruzione di quanto avvenuto (www.ildubbio.it)

_______________________________

11 GENNAIO 2017

Ankara. Convegno: Il sistema giudiziario nello stato di emergenza in Turchia (13-15 gennaio 2017)

La conferenza è organizzata dalla ELDH, Associazione Europea delle Giuriste e dei Giuristi per la Democrazia e i diritti dell'Uomo nel Mondo

Qui il programma
_______________________________

10 GENNAIO 2017

Turchia. I diritti fondamentali. La reazione al tentato golpe e le deroghe alla Convenzione europea dei diritti dell’uomo

Il Laboratorio Diritti Fondamentali (LDF) dedica alla Turchia il bollettino di Gennaio.

Leggi qui l'approfondimento

_______________________________

24 NOVEMBRE

Turchia, parlamento Ue: sospendere negoziati adesione

Il parlamento europeo ha approvato oggi a larga maggioranza una risoluzione che chiede la sospensione dei negoziati per l'adesione della Turchia alla Ue. (da Repubblica.it)

_______________________________

11 NOVEMBRE

Arrestato il presidente del consiglio di amministrazione del quotidiano turco Cumhuriyet.

Akin Atalay, presidente del consiglio di amministrazione del quotidiano di opposizione Cumhuriyet, è stato arrestato all’aeroporto di Istanbul. A rivelarlo è il sito dello stesso quotidiano. Il Cumhuriyet è da tempo nel mirino delle autorità che il 31 ottobre hanno arrestato nove suoi dipendenti, tra dirigenti e giornalisti, nell’ambito di un’inchiesta legata al tentato golpe dello scorso luglio. (da Internazionale.it)

_______________________________

4 NOVEMBRE

Arrestati dodici parlamentari del partito filocurdo Hdp in Turchia.

Le autorità accusano i parlamentari (tra cui Selahattin Demirtaş e Figen Yüksekdağ leader del terzo partito del paese) di essere legati al Partito dei lavoratori del Kurdistan (Pkk). In seguito agli arresti il governo ha bloccato l’accesso ai principali social network. Dopo il fallito colpo di stato del 15 luglio in Turchia, Ankara ha dichiarato lo stato di emergenza e ha licenziato e arrestato 110mila funzionari pubblici con l’accusa di essere legati a una rete terroristica. (da Internazionale.it)

_______________________________

8 SETTEMBRE

In Turchia sono stati sospesi più di undicimila insegnanti. Sono sospettati di legami con il Partito dei lavoratori del Kurdistan (Pkk). Secondo il premier Binali Yıldırım, gli insegnanti che potrebbero avere legami con il terrorismo potrebbero essere in tutto 14mila. Manca una settimana all’inizio della scuola. (da Internazionale.it)
_______________________________

1-2 SETTEMBRE

Turchia, rimossi altri 543 giudici Erdogan: «Così ci sarà più giustizia»

Sono 3.390 i magistrati rimossi dopo il fallito golpe del 15 luglio. Per tutti l’accusa è di complicità con lo Stato parallelo di Gülen. Il presidente turco contestato da avvocati e opposizione si difende: «Non stiamo indebolendo il sistema giudiziario». Complessivamente sono circa 80mila i funzionari pubblici licenziati o arrestati dopo il tentato golpe. (da Corriere.it)

_______________________________

17 AGOSTO

La Turchia libererà 38mila prigionieri per far spazio ai presunti golpisti. I detenuti passeranno in regime di libertà vigilata. La decisione è stata presa con un decreto governativo e annunciata oggi dal ministro della giustizia Bekir Bozdağ. Le persone liberate non sono implicate nel tentato golpe del 15 luglio né in reati di omicidio o terrorismo. Le autorità turche finora hanno messo in prigione circa 10mila persone accusate di aver partecipato al colpo di stato. (da Internazionale.it)

_______________________________

8 AGOSTO

Centinaia di migliaia di persone hanno manifestato a Istanbul in sostegno di Erdoğan. A un mese dal fallito colpo di stato compiuto da una parte dell’esercito, i sostenitori del presidente sono scesi in piazza in una manifestazione “per la democrazia” convocata dal governo. Durante il suo discorso, il presidente turco ha promesso di reintrodurre la pena di morte nell’ordinamento penale. (da Internazionale.it)

_______________________________

5 AGOSTO

In Turchia parte l’epurazione anche nel partito di governo. Il Partito per la giustizia e lo sviluppo (Akp) del presidente Erdoğan ha ordinato una rapida espulsione di tutti i suoi esponenti vincolati a Fethullah Gülen, l’imam accusato di aver ispirato il colpo di stato fallito del 15 luglio. Ieri un tribunale di Istanbul ha emesso un mandato d’arresto per Gülen, che vive negli Stati Uniti. (da Internazionale.it)

_______________________________

1 AGOSTO

Arrestati undici soldati accusati di aver partecipato al golpe. Secondo Ankara, la sera del 15 luglio hanno attaccato l’hotel di Marmaris dove il presidente Erdoğan stava trascorrendo le vacanze. Le forze speciali li hanno catturati nella regione di Ula, sempre nel sud, vicino alla località turistica. Gli altri 26 militari di quel commando sono già in carcere. Dopo il colpo di stato fallito, sono state 18mila le persone arrestate in Turchia. Lo ha dichiarato il ministro dell’interno turco Efkan Ala. Delle persone arrestate, 9.677 sono state arrestate con un capo d’imputazione, mentre le altre sono trattenute senza essere state formalmente incriminate. (da Internazionale.it)

