Martedi, 17 gennaio 2017
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per inviare interventi
Disegno di legge
del Governo C. 2953,
concernente delega al Governo recante disposizioni per l'efficienza del processo civile
Parere del Csm
di Ennio Tomaselli
Anzitutto va ribadito con forza che l’obiettivo primario deve essere quello della creazione di un Tribunale per la persona e la famiglia autonomo e su base distrettuale, con articolazioni territoriali, sul modello del Tribunale di Sorveglianza, che realizzino per quanto possibile il modello della giustizia di prossimità
di Luigi Fadiga
Nella riforma approvata dalla Camera l'obiettivo di riunire la materia delle persone, dei minori di età e della famiglia, davanti a un unico giudice, viene raggiunto a spese di gravi squilibri e di omissioni ingiustificate
di Azzurra Fodra
Buone prassi in materia di giustizia per la famiglia e i minori
di Francesco Mazza Galanti
Verso l'istituzione della sezione specializzata famiglia e minori
di Fabrizio Amato
e Maria Giuliana Civinini
L'articolo – che propone l'istituzione di sezioni specializzate famiglia e un rito uniforme semplificato – apre un dibattito sul futuro della giustizia minorile e della famiglia aperto a tutte le voci degli operatori pratici e degli studiosi di questo settore sensibile della giurisdizione
di Andrea Proto Pisani
Il processo per la famiglia e i minori: attualità e prospettive di riforma
di Donatella Donati
Le linee del cambiamento non possono derogare ad alcuni “principi fondamentali” per la tutela dei diritti dei minori, dettati in ambito nazionale e internazionale, che hanno guidato l’esercizio della giurisdizione nella lunga esperienza dei Tribunali per i minorenni
Associazione italiana degli avvocati
per la famiglia e per i minori
Le sezioni specializzate dovranno operare nell’ambito di una struttura processuale dai contorni certi e gestita da giudici togati
di Valeria Montaruli
S’impone la costruzione di una giustizia a misura di minore, prima come durante il procedimento giudiziario: un punto di vista sulle riforme allo studio in questa legislatura
di Cinzia Miniotti
Nel momento in cui la "separatezza" viene meno, e la giurisdizione minorile viene accorpata a quella ordinaria, si corre il rischio di un appiattimento e di una dispersione di una esperienza preziosa e infungibile, che potrebbe essere facilmente fagocitata da logiche e bisogni diversi, non sempre compatibili con l'esigenza di dare tutela agli individui in formazione
di Giulia Sapi
Riforma della giustizia per i minori e la famiglia: il punto di vista di un avvocato
di Francesco Micela
L'esigenza di partenza è quella di evitare la frammentazione e accentrare in uno stesso ufficio giudiziario le competenze in materia di minorenni di famiglia. Tra i meriti quello di aver posto attenzione ad alcuni aspetti essenziali per la specializzazione. Rimangono però delle carenze vistose, che determinerebbero conseguenze estremamente gravi per per la giurisdizione a tutela dell'infanzia e dell'adolescenza
di Cristina Maggia
Le frammentazioni del sistema attuale devono essere superate, ma suona allarmante la mancata previsione di una corrispondente autonomia ed esclusività di funzioni in capo all’organo inquirente. La previsione della costituzione di un “Gruppo specializzato“ da istituire presso la Procura Ordinaria si scontra, infatti, con una serie di problematiche di ordine sia teorico che pratico
di Anna Maria Baldelli
Anche tra gli addetti ai lavori non tutte le funzioni di quest'ufficio sono adeguatamente note. Emerge per importanza la funzione della vigilanza sulla comunità, mediante la verifica del funzionamento delle strutture di accoglienza per minori
di Joseph Moyersoen
Come si colloca il nostro sistema? Un breve confronto
Per un contributo
di analisi e proposta

È in questi giorni all'approvazione del Parlamento la proposta che prevede l’abolizione dei tribunali minorili e dei relativi uffici di procura e l’istituzione di “sezioni specializzate per la persona, la famiglia e i minori” di due tipi: le sezioni cd circondariali, alle quali sono sostanzialmente attribuite le competenze che già oggi svolgono le sezioni specializzate in materia di persona e di famiglia presso i tribunali ordinari, e le sezioni cd distrettuali, previste solo nelle sedi di Corte di Appello, alle quali, oltre alle competenze civili del tribunale ordinario che ha sede nel capoluogo del distretto in materia di persona e di famiglia, sono attribuite tutte le attuali competenze del tribunale per i minorenni (civili, penali e amministrative), alle quali si aggiungono i procedimenti relativi ai minori stranieri non accompagnati.

Si prevede inoltre l'introduzione di alcuni principi processuali volti a fornire un più chiaro criterio per delimitare le competenze, in pendenza di separazione, fra le sezioni circondariali e quelle distrettuali.

La proposta non ha trovato unanimi consensi.

Hanno avuto apprezzamento comune le volontà di porre rimedio all’attuale frammentarietà di competenze tra tribunale ordinario (sezioni specializzate famiglia e giudice tutelare) e tribunale per i minorenni, nonché il mantenimento tra le competenze delle sezioni distrettuali della materia del pregiudizio (limitazione e decadenza della responsabilità genitoriale), l’esercizio in via esclusiva, da parte dei magistrati addetti alla sezione distrettuale, delle loro funzioni e la composizione (giudici togati e giudici onorari) di tale sezione.

Tuttavia, a parere di molti operatori della giustizia minorile, il sistema complessivo così come “riformato” non è in grado di assicurare l’obiettivo di una “giustizia a misura di minorenne” e una presa in carico “olistica della tutela”, come raccomandato da norme e linee guida internazionali,che solo un ufficio giudiziario autonomo e dedicato caratterizzato da multidisciplinarità, competenza esclusiva e specializzazione potrebbe garantire in maniera uniforme e adeguata sull’intero territorio nazionale.

 

La particolarità della vicenda, la complessità delle questioni in materia familiare e minorile, che vede magistrati e avvocati e operatori su diverse posizioni, giustifica la realizzazione del presente “speciale”, che, accanto a diverse elaborazioni già pubblicate sulle riviste Questione Giustizia ed La Magistratura, propone le riflessioni di operatori della giustizia che si occupano dei diritti delle persone minorenni e delle relazioni familiari, al fine di offrire un contributo di analisi e proposta per una riforma della giurisdizione in grado di assicurare una tutela efficace dei diritti della dell'infanzia e dell'adolescenza.