Il ricordo

La forza della memoria

di Esecutivo di Magistratura Democratica

Pistoia, sabato 25 febbraio 2017 ore 11.00 - Palazzo Pretorio

La forza della memoria

Intitolazione delle aule di giustizia del Tribunale di Pistoia ai magistrati Rossella Corsini, Pasquale Gratteri, Giovanni Signorelli

Rossella Corsini, Pasqualino Gratteri e Giovanni Signorelli sono stati tre magistrati che hanno lasciato un segno profondo nell'amministrazione della giustizia pistoiese. Sono scomparsi prematuramente, nel pieno della loro attività giudiziaria: Pasqualino era procuratore della Repubblica e aveva 67 anni; Giovanni era presidente di sezione del Tribunale e aveva 62 anni; Rossella era sostituto procuratore della Repubblica e aveva solo 51 anni.

Pasqualino Gratteri, prima di essere nominato procuratore della Repubblica di Pistoia, è stato uno dei giudici più stimati del Palazzo di giustizia fiorentino. Impegnato in Magistratura democratica dalla sua fondazione, è stato l'anima della Sezione toscana insieme a Ramat, Senese ed altri in un periodo di grande affermazione della corrente.

Giovanni Signorelli ha segnato per molti lustri le vicende giudiziarie pistoiesi. Uomo di vasta cultura e sensibilità giuridica, si è occupato prima della materia penale e poi di quella civile, esprimendo in entrambi i campi grande equilibrio e uno straordinario senso della giustizia.

Rossella Corsini è stata un magistrato molto apprezzato a Pistoia dai colleghi e dal Foro. Nei tanti e delicati casi in cui è stata impegnata, ha mostrato di essere un pubblico ministero energico, appassionato del suo lavoro, aperto e leale, acuto nelle indagini e equilibrato nel processo.

Colleghi, avvocati e amici ricorderanno i tre magistrati

26/01/2017

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Parole di Giustizia

L'uguaglianza dei cittadini davanti alla legge e la tutela dei diritti di tutti sono il banco di prova delle democrazie contemporanee. Ciò sta scritto nelle Costituzioni del Novecento (a cominciare da quella del nostro Paese) ma spesso – troppo spesso – resta un obiettivo irrealizzato. Così la giustizia sembra talvolta ridursi, da orizzonte di vita decorosa e serena per tutti, a insieme di procedure per risolvere controversie e conflitti.

In questo contesto è nata l’idea di un appuntamento annuale teso a recuperare la consapevolezza del carattere etico e politico oltre (e prima) che tecnico della questione giustizia. Un appuntamento che, dopo nove edizioni a La Spezia, quest’anno si trasferisce a Urbino e a Pesaro, grazie alla collaborazione tra il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Urbino 'Carlo Bo', l’Associazione studi giuridici 'Giuseppe Borrè' e Magistratura democratica, con il coinvolgimento dell’Ordine degli avvocati di Pesaro e di Urbino e di tre istituti superiori: l’istituto Raffaello di Urbino, i licei Mamiani e Marconi di Pesaro.

Al centro della riflessione di questa edizione di “Parole di giustizia” è il senso di in-sicurezza che attraversa la società. Magistrati, avvocati, docenti universitari, giornalisti ed esperti di comunicazione – attraverso dibattiti, lezioni magistrali e interviste – ne analizzeranno sia le ragioni sia gli effetti sulla politica, sui diritti, sulla legislazione, sul modo di amministrare la giustizia.    

Il festival Parole di Giustizia 2021 si aprirà a Urbino venerdì 22 ottobre a Palazzo Battiferri con la lectio magistralis di Ilvo Diamanti e si concluderà domenica 24 ottobre a Palazzo ducale con quella di Tomaso Montanari. Sabato 23 ottobre si trasferirà a Pesaro e vedrà protagonisti, tra gli altri, Vera Gheno, Donatella Di Cesare, Yvan Sagnet, Umberto Ambrosoli.