_______________________________

28 LUGLIO

In Turchia si dimettono due importanti generali. Il capo delle truppe di terra e il responsabile degli addestramenti rinunciano dopo la sospensione di 149 generali e ammiragli. Oggi le autorità hanno disposto la chiusura forzata di 45 quotidiani, 16 televisioni, 3 agenzie di stampa, 23 radio, 15 riviste e 29 case editrici. L’accusa è sempre quella di sostenere Fethullah Gülen, il religioso in esilio negli Stati Uniti che secondo Ankara ha organizzato il colpo di stato del 15 luglio (da Internazionale.it)

_______________________________

27 LUGLIO

Mandato d’arresto per 47 giornalisti di Zaman. Sono ex dipendenti del quotidiano "Zaman", il giornale che lo scorso marzo è stato commissariato dalle autorità turche perché considerato vicino a Fethullah Gülen. Il religioso, che vive in esilio negli Stati Uniti, è accusato da Ankara di aver organizzato il colpo di stato fallito il 15 luglio. (da Internazionale.it)

_______________________________

25 LUGLIO

Emesso un mandato d’arresto per 42 giornalisti in Turchia. Lo ha riferito la tv privata Ntv. Dopo il colpo di stato fallito il 15 luglio, le autorità di Ankara hanno sospeso, arrestato o messo sotto inchiesta più di 60mila persone. Ieri migliaia di turchi hanno manifestato a Istanbul contro il golpe e contro lo stato di emergenza dichiarato dal presidente. La protesta era convocata dal principale partito d’opposizione. (da Internazionale.it)

_______________________________

21 LUGLIO

La Turchia dichiara lo stato d’emergenza. Sarà in vigore da oggi per i prossimi tre mesi. Una delle conseguenze della misura sarà la sospensione della Convenzione europea dei diritti dell’uomo. Il presidente Erdoğan non avrà bisogno dell’autorizzazione del Parlamento per far passare nuove leggi e limitare o sospendere alcuni diritti e libertà, ad esempio per prolungare la detenzione delle migliaia di persone arrestate negli ultimi giorni. Intanto negli Stati Uniti il segretario di stato J. Kerry, che ha ricevuto una richiesta di estradizione per Fethullah Gülen, il religioso turco considerato la mente dietro il recente golpe, ha chiesto ai turchi di fornire delle prove concrete del coinvolgimento di Gülen. (da Internazionale.it)
_______________________________

20 LUGLIO

La Turchia accusa formalmente 99 ufficiali dell’esercito per il golpe del 15 luglio. Dopo il fallito colpo colpo di stato, il governo turco sta mandando avanti le epurazioni all’interno delle istituzioni. Finora la repressione ha colpito circa 58mila persone tra giudici, insegnanti, funzionari pubblici e militari. Circa 1.577 presidi di facoltà sono stati costretti a lasciare il loro incarico, più di 21mila insegnanti e 15mila funzionari del ministero dell’istruzione. Agli accademici inoltre è stato vietato di viaggiare all’estero. Il presidente Erdoğan sta guidando il vertice del consiglio di sicurezza nazionale ad Ankara. Le associazioni per i diritti umani hanno denunciato torture e censure nei confronti dei mezzi d’informazione. Con una risoluzione approvata all'unanimità dal plenum e che sarà inviata al Guardasigilli Orlando e al ministro degli Esteri Gentiloni, il Csm ha sospeso "ogni rapporto di cooperazione" con il Consiglio superiore dei giudici e dei pubblici ministeri della Turchia "fino a quando non sarà fatta chiarezza sul ruolo di tale Consiglio nelle determinazioni che hanno portato all'arresto o alla destituzione di oltre duemila magistrati". (da Internazionale.it)

_______________________________

19 LUGLIO

Il governo turco ha licenziato più di 15mila funzionari del ministero dell’istruzione. Alla base della decisione, secondo l'esecutivo, i loro legami con Fethullah Gülen. Per lo stesso motivo sono state ritirate le licenze ad alcune radio e televisioni ritenute vicine a Gülen. Tra le persone costrette a lasciare il proprio incarico ci sono anche 1.577 presidi di facoltà universitarie, ha dichiarato la tv di stato Trt. Il presidente Usa Obama ha avuto un colloquio telefonico con il presidente Erdogan, invitandolo al rispetto dei valori democratici. Critica anche la presidente della Camera Boldrini: "Quando si arrestano migliaia di persone arbitrariamente, è repressione. Ed è qualcosa di intollerabile per un Paese che dice di voler entrare nell'Ue". Domani alle 14.30 sit-in #nobavaglioturco davanti all'Ambasciata organizzato da Articolo 21, (ha aderito e parteciperà anche Md).

_______________________________

18 LUGLIO

"Sono 7.543 le persone arrestate, tra cui 100 agenti di polizia, 6.038 soldati, 755 tra giudici e procuratori, e 650 civili. Per 316 è stata confermata la custodia preventiva". Lo ha dichiarato il premier turco Binali Yildirim. Circa 1.500 dipendenti sono stati sollevati dai loro incarichi dal ministero delle Finanze. Il premier ha fornito anche un nuovo bilancio delle vittime del fallito golpe: sono morte 208 persone, di cui 145 civili, 60 poliziotti e 3 soldati. Oltre 100 golpisti sono stati uccisi".

Il "repulisti" investe anche la polizia, attraverso la sospensione di 30 prefetti su 81 e il sollevamento dall'incarico di 8.777 dipendenti del ministero dell'Interno, con circa 8mila agenti costretti a riconsegnare armi e distintivi, così come 614 gendarmi e 47 governatori di distretti provinciali.

