Manifesto per una vera riforma della giustizia

di Esecutivo di Magistratura Democratica

IL DOCUMENTO:

26/08/2011

Articoli Correlati

Riforme e autogoverno

CSM: una legge elettorale in funzione del suo ruolo costituzionale

Garantire rappresentatività alle diverse idee e visioni che si hanno della giurisdizione, abbandonando le logiche personalistiche; restituire il potere di scelta al magistrato elettore; allargare la partecipazione, smarcandola dall’ipoteca delle correnti; dare cittadinanza alle diverse professionalità, introducendo meccanismi di riequilibrio che assicurino una risposta alla questione, non più eludibile, della corretta rappresentanza di genere. Sono queste le proposte di Magistratura democratica per la riforma del sistema elettorale del CSM, elaborate all’esito di un percorso di riflessione collettiva avviato con il seminario del 3 giugno e proseguito nel Consiglio nazionale dell’11 giugno.

Tecnologia e processo

Continuando a discutere: i prossimi incontri nazionali telematici

Un confronto nazionale condotto in videoconferenza e aperto a tutti. Per discutere su come le tecnologie possano influenzare la giurisdizione, la cultura del giudice, il suo modo di approcciare il lavoro e i paradigmi del processo penale e civile.

Tecnologia e processo

Non si stravolga il principio dell’oralità e immediatezza: il processo vero si fa in aula

La tecnologia può assicurare efficienza, ma i nuovi strumenti devono essere governati e non subiti. È necessario investire sul processo penale telematico, favorendo l’accesso digitale agli atti e la circolazione dei documenti. Occorre smaterializzare le carte, non le persone.

Tecnologia e processo

I rischi dell’udienza telematica

La democrazia non può tollerare che la giurisdizione resti sospesa, neppure nell’attuale fase emergenziale. Ma una volta cessata l’emergenza, bisognerà tornare alla pienezza di tutte quelle regole processuali che sono state previste in funzione dell’effettività del diritto di difesa e del ruolo di garanzia della giurisdizione.

Ricordando Walter

Ciao Walter, addio amico amato: modello dell’essere e del fare

È già trascorso un anno da quando Walter Mapelli ci ha lasciato. Walter faceva parte della comunità di Magistratura democratica. Desideriamo ricordarlo con le parole di Olindo Canali, che ringraziamo per questo suo bel ritratto di Walter.

Sulla proposta di riforma

Separazione delle carriere: a rischio l’indipendenza del Pubblico ministero

La riforma è contraria ai principi affermati in ambito europeo che incoraggiano l'autonomia del pubblico ministero come presupposto dell'indipendenza di tutto il potere giudiziario, per una giustizia equa, imparziale ed efficiente

Ricordando Walter

Nessuno muore sulla terra finché vive nel cuore di chi resta

Oggi al duomo di Monza una folla di donne e di uomini ha salutato Walter Mapelli, Procuratore della Repubblica di Bergamo che ci ha lasciato l’8 aprile, dopo una lunga malattia

L'articolo del Presidente di Medel Filipe Marques

Parliamo di Europa!

Il presidente Marques presenta il ciclo di conferenze di Medel del mese di marzo, la prima a Roma

Dichiarazione dell’Esecutivo nazionale

Né Rosso né bigio ma giusto

È gravissimo che su quotidiani on line, incredibilmente ripresi da testate nazionali, sia stato pubblicato (con nomi cognomi e qualifiche professionali) un elenco di oltre 6.000 magistrati che prestano servizio presso gli uffici giudiziari italiani i quali sarebbero, incredibilmente, tutti iscritti a Magistratura Democratica