La magistratura che cambia

Eventi

La magistratura che cambia

di Esecutivo di Magistratura Democratica
Area Piemonte a Torino il 2 febbraio

TORINO - "La magistratura che cambia. Riforme e auto-riforma della magistratura". E' il titolo della tavola rotonda organizzata da Area Piemonte per il 2 febbraio a Torino, alle ore 15, presso il Palazzo di Giustizia (foto), Aula n. 6, piano -2, ingresso 16







TAVOLA ROTONDA con

Giuseppe CASCINI,
segretario generale dell’A.N.M.
Paolo CARFÌ,
consigliere C.S.M.
Francesco VIGORITO,
consigliere C.S.M.
Luigi MARINI,
gruppo di lavoro sugli standard di rendimento


Coordineranno
Alessandra Bassi,
giudice Torino
Andrea Natale,
giudice Torino


Il progetto di AREA sui temi

  • questione stipendiale
  • revisione delle circoscrizioni giudiziarie
  • ultradecennalità e professionalità del magistrato
  • valutazioni e c.d. standard di rendimento


Dopo l’incontro, un aperitivo

Vi aspettiamo!

02/02/2012

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Sede Associazione "Volere la Luna", Via Trivero 16 Torino

Sarà possibile seguire l’incontro in diretta streaming sul canale Youtube di Magistratura democratica (https://www.youtube.com/user/MagistraturaDem

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Le problematiche, giuridiche e operative, della gestione dell’infermità psichica nel procedimento penale, sia nella fase cautelare che in quella processuale - problematiche efficacemente riassunte e argomentate nella recente sentenza della Corte costituzionale n. 22 del 27 gennaio 2022 - sono ampiamente note a tutti gli operatori del diritto. 

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Sono nove, ad oggi, le richieste di referendum al vaglio della Cassazione e della Corte costituzionale: sei di questi in particolare riguardano argomenti in materia di giustizia, pur molto eterogenei tra loro. La possibilità della sottoscrizione telematica ha ovviamente incentivato il ricorso al mezzo, e con ogni probabilità, si ripeteranno in futuro le occasioni di consultazione popolare sui temi più svariati. Diviene essenziale un’informazione capillare ed una discussione franca che possa evidenziare i risvolti effettivi di un voto che si può esprimere solo con un sì o con un no. Magistratura democratica non si sottrae al dovere di fornire il suo contributo.

In-sicurezza: giustizia, diritti e informazione

Parole di Giustizia

L'uguaglianza dei cittadini davanti alla legge e la tutela dei diritti di tutti sono il banco di prova delle democrazie contemporanee. Ciò sta scritto nelle Costituzioni del Novecento (a cominciare da quella del nostro Paese) ma spesso – troppo spesso – resta un obiettivo irrealizzato. Così la giustizia sembra talvolta ridursi, da orizzonte di vita decorosa e serena per tutti, a insieme di procedure per risolvere controversie e conflitti.

In questo contesto è nata l’idea di un appuntamento annuale teso a recuperare la consapevolezza del carattere etico e politico oltre (e prima) che tecnico della questione giustizia. Un appuntamento che, dopo nove edizioni a La Spezia, quest’anno si trasferisce a Urbino e a Pesaro, grazie alla collaborazione tra il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Urbino 'Carlo Bo', l’Associazione studi giuridici 'Giuseppe Borrè' e Magistratura democratica, con il coinvolgimento dell’Ordine degli avvocati di Pesaro e di Urbino e di tre istituti superiori: l’istituto Raffaello di Urbino, i licei Mamiani e Marconi di Pesaro.

Al centro della riflessione di questa edizione di “Parole di giustizia” è il senso di in-sicurezza che attraversa la società. Magistrati, avvocati, docenti universitari, giornalisti ed esperti di comunicazione – attraverso dibattiti, lezioni magistrali e interviste – ne analizzeranno sia le ragioni sia gli effetti sulla politica, sui diritti, sulla legislazione, sul modo di amministrare la giustizia.    

Il festival Parole di Giustizia 2021 si aprirà a Urbino venerdì 22 ottobre a Palazzo Battiferri con la lectio magistralis di Ilvo Diamanti e si concluderà domenica 24 ottobre a Palazzo ducale con quella di Tomaso Montanari. Sabato 23 ottobre si trasferirà a Pesaro e vedrà protagonisti, tra gli altri, Vera Gheno, Donatella Di Cesare, Yvan Sagnet, Umberto Ambrosoli.