Preoccupazioni per le misure adottate dal governo turco sono state espresse dalla cancelliera tedesca Merkel che ha telefonato a Erdogan per esprimergli la sua "ferma opposizione" alla reintroduzione della pena di morte in Turchia. La cancelliera ha sottolineato incoltre che "l'ondata di arresti e rimozioni dagli incarichi" di magistrati, ufficiali dell'esercito e funzionari di polizia "sono motivo di grande preoccupazione per la Germania".

_______________________________

17 LUGLIO

L'Alto Consiglio dei Giudici e Procuratori, presieduto dal Ministro della Giustizia, ha rimosso dall’incarico 2.745 giudici sulla base del sospetto di collegamenti con il religioso Fethullah Gulen, ritenuto l’ispiratore del golpe.

_______________________________

DOCUMENTI E APPELLI

ASSOCIAZIONI

26 MARZO 2017

Magistratura democratica aderisce, invitando alla sottoscrizione giuristi e associazioni di giuristi, all'appello rivolto alle istituzioni europee sulla situazione in Turchia a otto mesi dal tentato colpo di Stato.

Il documento

_______________________________

25 MARZO 2017

Il Comunicato di Medel e dell'Aed (Avocats Européens Démocrates) sul prossimo referendum in Turchia

La campana della democrazia non smette di suonare in Turchia

11 MARZO 2017

La morte del giudice Tosun

Mehmet Tosun, giudice del Consiglio di Stato della Turchia, è morto in ospedale il 6 marzo. Era gravemente malato e bisognoso di cure costose. Dopo il colpo di Stato, era stato arrestato, maltrattato, destituito e privato dei suoi beni e dei suoi risparmi.

La dichiarazione dell'associazione Medel

_______________________________

28 NOVEMBRE 2016

Motion présentée par les représentants du SM à MEDEL et adoptée, à l’unanimité, au 50ème congrès du Syndicat de la magistrature, le 27 novembre 2016

"Pour que cesse la répression arbitraire et que la Turquie trouve le chemin de l’Etat de droit" (LEGGI)

_______________________________

5 NOVEMBRE 2016

Mozione approvata dal XXI Congresso Nazionale di Magistratura democratica (LEGGI)

_______________________________

25 AGOSTO 2016

Joint Declaration of MEDEL/SMMP/MPD from Sao Paulo - Brasil (click here to read the declaration)

_______________________________

9 AGOSTO 2016

American Bar Association approves resolution calling on the Government of Turkey to hold fair, impartial hearings before suspending any lawyer or judge from the bar or tribunal; and to commit to protect human rights during the 2016 Annual Meeting session on Aug. 9 in San Francisco (click here to read the resolution)

_______________________________

4 AGOSTO 2016

Platform for an Independent Judiciary in Turkey

The extraordinary situation of violation of the independence of the judiciary in Turkey has induced all four European Associations of Judges to join together in their activities:

• The Association of European Administrative Judges (AEAJ),
• The European Association of Judges (EAJ),
•  Judges for Judges and
•  “Magistrats Européens pour la Démocratie et les Libertés” (MEDEL)

(for further information click here)
_______________________________

26 LUGLIO 2016

Lettera di Medel alla Nato

I magistrati europei chiedono alla NATO di richiedere alla Turchia l'immediata liberazione delle migliaia di magistrati arrestati in Turchia.
(continua a leggere)

_______________________________

25 LUGLIO 2016

Statement of the German section of IALANA: Open Appeal to the German Government and to the Council of Europe, OSCE and NATO

_______________________________

Le communiqué des organisations françaises de magistrats et d'avocats: Pour le respect de l'etat de droit en Turquie

_______________________________

24 LUGLIO 2016

International Association of Women Judges Concerned with Removal of Judges in Turkey 

The statement can be accessed here

_______________________________

TORTURE IN TURCHIA: AMNESTY INTERNATIONAL CHIEDE OSSERVATORI INDIPENDENTI PER INCONTRARE DETENUTI 

Amnesty International ha raccolto credibili informazioni sui pestaggi e le torture, compresi gli stupri, che stanno avendo luogo in centri di detenzione ufficiali e non ufficiali della Turchia. L'organizzazione per i diritti umani ha chiesto che osservatori indipendenti abbiano immediato accesso a tutti i centri di detenzione, tra i quali stazioni di polizia, centri sportivi e palazzi di giustizia. (continua a leggere)

_______________________________

22 LUGLIO 2016          

APPELLO della Fondazione Lesli e Lelio Basso:

Turchia: sfida all’Europa sui diritti

Vero o finto che sia stato il tentativo di colpo di Stato dei militari, il regime autoritario del presidente turco Erdogan lo ha accolto come “un dono di Dio” e un’occasione per sbarazzarsi una volta per tutte di ogni opposizione, soprattutto quella civile e democratica, che in questi giorni viene aggredita, imprigionata, umiliata.

Con il pretesto, finora indimostrato, che i suoi oppositori siano complici del tentativo di colpo di stato, Erdogan ha deciso di portare a compimento la sua politica di annientamento di ogni dissenso, calpestando leggi interne e convenzioni internazionali sottoscritte dalla Repubblica turca, e trasformando la Turchia in un potente centro di destabilizzazione regionale.

A tutti i popoli, e specialmente a quello curdo, che stanno soffrendo il potere sopraffattorio e oppressivo di Erdogan va la nostra solidarietà attiva di persone che lottano affinché i diritti umani e i diritti dei popoli prevalgano sugli interessi politici ed economici dei poteri dominanti. (continua a leggere)

_______________________________

21 LUGLIO 2016

APPELLO

Sulla persecuzione di avvocati, docenti e magistrati in Turchia

Un documento di giuristi alle istituzioni europee ed italiane

Dopo i giornalisti, i docenti universitari e gli avvocati, il governo turco umilia ed imprigiona prima i magistrati, poi i funzionari pubblici e i poliziotti, con l’effetto di annichilire la coscienza critica del Paese.

