Comunicati

Md: solidarietà a Lia Sava

"Allarma violazione suo ufficio"

PALERMO - La notizia dell’accesso abusivo da parte di ignoti nell’ufficio di Lia Sava all’interno della procura della Repubblica di Palermo è un fatto che allarma.

Accanto alla nostra solidarietà a Lia, vogliamo ricordare che sono in gioco non solo la riservatezza e l’efficacia delle indagini delicatissime che ella conduce, ma anche la sua sicurezza personale e professionale, la sua serenità durante il lavoro che svolge, la stessa immagine della funzione giudiziaria e della magistratura.

Siamo sicuri che le autorità competenti faranno presto luce su un episodio dai contorni poco chiari e individueranno le misure necessarie perché fatti simili non abbiano a ripetersi.

Luigi Marini e Piergiorgio Morosini  

18/11/2011

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Fu il “servile e osannante conformismo” (parole di Umberto Terracini, presidente dell’Assemblea Costituente) condiviso da una parte della magistratura e da buona parte delle “alte magistrature” immortalate nella cronaca dell’apertura dell’anno giudiziario del 1940 mentre acclamano il duce che riceve i capi degli uffici giudiziari a Palazzo Venezia.


La democrazia costituzionale esige che il quadro normativo che regola lo svolgimento della funzione giusrisdizionale non diventi lesione del ruolo costituzionale della giurisdizione; e che, nell’intera loro attività, i magistrati riescano a “essere la Costituzione” rifiutando il conformismo, non nelle sue ultime e drammatiche esternazioni ma sin dalle sue prime manifestazioni.