Parole di Giustizia 2015

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Parole di Giustizia 2015

di Esecutivo di Magistratura Democratica
Il programma della settima edizione
Partecipazione e rappresentanza al tempo della crisi

L'uguaglianza delle persone, la tutela dei diritti di tutti, la capacità di sintesi tra culture diverse sono il banco di prova delle democrazie contemporanee. Ciò sta scritto nelle costituzioni del Novecento ma spesso – troppo spesso – resta un obiettivo irrealizzato. Così la giustizia sembra talvolta ridursi, da orizzonte di vita decorosa e serena per tutti, a insieme di procedure per risolvere controversie e conflitti. È in questo contesto che è nata l'idea di un appuntamento annuale teso a recuperare la consapevolezza del carattere etico e politico oltre (e prima) che tecnico della questione giustizia. Un appuntamento di giuristi, studiosi, politici, personaggi pubblici di diversa estrazione culturale, finalizzato a mettere in campo, sottoponendole al giudizio dei cittadini, "parole di giustizia". Un appuntamento da collocare a Spezia, la città di Giuseppe Borrè, grande magistrato e giurista, a cui è intitolata l’Associazione che lo promuove. Dopo aver analizzato, nelle prime edizioni, i "nuovi diritti" e i "diritti negati", i modelli di governo della società e di tutela (o mancata tutela) dei diritti fondamentali, l’intreccio tra bene comune e beni comuni, il funzionamento in concreto della democrazia e la questione morale, il presente e il futuro dell’Europa, “Parole di giustizia” affronta quest’anno il tema, di straordinaria attualità, della partecipazione dei cittadini alla vita del Paese e della rappresentanza.


IL PROGRAMMA



VENERDÌ 22 MAGGIO 

ore 15.15 

Sala Dante 

Introduzione. Le ragioni di un'iniziativa 

intervengono Anna Canepa, Andrea Corradino Massimo Federici, Salvatore Lupinacci 


Un inquadramento

ore 16.00 

Sala Dante 

La democrazia: da governo di tutti a governo dei meno 

lezione magistrale di Luciano Canfora 

introduce Massimo Federici


ore 17.15 

Centro Allende 

La politica europea nell'era della sfiducia e i fantasmi del populismo 

Cesare Pinelli 

introduce Vito Monetti


ore 18.30 

Terrazza Camec 

Accade in Italia: tra crisi della rappresentanza e ingovernabilità 

ne discutono Mario Dogliani e Walter Tocci 

coordina Filippo Paganini


SABATO 23 MAGGIO 

Rappresentanze/esclusioni: allargare lo sguardo

ore 9.30 

Terrazza Camec libri in terrazza 

La scuola tra partecipazione ed esclusione 

i ragazzi delle scuole della Spezia interrogano Marco Rossi Doria e Giulia Tosoni autori di "La scuola è mondo" (Edizioni Gruppo Abele, 2075) 

coordina Gabriella Tartarini


ore 10.45 

Centro Allende 

I cittadini nella crisi, le banche, il credito 

ne discutono Renato Rordorf e Giulio Tagliavini 

coordina Andrea Corradino


ore 12.00 

Terrazza Camec libri in terrazza 

Lavoro, rappresentanza e partecipazione 

Vincenzo Bavaro e Sandra Burchi ne discutono con Carla Ponterio e Rita Sanlorenzo autrici di "E lo chiamano lavoro..." (Edizioni Gruppo Abete, 2014)

Partecipazione e democrazia diretta


ore 15.30 

Terrazza Camec 

Democrazia dal basso? 

relazione di Alessandra Algostino 

introduce Giovanni Maddaleni


ore 16.45 

Centro Allende 

Movimenti 

incontro con Marco Bersani (Attac Italia e Movimento dell'acqua) Ezio Bertok (Movimento No Tav) Francesca Chiavacci (Arci) Enrico Fontana (Libera) Giovanni Moro (Fondaca) 

conduce Livio Pepino


ore 18.15 

Loggia de' Banchi 

Miti e realtà della rete relazione 

di Lorenzo Mosca 

introduce Federica Eminente


DOMENICA 24 MAGGIO 

Prospettive

ore 10.00 

Terrazza Camec 

Il futuro tra partecipazione, rappresentanza e governabilità 

relazione di Fabrizio Barca 

introduce Elena Pedoni


ore 11.30 

Sala Dante 

Politica, giustizia, rappresentanza 

Benedetta Tobagi intervista il ministro della Giustizia Andrea Orlando e il presidente dell'Associazione Nazionale Magistrati Rodolfo Sabelli

22/05/2015

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L'uguaglianza dei cittadini davanti alla legge e la tutela dei diritti di tutti sono il banco di prova delle democrazie contemporanee. Ciò sta scritto nelle Costituzioni del Novecento (a cominciare da quella del nostro Paese) ma spesso – troppo spesso – resta un obiettivo irrealizzato. Così la giustizia sembra talvolta ridursi, da orizzonte di vita decorosa e serena per tutti, a insieme di procedure per risolvere controversie e conflitti.

In questo contesto è nata l’idea di un appuntamento annuale teso a recuperare la consapevolezza del carattere etico e politico oltre (e prima) che tecnico della questione giustizia. Un appuntamento che, dopo nove edizioni a La Spezia, quest’anno si trasferisce a Urbino e a Pesaro, grazie alla collaborazione tra il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Urbino 'Carlo Bo', l’Associazione studi giuridici 'Giuseppe Borrè' e Magistratura democratica, con il coinvolgimento dell’Ordine degli avvocati di Pesaro e di Urbino e di tre istituti superiori: l’istituto Raffaello di Urbino, i licei Mamiani e Marconi di Pesaro.

Al centro della riflessione di questa edizione di “Parole di giustizia” è il senso di in-sicurezza che attraversa la società. Magistrati, avvocati, docenti universitari, giornalisti ed esperti di comunicazione – attraverso dibattiti, lezioni magistrali e interviste – ne analizzeranno sia le ragioni sia gli effetti sulla politica, sui diritti, sulla legislazione, sul modo di amministrare la giustizia.    

Il festival Parole di Giustizia 2021 si aprirà a Urbino venerdì 22 ottobre a Palazzo Battiferri con la lectio magistralis di Ilvo Diamanti e si concluderà domenica 24 ottobre a Palazzo ducale con quella di Tomaso Montanari. Sabato 23 ottobre si trasferirà a Pesaro e vedrà protagonisti, tra gli altri, Vera Gheno, Donatella Di Cesare, Yvan Sagnet, Umberto Ambrosoli.