Liste di proscrizione - evidentemente già pronte da tempo - vengono usate per rimozioni ed arresti di massa, nel disprezzo delle regole minime dello stato di diritto, della dignità delle persone e dei diritti fondamentali al cui rispetto la Turchia e' obbligata in forza della sua appartenenza al Consiglio d'Europa, della Convenzione Europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo, di cui quel Paese fu tra i primi firmatari, e della sua stessa Costituzione.

Ora il Governo turco minaccia addirittura di reintrodurre la pena di morte “per volontà del popolo”,

I docenti, gli avvocati e i magistrati che sottoscrivono questo appello, uniti dal comune senso di appartenenza ad una comunità di diritto che sulla Convenzione europea e sul rispetto dei diritti umani ha fondato i suoi primi valori e le sue più feconde radici, si rivolgono alle istituzioni, europee ed italiane, perché ricorrano senza ritardo ad ogni possibile strumento giuridico e politico utile a  bloccare  le inaudite violazioni e a restituire la libertà a coloro che hanno l’unico torto di avere difeso i valori democratici.

Chiedono all'opinione pubblica di mantenere viva l'attenzione su una grande nazione la cui democrazia laica è in gravissimo pericolo.

Primi firmatari:

David Cerri, avvocato del Foro di Pisa; Ignazio Patrone, magistrato italiano di collegamento in Francia; Luca Perilli, magistrato, del Direttivo della Scuola superiore della magistratura. ELENCO DEFINITIVO ADESIONI

_______________________________

JUDGES' ASSOCIATION OF SERBIA

It is with great concern that Judges’ Association of Serbia and Association of Public Prosecutors and Deputy Public Prosecutors of Serbia follow the situation of their Turkish colleagues, judges and public prosecutors, after the attempted military coup in Turkey. (READ THE STATEMENT)

_______________________________

Resolution of Hellenic Association of Judicial Officers for Democracy and Liberties, in view of the violation of human rights in Turkey and dismissal of judicial officers READ THE RESOLUTION

_______________________________  

19 LUGLIO 2016

TURCHIA, ALLARME DI AMNESTY INTERNATIONAL:

DIRITTI UMANI IN GRAVE PERICOLO DOPO IL FALLITO COLPO DI STATO E LA SUCCESSIVA REPRESSIONE

Amnesty International ha lanciato l'allarme sul pericolo per la situazione dei diritti umani all'indomani del sanguinoso tentativo di colpo di stato del 15 luglio, a seguito del quale sono morte almeno 208 persone e sono stati eseguiti quasi 8000 arresti. Inoltre, diversi esponenti governativi hanno proposto la reintroduzione della pena di morte per punire i responsabili del fallito colpo di stato (continua a leggere).

_______________________________

19 LUGLIO 2016

European Criminal Bar Association: Initial Statement on Turkey since the coup d'état

_______________________________

18 LUGLIO 2016

MEDEL (Magistrats Européens pour la Démocratie et les Libertés)

MEDEL calls on the European institutions to demand Turkey to release the arrested judges and prosecutors

MEDEL urges all the European institutions to condemn in the strongest terms the brutal attack of the Turkish authorities to the independence of the judiciary in the country. MEDEL calls for the immediate release of the thousands of judges and prosecutors who were arbitrarily deposed from the bench and arrested without the respect of any basic principle of Rule of law, just few hours after the attempt of coup d’Etat in this country was declared to be suppressed. (continua a leggere)

_______________________________

Unione Camere Penali Italiane

Turchia: un nuovo attentato ai diritti e alle libertà

The italian criminal lawyers association Unione delle Camere Penali Italiane expresses its concern about Turkish leader Erdogan’s response to failed coup and caution against democratic backsliding after mass arrests in Turkey with the persecution of judges, which follows the still ongoing persecution of journalists, professors, and lawyers.

I 140 magistrati arrestati e gli oltre 2.700 magistrati sospesi dalle funzioni sono un ulteriore pessimo segnale per lo stato di diritto in Turchia. Ciò conferma, unitamente ad esempio alla recente decisione di sospendere i colloqui dei detenuti in carcere con chiunque, persino con i difensori, che vi è la necessità di un monitoraggio attento sulle prerogative della democrazia in Turchia, stato membro del Consiglio d’Europa e quindi vincolato al rispetto della Convenzione europea dei diritti dell’uomo.

Da tempo ormai, gli avvocati difensori sono perseguitati a causa della loro funzione di sentinelle dei diritti fondamentali: in Turchia gli avvocati nell’estate 2013 vennero arrestati in toga in tribunale, sono sotto processo per limitare la libertà di difesa, sono tutt’ora carcerati per la loro attività di difesa. L’omicidio del Presidente degli avvocati di Diyarbakir Tahir Elci nel novembre 2015 è tutt’ora irrisolto e vi è la necessità di assicurare al caso una indagine effettiva ed indipendente.

L’Unione delle Camere Penali Italiane, anche attraverso gli osservatori “Europa” e “Rapporti con l’Avvocatura internazionale”, con il suo progetto “avvocati minacciati | endangered lawyers” segue da tempo la situazione dei difensori in Turchia, partecipando con propri inviati alle delegazioni nei principali processi ai colleghi indagati sol perché difensori.

Dopo giornalisti, professori universitari e appunto avvocati ora ad essere nel mirino sono i magistrati: condividiamo quindi lo sgomento e la preoccupazione delle principali associazioni di magistrati in Europa, certi che d’ora in avanti la battaglia a difesa dei difensori, in Turchia come nel resto del mondo, trovi eguale condivisione.

