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SANTA MARIA CAPUA VETERE

Il documento della sottosezione ANM di Santa Maria Capua Vetere

di Associazione Nazionale Magistrati

Sottosezione di Santa Maria Capua Vetere

Pubblichiamo il documento di sintesi adottato all’esito della partecipata assemblea della sottosezione di S.Maria C.V. svoltasi in data 16.07.2013 per discutere delle non facili questioni connesse all’imminente entrata in vigore della riforma in tema di riordino della geografia giudiziaria.

In tutti i magistrati di S.Maria C.V. forte è la convinzione che nei nostri territori, da sempre alla prese con situazioni di scopertura degli organici e di cronica penuria dei mezzi, sia indispensabile puntare su un utilizzo più razionale ed efficiente dei mezzi disponibili.

Ecco perché si crede fortemente che la soppressione delle sezioni distaccate dei Tribunali rappresenti un punto della riforma non più ritrattabile se si vuole veramente un sistema giudiziario più moderno e competitivo; l’accentramento delle risorse consentirà infatti di eliminare radicate inefficienze, che un tempo erano giustificate dall’esigenza di assicurare la prossimità al territorio, ma che oggi nel pieno dell’era digitale appaiono sempre più anacronistiche.

E’ dunque nello spirito più autentico della riforma che si esprime viva preoccupazione per il rischio che proprio nel nostro circondario l’accorpamento delle sezioni distaccate possa attuarsi soltanto in misura marginale e comunque in maniera non idonea ad apportare gli auspicati vantaggi.

Il Ministero della Giustizia ha individuato il Castello Aragonese di Aversa quale sede del nuovo Tribunale di Napoli Nord, nel cui circondario confluirà il territorio della sezione distaccata di Aversa con il relativo personale amministrativo; si tratta di una struttura molto vasta che per molti mesi ancora resterà solo in minima parte utilizzata in quanto il nuovo Tribunale di Napoli Nord partirà a ruolo zero.

E’ indispensabile pertanto che in tale struttura possano essere allocati, per il tempo strettamente indispensabile, anche i magistrati del Tribunale di S.Maria C.V. che dovranno occuparsi delle cause oggi pendenti presso la sezione distaccata di Aversa, le quali ammontano a più di 12.000.

Un’interpretazione dell’art. 8, d.lgs. 07 settembre 2012, n. 155 che escludesse tale possibilità avrebbe gravi ricadute sulla funzionalità degli uffici giudiziari sammaritani e sulla stessa attuazione della riforma proprio nei territori in cui la stessa è più indispensabile; una lettura restrittiva della norma imporrebbe infatti di allocare le cause oggi pendenti presso la sezione di Aversa nel palazzo di giustizia di Caserta, di fatto esaurendo tutto lo spazio oggi utilizzabile per realizzare l’accorpamento delle altre sezioni distaccate.

In altri termini per il Tribunale di S.Maria C.V. significherebbe lasciare tutto così com’è.

Si auspica pertanto che tutti gli organi competenti adottino le iniziative ed i correttivi necessari, valutando finanche un differimento dell’entrata in vigore delle disposizioni relative all’istituzione del nuovo Tribunale, affinché possa realizzarsi quella che è di tutta evidenza la soluzione più razionale e la sola che consentirebbe anche nel Tribunale di S.Maria C.V. un’attuazione della riforma realmente effettiva e non soltanto annunciata.

In S.Maria C.V., 19.07.2013