Candidatura per il Congresso

Candidatura per il Congresso

di Esecutivo di Magistratura Democratica
Md Bari propone Giovanni Zaccaro

L’assemblea barese di Magistratura democratica, convocata in vista del XIX congresso nazionale:

1)      apprezza i documenti congressuali che è possibile leggere sul sito di MD;

2)      ritiene che la prospettiva di Area sia strategica per il gruppo e che Magistratura democratica debba continuare ad investire in tale direzione, contribuendo a definire il modello di magistrato di Area e riversando in Area il patrimonio culturale e la capacità di elaborazione politica propria di MD;

3)      di conseguenza, ribadisce la necessità che MD continui ad occuparsi dei temi della coesione sociale, delle garanzie processuali, del trattamento penale, dell’universalità e giustizialità dei diritti fondamentali della persona umana sia rimanendo protagonista del dibattito politico nazionale su tali temi, sia incarnandoli nella pratica giudiziaria quotidiana a nella direzione ed organizzazione degli uffici giudiziari; a titolo esemplificativo, il comunicato del Procuratore della Repubblica di Milano, a seguito della sentenza della CoEDU sulla condizione carceraria italiana, è apparso come esempio di coniugazione fra l’affermazione ideale dei principi e la loro immediata attuazione sul campo; solo ragionando in tale modo, sarà possibile individuare e testimoniare il modello di magistrato di MD e di Area;

4)      ribadisce che le sezioni debbano essere il volano, sul territorio, dell’azione politica di Magistratura democratica, dialogando con tutte le forze democratiche attive a livello locale e facendosi contaminare dagli stimoli provenenti da esse; solo così rimarrà viva l’immagine e la centralità di Magistratura democratica nel dibattito sui diritti e le garanzie; solo così, con l’impegno di tutte le realtà territoriali, anche in iniziative apparentemente di minore impatto mediatico, Magistratura democratica manterrà il ruolo, sempre riconosciutole, di motore del pensiero giuridico progressista;

5)      candida al consiglio nazionale di Magistratura Democratica il collega Giovanni Zaccaro detto”Ciccio”.

28/01/2013

Articoli Correlati

Le valutazioni di professionalità dei magistrati

Il sismografo

Il “sismografo” della professionalità non funziona: appiattisce i meriti, resi uniformi dal linguaggio burocratico, e non registra quasi mai le cadute di professionalità. Per rendere effettiva la responsabilità professionale dei magistrati è necessario indicare rimedi credibili, iniziando a “controllare i controllori” e introducendo la facoltà per i cd. componenti laici dei consigli giudiziari (avvocati e professori universitari) di partecipare alle discussioni e deliberazioni relative alle valutazioni di professionalità dei magistrati.

Presentazione del libro di Livio Pepino e Nello Rossi

Il potere e la ribelle. Creonte o Antigone? Un dialogo

Le Sezioni di Catanzaro e di Reggio Calabria di Magistratura democratica organizzano, per il 30 gennaio 2021, un incontro di presentazione via Teams del libro di Livio Pepino e Nello Rossi e, nel solco di una tradizione di apertura alla società, sono liete di invitare quanti siano interessati a partecipare all'evento.

Il carcere, il virus e noi

Per una penalità umana, diversa e differenziata

Anche nell’attuale situazione di grave crisi sanitaria restano numerosi i detenuti che scontano pene irrisorie, non potendo accedere ad alternative al carcere soltanto perché privi di risorse, a partire da un’abitazione. Queste condizioni di marginalità sociale, troppo frequenti nel carcere, impongono di immaginare una penalità diversa e differenziata, a partire dalla struttura dei reati e dalle ipotesi di sanzione, per arrivare a modelli penitenziari alternativi alla prigione. Rispondere solo con le parole "più carcere" e "più carceri’" significa, infatti, chiudere gli occhi davanti ad una realtà, qual è quella attuale, che troppo spesso vede le prigioni soltanto come luoghi per immagazzinare corpi, senza concrete e realistiche possibilità di risocializzazione.

Zona rosso-cuore

Riduciamo le distanze "sociali" tra pubblico e privato

La raccolta di fondi organizzata dalla cooperativa sociale MAG delle Calabrie è finalizzata al sostegno delle famiglie e delle imprese della regione Calabria, la cui situazione finanziaria, già fortemente in crisi, è peggiorata a causa degli effetti dell'epidemia da Covid-19. Sono molte, infatti, le famiglie a rischio povertà che, indotte a ricorrere a canali di credito informali e pericolosi, rischiano di cadere nella rete dell’usura.

Associazione Nazionale Magistrati

La nuova Giunta unitaria

Con la ritrovata unità associativa si è realizzato un obiettivo che in questi mesi abbiamo sempre indicato come prioritario per avviare un percorso di profondo rinnovamento, in grado di coinvolgere e mettere in gioco tutta la magistratura associata in un progetto comune e condiviso: quello di dare linfa ad una nuova etica professionale e di ricostruire una comune identità collettiva, basata sui valori della Costituzione.

Riforme e autogoverno

CSM: una legge elettorale in funzione del suo ruolo costituzionale

Garantire rappresentatività alle diverse idee e visioni che si hanno della giurisdizione, abbandonando le logiche personalistiche; restituire il potere di scelta al magistrato elettore; allargare la partecipazione, smarcandola dall’ipoteca delle correnti; dare cittadinanza alle diverse professionalità, introducendo meccanismi di riequilibrio che assicurino una risposta alla questione, non più eludibile, della corretta rappresentanza di genere. Sono queste le proposte di Magistratura democratica per la riforma del sistema elettorale del CSM, elaborate all’esito di un percorso di riflessione collettiva avviato con il seminario del 3 giugno e proseguito nel Consiglio nazionale dell’11 giugno.

Tecnologia e processo

Continuando a discutere: i prossimi incontri nazionali telematici

Un confronto nazionale condotto in videoconferenza e aperto a tutti. Per discutere su come le tecnologie possano influenzare la giurisdizione, la cultura del giudice, il suo modo di approcciare il lavoro e i paradigmi del processo penale e civile.

Tecnologia e processo

Non si stravolga il principio dell’oralità e immediatezza: il processo vero si fa in aula

La tecnologia può assicurare efficienza, ma i nuovi strumenti devono essere governati e non subiti. È necessario investire sul processo penale telematico, favorendo l’accesso digitale agli atti e la circolazione dei documenti. Occorre smaterializzare le carte, non le persone.

Tecnologia e processo

I rischi dell’udienza telematica

La democrazia non può tollerare che la giurisdizione resti sospesa, neppure nell’attuale fase emergenziale. Ma una volta cessata l’emergenza, bisognerà tornare alla pienezza di tutte quelle regole processuali che sono state previste in funzione dell’effettività del diritto di difesa e del ruolo di garanzia della giurisdizione.