Il Presidente UCPI

Avv. Beniamino Migliucci

Per il progetto Avvocati Minacciati - Endangered Lawyers dell'Osservatorio Europa e della Commissione rapporti con l'Avvocatura Internazionale UCPI

Avv. Ezio Menzione

Avv. Nicola Canestrini
_______________________________

Appello del Movimento Federalista Europeo

Appello al Ministro Paolo Gentiloni
Pietro Nenni, Ministro degli esteri italiano, su suggerimento del suo consigliere Altiero Spinelli chiese e ottenne dal Comitato dei Ministri la sospensione della Grecia dei colonnelli dal Consiglio d'Europa. Fondandosi su questa decisione Altiero Spinelli, divenuto Commissario europeo, ottenne dal Consiglio dei Ministri la sospensione dell'accordo di associazione fra le Comunità europee e la Grecia bloccando la difesa che il commissario tedesco Dahrendorf aveva fatto del regime dei colonnelli secondo il principio "pacta sunt servanda" che ignorava ottusamente l'altro principio "rebus sic stantibus".
Il Ministro degli esteri italiano Paolo Gentiloni dovrebbe
- chiedere al Comitato dei Ministri del Consiglio d'Europa la sospensione della Turchia da quella organizzazione,
- attivare l'articolo 33 della CEDU che consente un ricorso interstatale alla Corte europea dei Diritti dell'Uomo di uno Stato membro del Consiglio d'Europa contro un altro Stato membro per violazione della CEDU,
- chiedere alla Commissione europea e all'Alto rappresentante per la politica estera e la sicurezza di avviare con urgenza una procedura per ottenere dal Consiglio UE e dal PE la sospensione dell'accordo di associazione con la Turchia.
Considerata la decisione del governo turco di riattivare la pena di morte, gli Stati coinvolti devono bloccare qualunque domanda di estradizione verso la Turchia.
Il Movimento europeo in Italia esprime la sua piena solidarietà ai giudici, agli avvocati, ai giornalisti e alle organizzazioni della società civile in Turchia ed è pronto ad usare tutti i mezzi dei social media per sostenere la loro lotta per la dignità umana, il rispetto dello stato di diritto, le libertà, l'uguaglianza e i diritti collettivi delle minoranze cardini di una vera democrazia.
Pier Virgilio Dastoli, Presidente CIME
Roma, 18 luglio 2016
_______________________________

The deliberation of the Portuguese Judges Association (ASJP)

The Portuguese Judge's Association (ASJP) is following with deep concern and indignation the ongoing events in Turkey, which give notice of the suspension from duty of nearly 2750 judges and prosecutors and the arrest of several of them.
To all of them expresses, in a firm way, it's solidarity, condemning this action which, having been so quick and clearly directed, can only be seen as an attack to the Judicial Power and its independence, in clear disrespect for the principles of the Rule of Law and the separation of powers. 
Turkey is one of the 47 member states of the Council of Europe and has ratified the European Convention of Human Rights, but these actions reveal a clear violation of this convention. ASJP appeals to the Portuguese institutional organs that they demand, at the international instances and organisms, the immediate release of the arrested judges and the reinstatement of normality in Turkish Judiciary.

_______________________________

17 luglio 2016

Magistratura democratica

Magistratura democratica esprime la propria preoccupazione per le notizie che arrivano dalla Turchia all’indomani del fallimento del coup militare.

Agli annunci sulla morte di numerosi civili coinvolti negli scontri si accompagna la notizia che l’Alto Consiglio dei Giudici e Procuratori, presieduto dal Ministro della Giustizia, ha rimosso dall’incarico 2.745 giudici sulla base del sospetto di collegamenti con il religioso Fethullah Gulen, ritenuto l’ispiratore del golpe. È di oggi, 17 luglio 2016, la notizia del mandato di arresto elevato nei confronti di 53 giudici, tra cui un componente della Corte costituzionale.

Come magistrati non possiamo trattenere il nostro sgomento. Una democrazia che intenda rimanere fedele a se stessa non può basarsi solo sull’indispensabile e primario rispetto delle procedure elettorali. È la protezione delle libertà e dei diritti civili, sociali e politici a dare la misura della saldezza e dell’apertura di una democrazia e questa protezione deve trovare il suo baluardo in un sistema giudiziario indipendente e autonomo dal potere politico.

Auspichiamo che l’attenzione e la sensibilità di tutti gli attori del processo di negoziazione dell’adesione della Turchia all’UE vengano focalizzate anche su questi aspetti, fondamentali per la tutela delle libertà democratiche.

Il Comitato Esecutivo di Magistratura democratica
_______________________________

AREA

Giungono notizie di una feroce repressione in Turchia, che colpisce – con destituzioni e arresti, scattati immediatamente e sistematicamente dopo il fallito golpe – anche moltissimi magistrati: una reazione del tutto avulsa dalle cause e dagli artefici di questo tentato colpo di Stato, che sembra essere strumentalizzato ad altri fini. Vogliamo riaffermare con forza la vicinanza a quelle donne e a quegli uomini che stanno interpretando l’indipendenza della giurisdizione fino al sacrificio della loro libertà. AREA chiede che l’ANM esprima al più presto tutta la sua solidarietà a questi magistrati, e sostenga ogni iniziativa del nostro Paese e dell’Unione Europea per il loro immediato rilascio e per il pieno ripristino della legalità.
Il Coordinamento di AREA

_______________________________

Associazione Nazionale Magistrati

Arresto magistrati turchi: inaudita barbarie, istituzioni italiane intervengano

L'ANM apprende con sgomento e sdegno le notizie relative alla destituzione e all'arresto di oltre 2.700 magistrati turchi da parte delle Autorità del loro Paese. Nell'esprimere vicinanza e solidarietà ai propri colleghi vittime di questa gravissima azione, che non ha precedenti nella storia, l'ANM chiede che gli organi istituzionali italiani si attivino immediatamente presso gli organismi internazionali affinché venga con urgenza interrotta questa inaudita barbarie a danno dei soggetti deputati a garantire la legalità e venga ripristinato lo stato di diritto.

