Sabato, 21 luglio 2018
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BELLUNO

Accorpamento senza problemi a Belluno

di Vincenzo Sgubbi

Tribunale di Belluno

Non si è avvertito alcun disagio nel trasloco grazie al graduale passaggio delle competenze dalla sezione distaccata di Pieve di Cadore alla sede centrale

Sono interessato all’accorpamento della Sezione distaccata di Pieve di Cadore al Tribunale di Belluno, in quanto rivestivo, fino a pochi giorni fa, il ruolo di giudice nella predetta Sezione distaccata.

Grazie alla lungimiranza del Presidente, che ha previsto un graduale passaggio delle competenze della Sezione distaccata alla Sede centrale con una corposa variazione tabellare ancora in data 18.10.2012 (variazione poi approvata dal CSM, previo parere favorevole del CG), non si è avvertito alcun problema.

In sintesi: in ragione della maturata decennalità di un giudice della Sede centrale e della vacanza di un posto, sono stati espletati per tempo i concorsi interni, all’esito dei quali io sono risultato vincitore del posto del collega ultradecennale e quest’ultimo del posto libero; a questo punto è risultato vacante il posto (che stavo occupando) della Sezione distaccata. Si è prevista un’anticipazione di alcuni mesi nella trattazione di una parte del contenzioso civile a Belluno anziché a Pieve di Cadore (per evitare il congelamento) e, con il mio consenso, la mia applicazione a tutte le altre materie che a Pieve di Cadore già svolgevo (tutelare, penale, civile con eccezione delle cause nuove), dove ho usufruito dell’aiuto di due GOT che, ora, sono stati trasferiti a Belluno mantenendo le medesime cause che già gestivano. I rinvii delle udienze, da alcuni mesi, sono stati fatti indicando già a verbale che la successiva udienza si sarebbe tenuta nella sede centrale.

Contemporaneamente, nella tarda primavera, ci si è mossi per il trasloco e alcuni impiegati del Tribunale si sono occupati, un giorno alla settimana, a verificare cosa, nella Sezione distaccata, dovesse essere mantenuto e cosa dovesse essere gettato al macero.

Inoltre, si sono contattati uno per uno i dipendenti amministrativi, per comprenderne la specifica “vocazione” ed indirizzarli a settori possibilmente graditi nella nuova sede, per attutire almeno sul piano psicologico gli effetti del trasferimento (per loro pesante: dai loro paesi di montagna, devono percorrere due ore di pullman all’andata e altrettante al ritorno ogni giorno).

Il trasloco è avvenuto in questi giorni e, al mio rientro dopo le ferie, ho trovato i “miei” cancellieri già sistemati nei loro nuovi uffici presso il Tribunale. Per quanto mi riguarda, avevo già il mio ufficio a Belluno perché ivi svolgevo le nuove funzioni, a seguito del menzionato concorso interno, “part time” a partire dallo scorso marzo.

Sono informato solo de relato della situazione del Tribunale di Vicenza, che ha accorpato il Tribunale di Bassano del Grappa. A quanto so, i colleghi provenienti da Bassano non hanno ancora né un ufficio stabile né un ruolo, non essendo state predisposte le variazioni tabellari necessarie (è stato però espletato un concorso interno per individuare i posti cui destinarli). Il caso è un po’ particolare, perché si tratta di una situazione che fino all’ultimo è stata incerta, dal momento che persino dal Ministero giungevano “voci” autorevoli circa la possibile proroga dell’accorpamento in ragione della previsione, a Bassano del Grappa, di un nuovo palazzo di giustizia (mentre a Vicenza gli spazi scarseggiano). Inoltre, il Presidente del Tribunale di Bassano del Grappa è stato trasferito qualche mese fa e il Tribunale di Vicenza è privo di presidente.