
Le citta: attraversamenti
Gianni Biondillo e Christian Raimo ci offrono le premesse di un “lessico metropolitano”, tra città, piazze e parole.

Gianni Biondillo e Christian Raimo ci offrono le premesse di un “lessico metropolitano”, tra città, piazze e parole.

Magistratura democratica aderisce alla manifestazione nazionale per la pace indetta da Europe for peace per il 5 novembre 2022

Il video è una sintesi della seconda edizione di “Parole di Giustizia: una città per pensare, diritti e libertà nello spazio urbano” (Urbino-Pesaro-Fano 20-23 ottobre 2022), organizzato dall’Associazione di Studi

Magistratura democratica aderisce alla manifestazione del 26 ottobre indetta da oltre 40 organizzazioni della società civile per la revoca del Memorandum con la Libia.

Le associazioni europee di magistrati, riunite nella “Platform for an independent Judiciary in Turkey” chiedono l’immediata liberazione di Murat Arslan e di tutti gli altri giudici e pubblici ministeri destituiti e arrestati.

Parole di Giustizia nasce a La Spezia, oltre un decennio fa, curata ed ideata dall’Associazione di Studi giuridici Giuseppe Borrè e da Magistratura Democratica e poi cresce nelle varie edizioni fino allo scorso anno in cui grazie al felice connubio con il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Urbino Carlo Bo, la Fondazione Carlo Maria Verardi e l’Istituto di Storia Contemporanea della Provincia di Pesaro e Urbino trova nuova linfa e vitalità, spostandosi nel centro delle Marche tra le città di Pesaro ed Urbino, quest’anno anche a Fano, ottenendo anche numerose adesioni tra cui quella dell’Associazione Nazionale Magistrati.

Il tema di quest’edizione si svilupperà intorno al tema “Una città per pensare. Diritti e libertà nello spazio urbano”, con un’organizzazione degli eventi diffusa nelle città di Urbino, Pesaro e


Magistratura democratica è tornata a presentare propri candidati alle elezioni del CSM, dopo molti anni in cui ha contribuito in maniera decisiva all’elezione dei rappresentanti di AreaDG.


Paolo Ramondino sintetizza i temi sensibili che l’istituzione del tribunale per le persone, per i minorenni e per le famiglie, imporrà di affrontare.

Martedì 20 settembre 2022, ore 14.30, Palazzo Bo’ – Aula E, Via VIII Febbraio 2, Padova

Valerio Savio affronta il tema della crisi del Consiglio superiore della magistratura, invitando ad una difesa dell’Istituzione attraverso una consapevole partecipazione.

Quattro organizzazioni europee di giudici citano in giudizio il Consiglio dell’UE per aver ignorato le sentenze del Tribunale dell’UE nella decisione di sbloccare i fondi alla Polonia.

Il Consiglio nazionale di Magistratura democratica era chiamato a decidere sui possibili apparentamenti fra i candidati alle elezioni del CSM per i collegi territoriali giudicanti.

Prima donna titolare di una cattedra di Diritto costituzionale, era convinta – sulla scia della ‘polemica con l’esistente’ dell’art. 3 capoverso – che un futuro migliore fosse possibile a condizione di dare piena attuazione al disegno di società solidale tracciato dalla Costituzione.

Raffaello Magi affronta la “questione tabellare” nella prospettiva del benessere organizzativo, da intendere non come rituale enunciazione ma come elemento di costruzione, negli uffici giudiziari, di una comunità.

Anna Mori affronta il tema delle caratteristiche essenziali del lavoro giurisdizionale, poste a confronto con richieste di “performance” e derive aziendalistiche.

Gaetano Campo ci parla della complessità del lavoro giurisdizionale, che richiede al magistrato una dimensione collettiva e di confronto, opposta rispetto alle derive verso l’isolamento o verso la ricerca di personale visibilità.

Domenica Miele parla del lavoro in Consiglio giudiziario e del senso della rappresentanza istituzionale dei magistrati.

Sono stati presentati, nel corso di una conferenza stampa presso la Fondazione ‘Lelio e Lisli Basso’ a Roma, i candidati di Magistratura democratica per le prossime elezioni dei membri togati del Consiglio Superiore della Magistratura (domenica 18 e lunedì 19 settembre 2022).

Sono entrato in magistratura nel 1985. Ho sempre lavorato in Veneto, come pretore, poi giudice di tribunale a Padova e Vicenza, poi per sei anni consigliere della sezione lavoro della


Sono magistrato dal 1993. Ho lavorato sino al 2012 al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, con funzioni di componente del collegio penale, Gip, giudice a latere in Corte di

Sono in magistratura dal 1986: sono stata pretore mandamentale poi pretore circondariale; giudice tutelare e magistrato coordinatore della sezione distaccata di Afragola; giudice monocratico e collegiale a Napoli; giudice monocratico

Ho seguito i miei ideali entrando in magistratura nel 1999. A Reggio Calabria sono stato giudice dibattimentale e componente del Tribunale del riesame e della Sezione misure di prevenzione; a

Sono in Magistratura dal 1987, la professione che ho scelto e che sceglierei ancora (ma mi sarebbe piaciuto fare il giornalista). Ho sempre e solo lavorato in primo grado: pretore

Noi crediamo nella magistratura, nella sua capacità di auto-rigenerarsi e di dare risposte adeguate a quelle sfide. Il metodo di politica giudiziaria che ci piacerebbe contrassegnasse il prossimo CSM crediamo