La Turchia è uno dei 47 Stati del Consiglio d'Europa e ne ha sottoscritto le Convenzioni tra cui la CEDU; l'annullamento della concreta indipendenza e dell'autonomia dei giudici è una plateale violazione della Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo. Se in un Paese non sono liberi i magistrati non è libero nessuno. 

_______________________________

MEDEL (Magistrats Européens pour la Démocratie et les Libertés)

MEDEL è stata informata del fatto che migliaia di giudici e pubblici ministeri sono stati oggi arrestati e radiati in Turchia.

MEDEL non ha sufficienti elementi per commentare il tentativo di colpo di Stato in Turchia, ma è difficile comprendere come e perché giudici e pubblici ministeri che svolgono quotidianamente le loro funzioni e doveri possano risultare coinvolti in tali fatti ed essere detenuti per la la loro libertà di giudizio ed opinione. MEDEL resta a fianco dei giudici e pubblici ministeri associati a YARSAV, l'associazione membro di MEDEL impegnata nella difesa dei valori di indipendenza del giudiziario e dello Stato di diritto, e di tutti i giudici e pubblici ministeri detenuti  per avere svolto i propri doveri di controllo indipendente in una società democratica. MEDEL chiede l'immediata liberazione dei giudici e pubblici ministeri arrestati ed una valutazione indipendente del sistema giudiziario in Turchia, con il pieno coinvolgimento di osservatori internazionali.
_______________________________

The Romanian Judges’ Forum Association expresses its deepest concerns over the current situation in Turkey, regarding the Judiciary

LEGGI QUI

_______________________________

Syndicat de la Magistrature

Suspension et arrestation de magistrats turcs: l’indépendance de la Justice en danger !

Monsieur le Président de la République,

Dans l’immédiate suite de la tentative de coup d’Etat intervenue en Turquie, des nouvelles saisissantes nous sont parvenues de nos collègues magistrats turcs, notamment membres de l’organisation professionnelle YARSAV.

Ainsi, les affrontements à peine terminés, le Haut conseil des juges et procureurs a suspendu de leurs fonctions 2745 magistrats. Nous avons été informés que près de deux cents de ces magistrats étaient visés par des ordres d’arrestation et d’incarcération, dont au moins un magistrat de la cour constitutionnelle. Nous sommes désormais sans nouvelle de nos correspondants, leur arrestation étant imminente, sinon déjà opérée.

La célérité avec laquelle la liste des magistrats suspendus et visés par les ordres d’arrestation a été élaborée fait sérieusement craindre tout à la fois la préméditation et l’arbitraire de ces décisions. A n’en pas douter, elles s’inscrivent dans la droite ligne des tentatives de déstabilisation et même de purge de l’autorité judiciaire menées depuis plusieurs mois par le Président Erdogan.

Nous vous avions déjà saisi des atteintes répétées à l’indépendance de la Justice en Turquie, en notre qualité de syndicat de magistrat, membre fondateur de MEDEL (Magistrats Européens pour la Démocratie et les Libertés, regroupant des organisations professionnelles de magistrats en Europe, incluant la Turquie).

Nous vous demandons instamment d’intervenir auprès des autorités turques mais également auprès des instances européennes afin que ces pratiques insupportables cessent.

Renouvelant nos très vives inquiétudes pour l’indépendance de la Justice en Turquie, nous vous prions d’agréer, Monsieur le Président de la République, l’expression de notre haute considération.
_______________________________

ISTITUZIONI

13 MARZO 2017

Commissione di Venezia (10-11 marzo 2017): Il parere sugli emendamenti alla Costituzione adottati dalla "Gran National Assembly" il 21 gennaio 2017 e che verranno sottoposti a un referendum nazionale il prossimo 16 aprile

Leggi il parere

_______________________________

13 DICEMBRE 2016

E’ stato pubblicato il parere approvato il 9 dicembre dalla Commissione di Venezia sullo stato di emergenza in Turchia. La Commissione riconosce la situazione di pericolo che ha portato alla dichiarazione dello stato di emergenza ma conclude che le misure adottate dal governo vanno oltre i limiti previsti dalla Costituzione e dal diritto internazionale, e censura l'adozione di provvedimenti "permanenti", come la destituzione di funzionari pubblici, le confische di beni, lo scioglimento di associazioni.

Leggi il parere

_______________________________

8 DICEMBRE 2016

L'Assemblea generale dell'ENCJ ha votato la sospensione del Csm turco (Alto Consiglio turco dei giudici e dei procuratori) dalla rete dei consigli di giustizia europei (IL COMUNICATO). La decisione era stata sollecitata anche da Medel con una lettera inviata al presidente dell'ENCJ.

_______________________________

28 SETTEMBRE 2016

L'executive board dell'ENCJ ha deliberato di proporre la sospensione del Csm turco dalla rete dei consigli di giustizia europei. L' executive board ha notificato al consiglio turco la decisione assunta.

