Lunedi, 20 agosto 2018
Home
Organi rappresentativi
Eventi
Comunicati
La nostra storia
Link
Contatti
Home

Il lavoro fatto finora
non può essere vanificato

di Cesare Proto

consigliere Corte di Cassazione

I benefici più significativi della riforma sono la possibilità di specializzazione, l'efficienza e il risparmio in termini di costi. Per rimediare ai disagi 'logistici' si possono ridurre i casi in cui è necessario l'accesso fisico al tribunale

In risposta alla richiesta, espongo qualche idea “al volo”, scusandomi anticipatamente la sommarietà in parte dovuta alla mancanza di tempo e in parte al fatto che ormai non sono più un giudice che opera sul territorio essendo in Cassazione.

I benefici della riforma delle circoscrizioni giudiziarie sono già stati individuati e sono tanti, i più significativi mi sembrano:

  • - la possibilità di specializzazione, che comporta un incremento delle definizioni e della qualità dei provvedimenti (il rapporto OCSE sulla giustizia civile -Department Policy Notes, No. 18 June 2013) dedica un paragrafo così rubricato: Una maggiore specializzazione è associata a una minore durata dei procedimenti;
  • - l’efficienza: è noto che nei piccoli T. l’efficienza (solitamente alta) viene compromessa dall’assenza (per maternità, malattia, pensionamenti, ritardate coperture degli organici dei giudici o del personale amministrativo, meglio tollerabili dalle strutture più grandi;
  • - costi di gestione delle strutture giudiziarie sparse per il territorio;
  • - maggiore uniformità della giurisprudenza.

Il lavoro compiuto fino ad oggi dagli uffici accorpanti non può essere posto nel nulla o reso “temporaneamente” inefficace.

Gli svantaggi sono costituiti dai disagi “logistici” del personale e dai disagi “logistici” dell’avvocatura e dei cittadini o organi di polizia, testi, ecc. che devono muoversi sul territorio percorrendo distanze maggiori.
Per i disagi del personale non c’è rimedio, ma penso che l’interesse complessivo del sistema giustizia debba prevalere.
Per i disagi degli “altri” i rimedi possono essere trovati riducendo i casi in cui è necessario l’accesso fisico al Tribunale; penso, ad esempio:

  • all’implementazione dell’informatica giudiziaria per la trasmissione di atti da e verso il Tribunale e per la consultazione da remoto dei fascicoli;
  • al disegno di legge di iniziativa dei senatori Tapparo e altri - disegno di legge n. 3542 di cui cito un estratto: “La legge 7 gennaio 1998, n. 11, ha permesso di organizzare una rete di videoconferenza con sedi nei capoluoghi dei distretti giudiziari. Dunque esistono già una rete di base e relative stazioni di lavoro del sistema audiovisivo, che può essere implementato gradualmente per portare in ogni sede di tribunale, a partire da quelle più grandi, la videoconferenza. Con questa procedura le testimonianze potranno essere rese non nelle sedi di svolgimento dei processi, ma presso i tribunali nella cui circoscrizione il teste risiede. La soluzione non intende derogare al principio di immediatezza - in forza del quale le prove devono essere assunte alla presenza del giudice che decide - se non in situazioni di minima rilevanza, e cioé nei quali si puó fondatamente presumere che l'ascolto diretto non offrirebbe elementi di giudizio ulteriori rispetto all'esame a distanza. Il punto critico risiede nello stabilire con prudenza quando la minima rilevanza sussiste. Si può ritenere soddisfacente a tal fine la richiesta concorde di tutte le parti ovvero la richiesta di una parte alla quale l'altra non si opponga. Poiché peraltro, il diniego di una parte potrebbe essere pretestuoso, si affida al giudice il potere di non tenerne conto, motivando, nell'ordinanza di ammissione, che il rifiuto non é giustificato (per una formula affine si veda l'articolo 511 del codice di procedura penale”.
  • alla PEC per tutori e curatori, amministratori di sostegno per le autorizzazioni da richiedere al Trib. o G.T., da realizzare con assistenza e istruzioni del personale dell’Amministrazione; limiti di importi al di sotto dei quali non sia necessaria l’autorizzazione.

Occorrerà inoltre intervenire con un aumento degli organici degli ufficiali giudiziari per quanto attiene alle esecuzioni; gli ufficiali giudiziari dovranno infatti percorrere distanze maggiori e avranno un’area di competenza più vasta.