Md e Psichiatria democratica

Chiusura Odg

Md e Psichiatria democratica

di Esecutivo di Magistratura Democratica
Fase delicata, prevenire disfunzioni

Gli Ospedali Psichiatrici Giudiziari cessano di esistere come "luoghi di contenimento" e la legge che ne disponeva la chiusura trova finalmente applicazione dopo ripetuti rinvii .

Psichiatria Democratica, Magistratura Democratica e molti dei loro iscritti sono stati tra coloro che hanno contribuito a questo risultato.

Non ci siamo mai nascosti i problemi che la chiusura degli OPG doveva (e deve) affrontare né l`esigenza di concordare soluzioni sostenibili che non possono fare a meno della collaborazione fra gli organismi centrali, le amministrazioni locali, la societa' civile e gli operatori interessati.
 
Tuttavia, non possiamo oggi sottovalutare il fatto che moltissimi enti territoriali non hanno ancora adottato le soluzioni indispensabili per far funzionare il regime alternativo (un`analisi delle diverse situazioni e` disponibile sul sito di Psichiatria Democratica).

Questa circostanza e il mancato completamento degli aggiornamenti normativi sono destinati a porre in seria difficoltà gli operatori, magistrati compresi, che si troveranno a dare risposta ai singoli casi.
 
Il lungo tempo trascorso dalla prima proroga avrebbe potuto e dovuto consentire alle istituzioni di farsi trovare preparate e di avere a disposizione gli strumenti formali e sostanziali che sono necessari. A partire dalle convenzioni fra enti territoriali, strutture sanitarie e uffici giudiziari che, come insegna l`esperienza in materia di tossicodipendenze, costituiscono un passaggio fondamentale per offrire a ciascuna persona la risposta che necessita.

Inizia così una fase molto delicata, in cui sarà necessario prevenire vuoti di intervento e disfunzioni che creerebbero sofferenze a molti e che al primo incidente rischierebbero di rimettere in discussione le soluzioni adottate e la stessa scelta di fondo.



Luigi Marini

presidente Magistratura democratica



Emilio Lupo

segretario nazionale Psichiatria democratica




(2 aprile 2015)
02/04/2015

Articoli Correlati

Presentazione del libro di Livio Pepino e Nello Rossi

Il potere e la ribelle. Creonte o Antigone? Un dialogo

Le Sezioni di Catanzaro e di Reggio Calabria di Magistratura democratica organizzano, per il 30 gennaio 2021, un incontro di presentazione via Teams del libro di Livio Pepino e Nello Rossi e, nel solco di una tradizione di apertura alla società, sono liete di invitare quanti siano interessati a partecipare all'evento.

Zona rosso-cuore

Riduciamo le distanze "sociali" tra pubblico e privato

La raccolta di fondi organizzata dalla cooperativa sociale MAG delle Calabrie è finalizzata al sostegno delle famiglie e delle imprese della regione Calabria, la cui situazione finanziaria, già fortemente in crisi, è peggiorata a causa degli effetti dell'epidemia da Covid-19. Sono molte, infatti, le famiglie a rischio povertà che, indotte a ricorrere a canali di credito informali e pericolosi, rischiano di cadere nella rete dell’usura.

Perfezionare la riforma Orlando

Al fianco della magistratura onoraria

Magistratura democratica esprime il suo sostegno ai magistrati onorari e alle loro richieste di una retribuzione più adeguata e di un regime previdenziale e assicurativo che riconosca alla magistratura onoraria lo status che merita.

Magistratura e politica

Il caso Brescia e i chiarimenti del Ministro

Ancora una volta assistiamo ad un cortocircuito, in cui si sovrappongono la reazione pubblica ad una decisione giudiziaria, la risonanza mediatica per un esito diverso da quello atteso e l’annuncio di iniziative del Ministro della Giustizia in relazione al contenuto di tale decisione. Ma, in questi casi, gli effetti del solo annuncio di iniziative in relazione al merito di una decisione giudiziaria rischiano di assomigliare ad un vero e proprio ammonimento della politica all'indipendenza della magistratura e all'autonomia, anche scientifica, del giudizio.

Associazione Nazionale Magistrati

La nuova Giunta unitaria

Con la ritrovata unità associativa si è realizzato un obiettivo che in questi mesi abbiamo sempre indicato come prioritario per avviare un percorso di profondo rinnovamento, in grado di coinvolgere e mettere in gioco tutta la magistratura associata in un progetto comune e condiviso: quello di dare linfa ad una nuova etica professionale e di ricostruire una comune identità collettiva, basata sui valori della Costituzione.