Le parole giuste. Violenza di genere e linguaggio giuridico

Convegno

Le parole giuste. Violenza di genere e linguaggio giuridico

di Esecutivo di Magistratura Democratica
 
Cosenza, venerdì 28 giugno 2019
ore 14.30 - 18.30
 
Palazzo di Giustizia
Biblioteca “M.Arnoni”
del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Cosenza
 
 
Ore 14.00
Registrazione dei partecipanti
Ore 14.30
Apertura dei lavori

Saluti e introduzione
Dott. Emilio Sirianni
Segretario Magistratura Democratica Catanzaro
Avv. Rosa Masi
Presidente Comitato Pari Opportunità
Avv. Roberta Attanasio
Delegata Centro Antiviolenza R. Lanzino
Ne discutono
Dott. Paola Di Nicola
Giudice del Tribunale di Roma
Avv. Elena Biaggioni
Foro di Trento, Avvocata Gruppo avvocate D.i.Re
Dott. Teresa Bruno
Presidente Centro antiviolenza Artemisia D.i.Re
Dott. Ida Dominjanni
Giornalista saggista
Dott. Cristina Ornano
Giudice del Tribunale di Cagliari
Coordinatrice nazionale Area Democratica per la Giustizia
Dibattito
 
Coordina
Dott. Emilio Sirianni
Ore 18.30
Chiusura dei lavori

 

Ai sensi dell’art. 20, co.1, lett. a) del Regolamento per la formazione continua approvato dal CNF per la partecipazione all’evento saranno attribuiti n. 3 crediti formativi.

 

L’incontro pubblico che Magistratura Democratica – sezione di Catanzaro organizza insieme alla rivista Questione Giustizia e a D.i.Re – Donne in rete contro la violenza intende proporre ad avvocati/e e magistrati/e una riflessione, sollecitata da alcune recenti pronunce, sul linguaggio e il ragionamento giuridico e gli stereotipi di genere.
Vogliamo ripensare, in un’indagine che si avvale anche dello specifico sapere della ricerca sociologica, ai fattori che concorrono alla formazione della motivazione delle decisioni giudiziali specificamente quando a essere giudicate sono condotte violente di uomini in danno di donne.
In particolare ci interessa capire come il decidere del giudice – l’accertamento del fatto che compie e la sua discrezionalità, per esempio nella determinazione della pena o nel bilanciamento delle circostanze – in questi casi possa essere influenzato anche dai fenomeni e dagli stereotipi sociali e come d’altra parte la sua decisione – il contenuto della pronuncia e il linguaggio che lo descrive – possa concorrere alla riproduzione di tali stereotipi o invece all’affermazione della loro intollerabilità da parte dell’ordinamento.
Vogliamo riflettere su questi temi nella loro complessità, e quindi a partire dalla funzione di garanzia dei diritti di tutte le parti coinvolte, propria del processo penale, e avendo perciò sempre presente la necessità di evitare automatismi punitivi o condanne esemplari, incompatibili con la natura e la funzione della pena come descritta dalla Carta Costituzionale.

 

24/06/2019

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In questo contesto è nata l’idea di un appuntamento annuale teso a recuperare la consapevolezza del carattere etico e politico oltre (e prima) che tecnico della questione giustizia. Un appuntamento che, dopo nove edizioni a La Spezia, quest’anno si trasferisce a Urbino e a Pesaro, grazie alla collaborazione tra il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Urbino 'Carlo Bo', l’Associazione studi giuridici 'Giuseppe Borrè' e Magistratura democratica, con il coinvolgimento dell’Ordine degli avvocati di Pesaro e di Urbino e di tre istituti superiori: l’istituto Raffaello di Urbino, i licei Mamiani e Marconi di Pesaro.

Al centro della riflessione di questa edizione di “Parole di giustizia” è il senso di in-sicurezza che attraversa la società. Magistrati, avvocati, docenti universitari, giornalisti ed esperti di comunicazione – attraverso dibattiti, lezioni magistrali e interviste – ne analizzeranno sia le ragioni sia gli effetti sulla politica, sui diritti, sulla legislazione, sul modo di amministrare la giustizia.    

Il festival Parole di Giustizia 2021 si aprirà a Urbino venerdì 22 ottobre a Palazzo Battiferri con la lectio magistralis di Ilvo Diamanti e si concluderà domenica 24 ottobre a Palazzo ducale con quella di Tomaso Montanari. Sabato 23 ottobre si trasferirà a Pesaro e vedrà protagonisti, tra gli altri, Vera Gheno, Donatella Di Cesare, Yvan Sagnet, Umberto Ambrosoli.