Mercoledi, 25 aprile 2018
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MASSA

Proroga inutile e disfunzionale
Si manterranno costi azzerabili

di M. Cristina Failla

Presidente del Tribunale di Massa

Ove l’accorpamento delle sezioni distaccate non avvenisse, avremmo perso tempo, risorse, riunioni operative finalizzate all’organizzazione degli uffici, funzionalità e miglior efficienza su cui si confidava

Riprendo il discorso iniziato alcuni giorni fa, per scaricare, ancora una volta, il mio disagio di fronte alle incertezze ed alle assurdità.

Ove l’accorpamento delle sezioni distaccate non avvenisse, avremmo perso tempo, risorse, riunioni operative finalizzate all’organizzazione degli uffici, funzionalità e miglior efficienza su cui si confidava attraverso il rinforzo delle esigue risorse a cui da tempo, troppo tempo, dobbiamo far riferimento.

Non si facciano più errori, che già troppi ne sono stati fatti!

Certamente è provvedimento errato e disfunzionale quello che disciplina la destinazione del personale amministrativo: il D. Lgsl. 7/9/2012 n. 155 prevedeva :

“Il personale amministrativo assegnato agli uffici giudiziari e alle sezioni distaccate soppressi entra di diritto a far parte dell'organico dei tribunali e delle procure della Repubblica presso il tribunale cui sono trasferite le funzioni”, ma con successivo interpello si è consentito a quel personale di scegliersi gli uffici di destinazione: nel nostro caso due unità hanno chiesto – guarda caso - l’Ufficio di Sorveglianza, già particolarmente presidiato, ed una la Procura, uffici che non subiscono alcuna variazione di carico di lavoro all’esito dell’accorpamento e che non sono stati scelti per un disagio territoriale del personale in trasferimento, essendo entrambi collocati a Massa.

Bisogna tenere conto che l’organico del personale amministrativo, per il quale non sono più state fatte assunzioni dall’anno 1996 (è da allora che non viene più bandito alcun concorso, anche se nel 2001 sono stati regolarizzati i lavoratori socialmente utili già in servizio negli uffici), è stato assurdamente rideterminato con DM 5/11/2009 pubblicato in B. U. 15 marzo 2010 con riferimento alla situazione esistente al momento dell’entrata in vigore del DM stesso: chi c’era c’era, nella pianta organica, fossero stati tre autisti, magari con una sola autovettura, e nemmeno un cancelliere, oppure 5 commessi e nessun assistente giudiziario!!!

Per quel che riguarda il mio ufficio, il Tribunale di Massa, con un organico di personale amministrativo attuale – ridimensionato come sopra – di 42 unità (rispetto alla pianta organica del tribunale di Chiavari di 56 unità e di quella della Spezia di 65 unità, con carichi di lavoro pro/capite di gran lunga inferiori, frutti della rideterminazione!), mancano 10 unità, ed altre 3 andranno tra breve in pensione. L’accorpamento delle due sezioni distaccate di Carrara (distante solo 6 KM) e Pontremoli (con sopravvenienze assai limitate), comporterebbe la possibilità di riorganizzare il lavoro quotidiano senza trionfalismi, con l’acquisto di 17 unità, migliorando la resa della giustizia ed il servizio al cittadino.

Già ora l’ufficio deve chiudere le cancellerie per tre giorni alla settimana, al fine di garantire l’espletamento del servizio, organizzando un presidio per le urgenze. Ove l’accorpamento non avvenisse, con l’ulteriore perdita di personale, il servizio al pubblico ed agli avvocati dovrà essere ulteriormente ridotto.

Nel frattempo, in attuazione delle numerose circolari e direttive ministeriali, sono stati accorpati vari servizi: il penale monocratico di competenza togata, per mancanza di magistrati da destinare alle sezioni distaccate, e il Giudice Tutelare di competenza di Pontremoli (nel periodo estivo e in tutti i casi di assenza dell’unico giudice addetto), nonché il servizio spese di giustizia di Carrara; è stato fatto lo scarto documentale con cessione dell’archivio definitivo all’Archivio di Stato, in deroga alla normativa sulla custodia dei fascicoli per 40 anni; si sono tenute varie riunioni della Commissione Manutenzione per valutare gli aggiustamenti logistici necessari alla migliore razionalizzazione degli spazi per la ricezione di persone e atti; si stanno avviando le procedure (complicatissime) per l’acquisto di armadi rotanti, più idonei e capienti di quelli normali, per la conservazione dei fascicoli processuali già presenti ed in arrivo; si sono tenute ulteriori riunioni con i magistrati, il personale amministrativo e le rappresentanze sindacali per progettare la migliore distribuzione del lavoro post accorpamento.

Dall’altra parte, ci hanno imposto di rispettare il principio di risparmio delle risorse e di monitorare spese e consumi (circolare 31/1/2013 dell’Agenzia del Demanio, pervenuta tramite Ministero della Giustizia il 28/5/2013): dobbiamo riferire al Ministero i dati relativi agli immobili in uso agli uffici rapportati al costo/consumo per addetto, evidenziando quali iniziative sono state adottate per ridurli: tali parametri verranno considerati indici di performance dell’Ufficio!

Ma se si rinvia l’accorpamento, si manterranno costi che possono essere azzerati, quali: l’affitto del Tribunale di Pontremoli, che comporta un costo di 67.000,00 €. annui, più i consumi per circa 13.000,00 €, i costi del palazzo di giustizia di Carrara (per cui non viene pagato l’affitto), che ammontano comunque mediamente a circa 80.000 €. per consumi, manutenzione, pulizia e telefoni.

Con l’accorpamento si migliorerebbe, inoltre, il servizio “giustizia” da parte dei magistrati dell’ufficio: la compresenza dei 12 magistrati (su 15 in organico, endemicamente sotto organico ed attualmente con due “fuori ruolo”) in servizio presso un unico ufficio comporterebbe la migliore distribuzione del lavoro su tutti, evitando dispersioni di energie e possibilità di sostituzioni più snelle, turni meno faticosi e migliore produttività.

Ma quello che “sfinisce” chi lavora per un risultato è il non avere certezza: la proroga è INUTILE e disfunzionale, se questa revisione ha da farsi (come i competenti operatori del settore richiedono ad alta voce da anni) si faccia!!!

Oppure dobbiamo immaginare che chi decide sia incapace di farlo perché troppo intimorito come Don Abbondio davanti alla pretesa dei “Bravi”?