“Ancora una volta e nonostante il fallito tentativo della riforma di comprimere l’indipendenza della magistratura, siamo costretti a rivendicare il diritto dei magistrati a intervenire pubblicamente sui temi della giustizia anche esprimendo critiche. E’ singolare e allarmante che in questo caso la censura contro il segretario dell’Anm Rocco Maruotti sia stata espressa agitando l’azione disciplinare da due componenti laiche del csm che non hanno provato alcun imbarazzo a muoversi in totale contraddizione con il ruolo ricoperto. Un testacoda azzardato”
Simone Silvestri
Segretario generale Magistratura democratica