Il modello inclusivo di Riace e la nostra identità costituzionale ed europea

Immigrazione

Il modello inclusivo di Riace e la nostra identità costituzionale ed europea

di Esecutivo di Magistratura Democratica

Con le vicende delle navi Aquarius e Diciotti, il nostro Paese ha simbolicamente impresso una forte accelerazione al progetto di chiudersi nelle frontiere emotive del rifiuto e della paura, contribuendo al processo di disgregazione dell’Europa unita basato sulla riscoperta della sovranità nazionale e la sacralizzazione dei confini, e relegando chi si trova al di fuori di questi confini ad una umanità di seconda classe.

Il Paese ha così intrapreso un nuovo percorso che ci allontana dalla nostra identità costituzionale ed europea, fondata sul primato della persona e dei suoi diritti fondamentali. Decretando oggi la fine del modello di integrazione e di pacifica convivenza rappresentato da Riace, questo percorso prosegue verso il rifiuto dell’idea e del progetto di comunità che la nostra Costituzione costruisce sulla forza unificante dei principi di pari dignità, di eguaglianza e di solidarietà.

I cambiamenti irreversibili dell’identità democratica di un Paese e della sua collettività si avviano nell’assuefazione inconsapevole e silenziosa ai gesti di rottura con i suoi valori fondanti e con il vincolo sociale che nasce dalla loro condivisione.

Riteniamo per questo che sia oggi un dovere di tutti far sentire la propria voce e riaffermare il forte senso di appartenenza a quel progetto di società basato sull’eguaglianza emancipatrice e sulla solidarietà fra tutti gli individui che ci ha consegnato la nostra Costituzione.

Mariarosaria Guglielmi e Riccardo De Vito

14/10/2018

Articoli Correlati

Md e il CSM

Una storia che riprende


Magistratura democratica è tornata a presentare propri candidati alle elezioni del CSM, dopo molti anni in cui ha contribuito in maniera decisiva all'elezione dei rappresentanti di AreaDG.

Noi e Medel

Ricorso associazioni giudici europei a Corte UE su PNRR Polonia: "chiediamo efficace tutela dell'indipendenza dei giudici"


Quattro organizzazioni europee di giudici citano in giudizio il Consiglio dell'UE per aver ignorato le sentenze del Tribunale dell'UE nella decisione di sbloccare i fondi alla Polonia.

Comunicati

Adesione giornata nazionale di mobilitazione per la Pace


Come cittadini europei, abbiamo assistito con sgomento e crescente orrore all’aggressione perpetrata dalla Russia in danno dell’Ucraina e del popolo ucraino.

Penale

A margine di un processo per tortura


Il 20 aprile 2022  il Giudice per l’udienza preliminare presso il Tribunale di Torino ha disposto il rinvio a giudizio di ventidue persone, tra essi numerosi operatori dell’amministrazione penitenziaria accusati tra l’altro del delitto di tortura, commesso, stando all’accusa, in danno di persone detenute nel carcere di Torino; 

Editoriale

Dopo lo sciopero, oltre lo sciopero: restiamo uniti


Crediamo nelle ragioni dello sciopero e ci siamo impegnati per la sua riuscita.