_______________________________

6 SETTEMBRE 2016

La Scuola Superiore della Magistratura respinge una proposta di collaborazione della Scuola della Magistratura della Turchia

_______________________________

27 LUGLIO 2016

Statement of the Network of the Presidents of the Supreme Judicial Courts of the European Union on the Situation in Turkey

_______________________________

25 LUGLIO 2016

Dichiarazione del segretario generale del Consiglio d'Europa Thorbjørn Jagland

_______________________________

21 LUGLIO 2016

Turquie / Communiqué du CSM français

Le Conseil supérieur de la magistrature français exprime sa vive inquiétude sur la situation en Turquie et le respect de l’État de droit, notamment à l’égard des magistrats.

Le nombre de magistrats suspendus, voire incarcérés, au cours des derniers jours, en dehors de toute procédure conforme aux standards européens et internationaux est particulièrement alarmant.

Le Conseil supérieur s’associe aux craintes légitimement exprimées par les organisations internationales, au premier rang desquelles le bureau du Haut- Commissariat des Nations Unies aux droits de l’homme, les instances du Conseil de l’Europe et de l’Union européenne et le Réseau européen des Conseils de Justice.

_______________________________

PRESS RELEASE  World Organisation Against Torture (OMCT)

Turkey: No opening of floodgates for torture and arbitrary detention!

Geneva - OMCT, the leading global civil society coalition against torture today calls for the respect of the absolute prohibition of torture through a scrupulous application of legal safeguards against abuse and an urgent restoration of the rule of law in Turkey.  (continua a leggere)

_______________________________

Bulgarian Supreme Judicial Council

Statement on the situation in Turkey: http://www.vss.justice.bg/page/view/4099

_______________________________


20 LUGLIO 2016

CSM sospende relazioni con Consiglio turco

«Il Consiglio Superiore della Magistratura, con riferimento ai drammatici avvenimenti dei giorni scorsi in Turchia: 

· esprime  sgomento per gli annunci sulle numerose perdite di vite umane;

· manifesta preoccupazione e sdegno per le notizie relative alla destituzione e all'arresto di oltre 2.700 magistrati sulla base del sospetto di collegamenti con gli ispiratori  del tentato “colpo di Stato”;

· richiede alle autorità turche di rispettare pienamente i principi che garantiscono l'indipendenza dei giudici ed il giusto processo per tutti gli interessati, nonché di interrompere tali gravissime azioni intraprese nei confronti dei magistrati, soggetti deputati a garantire la legalità, così come avverso gli esponenti dell’avvocatura, del corpo docente e del giornalismo;

· evidenzia che la Turchia ha sottoscritto la Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali e che la mancata  protezione delle libertà e dei diritti civili, sociali e politici e l’aggressione così violenta del sistema giudiziario ne è una evidente violazione;

· sospende ogni rapporto di cooperazione con il Consiglio Superiore dei Giudici e dei Pubblici Ministeri della Turchia fino a quando non sarà fatta chiarezza sul ruolo di tale Consiglio nelle determinazioni che hanno portato all’arresto o alla destituzione di oltre 2000 magistrati;

· invita tutti gli organismi internazionali, ed in particolar modo l’ENCJ e la Rete Balcanica ed Euro-mediterranea dei Consigli di Giustizia, a seguire gli sviluppi della grave situazione determinatasi in Turchia e ad adottare ogni opportuna iniziativa presso le autorità turche finalizzata a garantire il pieno rispetto dell'indipendenza ed autonomia della magistratura.».

La presente risoluzione viene trasmessa al Ministro della Giustizia e al Ministro degli Affari Esteri.

_______________________________

BUREAU OF THE CONSULTATIVE COUNCIL OF EUROPEAN JUDGES

(CCJE-BU)

Statement

The Bureau of the Consultative Council of European Judges (CCJE) has recently, by its comments of 5 July 2016 on certain aspects of the legislation in Turkey, strongly recommended that the Turkish authorities improve the legislation and domestic system in order to safeguard the independence of the judiciary in a transparent manner. During the last days, the CCJE has received several notifications reporting that a large number of judges in Turkey have been removed from their offices, and that some even have been detained without any procedure previous to such decisions. The Bureau of the CCJE reiterates that irremovability of judges is an essential element of judicial independence. European and international standards provide only for very limited and specific exceptions from this principle to be applied only within the framework of due procedure. READ THE STATEMENT

_______________________________

19 LUGLIO 2016

TURCHIA: ONU ESORTA ANKARA A RISPETTO DIRITTI UMANI

ALTO COMMISSARIO ALLARMATO PER SOSPENSIONE IN MASSA DI GIUDICI

(ANSAmed) - GINEVRA, 19  LUG - L'Alto commissario Onu per i diritti umani, Zeid Ráad Al Hussein, ha esortato oggi le autoritá turche a rispondere al tentativo di colpo di Stato rafforzando la protezione dei diritti umani e le istituzioni democratiche ed ha espresso "grave allarme" per la sospensione in massa di giudici e pubblici ministeri. Dato il gran numero di persone detenute in Turchia dopo il tentato golpe, l'Alto Commissario ha inoltre chiesto alla Turchia di "permettere a osservatori indipendenti di accedere ai luoghi di detenzione"."A seguito di un'esperienza così traumatica - afferma Zeid in una dichiarazione diffusa a Ginevra - è particolarmente importante garantire che i diritti umani non siano svenduti in nome della sicurezza e nella fretta di punire coloro che sono percepiti come responsabili".Zeid ha espresso particolare preoccupazione per l'alto numero di giudici e pubblici ministeri sospesi e per le notizie di ordini di detenzione emessi contro molti di loro. Questo solleva anche preoccupazioni relative alla detenzione arbitraria".

_______________________________

18 LUGLIO 2016

Turchia: Orlando, reazione non sia torsione autoritaria

Comunità internazionale agisca per evitare restrizione diritti (ANSA) - ROMA, 18 LUG - "Credo sia fondamentale che la comunità internazionale agisca per evitare che la reazione al colpo di Stato in Turchia sia occasione per un'ulteriore torsione autoritaria e per la restrizione delle libertà civili. In questo senso la vigilanza deve essere massima e non possiamo che esprimere ad oggi preoccupazione per l'evoluzione dei fatti". Lo ha detto il ministro della Giustizia Orlando, sulla reazione al fallito golpe in Turchia.

_______________________________

CNF - Consiglio Nazionale Forense

Andrea Mascherin, presidente del Consiglio Nazionale Forense: “Difendere i magistrati in Turchia significa difendere la libertà”

La notizia dell’arresto e destituzione di oltre 2700 magistrati in Turchia non può che incontrare la ferma condanna della avvocatura istituzionale italiana.
“Da tempo – afferma Andrea Mascherin, presidente del Consiglio Nazionale Forense – il CNF e alcune associazioni dell’avvocatura denunciano arresti e trattamenti illegali nei confronti dei colleghi avvocati turchi, da parte degli organi di potere della Turchia.
Alla stessa maniera va denunciata ogni forma di intimidazione nei confronti della magistratura turca.
L’ Avvocatura libera e la Magistratura libera sono garanzia di democrazia ed è necessario che le rappresentanze di questi due soggetti della giurisdizione affermino reciprocamente e in ogni sede questa verità.
Il CNF non intende sottrarsi a questo che è un dovere civico oltre che morale, e vuole garantire alla magistratura di ogni paese il proprio convinto appoggio a ogni battaglia per le libertà”.

_______________________________

Turchia: Consiglio Stato, rispettare Convenzione diritti uomo

ROMA, 18 LUG - Il Consiglio di Presidenza della giustizia amministrativa, riguardo alla destituzione di oltre duemila giudici e all'arresto di oltre 750 magistrati turchi dopo il fallito colpo di Stato, auspica, in una nota, il rispetto della Convezione europea dei diritti dell'uomo e delle regole dello stato di diritto. "Ferma la piena potestà delle Autorità turche di accertare le responsabilità nell'ipotesi di un tentativo non democratico di conquista del potere di governo - si legge in una nota - è inderogabile dovere dello Stato Turco rispettare la Convenzione europea dei diritti dell'uomo, salvaguardando l'indipendenza e autonomia della magistratura, rispettando i principi dello stato di diritto, della tassatività e legalità delle pene e delle misure restrittive della libertà personale, nonché del giusto processo". Il Consiglio di presidenza della giustizia amministrativa si appella al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al presidente del Senato Pietro Grasso, al presidente della Camera dei deputati laura Boldrini e al presidente del Consiglio Matteo Renzi, "auspicando che le Autorità italiane intraprendano ogni iniziativa nell'ambito del Consiglio d'Europa e dell'Unione europea affinché siano assicurate le garanzie dello stato di diritto in un Paese - la Turchia - che intrattiene forti relazioni politiche ed economiche con l'Unione europea". (ANSA).

_______________________________

Turchia: Legnini, arresti? Non consentire ingiustizia sommaria

"Valutiamo iniziative a difesa indipendenza giudici" (ANSA) - ROMA, 18 LUG - "Valuteremo nelle prossime ore le iniziative da intraprendere come Consiglio Superiore della Magistratura, d'intesa con la rete dei Consigli Giudiziari europei, l'Enncj, per ribadire l'irrinunciabilitá della indipendenza della magistratura che costituisce uno dei capisaldi, se non il caposaldo principale, di un sistema democratico. Non possiamo consentire che atti di ingiustizia sommaria come quelli cui stiamo assistendo si compiano in un Paese vicino a noi che era candidato ad aderire all'Unione Europea". Lo ha detto il vicepresidente del Csm, Giovanni Legnini, di un convegno sul terrorismo, a Palazzo dei Marescialli, in riferimento agli arresti di magistrati dopo il fallito golpe in Turchia. (ANSA).

_______________________________

17 LUGLIO 2016

ENCJ - European newtork of Council for the Judiciary

Bruxelles, 17 lug. - La rete europea dei Consigli giudiziari (i Csm) d'Europa, l'European Networks of Councils for the Jiudiciary (Encj), ha espresso in una nota "la grande preoccupazione per la sospensione e (in alcuni casi) l'arresto di oltre 2.700 (2.741, ndr) giudici avvenuto poche ore dopo il fallito golpe". evento che l'Encj condanna senza appello. L'Encj chiede alle autorita' turche "di rispettare in pieno i principi che garantiscono l'indipendenza dei giudici e i principi del giusto processo per qualunque persona coinvolta". L'Encj avverte che "seguira' gli sviluppi in Turchia in stretto contatto con le autorita' europee". I militari ed i giudici sono tradizionalmente in Turchia i custodi della laicita' dello Stato creato nel 1923 da Mustafa Kemal Ataturk, che il presidente - democraticamente eletto - Recep Tayyip Erdogan mal tollera. (AGI)

_______________________________

ARTICOLI E APPROFONDIMENTI:

9 AGOSTO 2016

«Il faut sauver la démocratie en Turquie»

(da Le Monde)

_______________________________
25 LUGLIO 2016

"Turchia, l'appello dei giuristi italiani contro il disprezzo della dignità umana"

(da Il Fatto Quotidiano)
_______________________________

21 LUGLIO 2016

Sit-in di giornalisti e magistrati sotto l'Ambasciata turca a Roma