
Seminari Md: prossimi appuntamenti
I prossimi appuntamenti dei cicli di Seminari organizzati da Md

I prossimi appuntamenti dei cicli di Seminari organizzati da Md

Dopo il primo incontro seminariale, aperto solo ai magistrati, il confronto di Spazio Aperto è proseguito con la partecipazione dell’Avvocatura, incontrando il desiderio di confronto che viene anche dal Foro.

Introduzione del Prof. Giorgio Costantino, emerito di diritto Processuale Civile dell’Università Roma Tre, e della Prof.ssa Barbara Poliseno, dell’Università degli studi di Bari Aldo Moro. La discussione sarà coordinata dal

Il Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria è una realtà estremamente complessa, senza eguali rispetto alle altre articolazioni del Ministero della Giustizia: sia per il suo enorme budget, pari a oltre 3 miliardi e 200 milioni di euro, pari a circa metà dell’intero bilancio ministeriale; sia per l’elevato numero di unità di personale, oltre 45.000, cui si aggiungono le circa 56.000 persone oggi detenute; sia per il numero di strutture penitenziarie, poco meno di 200, alcune delle quali, per dimensioni, sono vere e proprie piccole città; sia per la varietà delle interrelazioni con altre amministrazioni, centrali e locali, su temi cruciali per gli equilibri del sistema penitenziario (salute, lavoro, formazione, assistenza sociale); sia per le implicazioni politiche che riguardano il discorso pubblico sulla pena e sul carcere e per un’attenzione mediatica in genere rivolta a cogliere i segnali di pericolo che provengono da una realtà avvertita come minacciosa, quasi mai a tentare un’analisi razionale dei problemi e delle possibili soluzioni, rispetto a cui vi è una coazione a ripetere slogan ideologici e spesso privi di qualunque aggancio con il mondo reale.

Sono all’esame del Parlamento diversi progetti di legge costituzionale in «materia di separazione delle carriere giudicante e requirente della magistratura» (proposta di legge costituzionale Costa, A.C. 23-2022; Giachetti ed altri, A.C. 434-22; Calderone e altri, A.C. 806-23; Morrone ed altri, A.C. 824-23; altre sono annunciate e non ne è ancora noto il testo).

SECONDO SEMINARIO, 18 aprile 2024 ore 15:30
I processi di impugnazione.

L’entrata in vigore della riforma penale continua a suscitare reazioni molto accese, tanto nell’opinione pubblica, quanto tra gli operatori giudiziari.

Il 18 gennaio 2023 l’Ufficio dei giudici per le indagini preliminari di Milano ha emesso, in un caso di condanna con rito abbreviato per il delitto di atti persecutori, il dispositivo presente nel documento allegato, che costituisce la prima applicazione, da parte dell’Ufficio, delle pene sostitutive introdotte dal d.lgs. 150 del 2022, in questo caso della detenzione domiciliare sostitutiva prevista dall’articolo 56 della legge 689 del 1981 nella versione post-riforma.

Il 2023 non vedrà l’immissione in possesso di nuovi magistrati nelle funzioni giurisdizionali. In una situazione di scopertura dell’organico magistratuale negli uffici giudiziari di circa 1.500 unità su 10.900 e pur nell’immissione in ruolo dei magistrati ordinari in tirocinio di cui al D.M. 23.11.2022, questi ultimi – gli unici attualmente in tirocinio – immessi nello scorso mese di dicembre, termineranno il tirocinio generico nel novembre di quest’anno e quello mirato nel luglio del 2024 per poi prendere possesso nei vari uffici giudiziari.

Proseguendo il ciclo di seminari per discutere insieme della riforma, comunichiamo la data dei prossimi incontri che si terranno nel mese di marzo

SECONDO SEMINARIO, 18 aprile 2024 ore 15:30
I processi di impugnazione.

L’interpretazione della legge passa anche attraverso l’esame, quando è necessario, dei lavori preparatori. Non è quello che intendiamo fare qui, proponendo brevi estratti degli interventi per dichiarazione di voto alla Camera dei Deputati sulla fiducia posta dal Governo sul “decreto No vax/rave/ergastolo”. Ma crediamo che la lettura, sia pure per sintetico estratto, di ciò che i rappresentanti dei diversi partiti hanno detto, consenta a tutti di vedere “chi è cosa” e “chi pensa cosa”.

Gli arresti e i processi di massa agli avvocati sono parte della sistematica aggressione ai principi dello Stato di diritto in atto in Turchia, e al ruolo centrale che i difensori svolgono nel garantire l’equità dei sistemi giudiziari e la difesa dei diritti fondamentali.

Le ultime esternazioni del Ministro della Giustizia vanno lette non solo alla luce delle specifiche proposte di riforma che vengono – in vero un po’ maldestramente – avanzate e in relazione alle quali va apprezzato e condiviso l’opportuno e tempestivo intervento critico della GEC ANM, ma anche provando ad andare oltre il pur inquietante dettaglio, per tentare di comprendere quale sia la bussola che orienta l’azione governativa in materia di giustizia.

La ricerca e il salvataggio dei migranti in mare, e la necessaria attività di assistenza, rappresentano un obbligo legale e un imperativo umanitario. Il dovere di cooperare alle attività di salvataggio riguarda tutti gli Stati interessati.

Nell’assemblea tenutasi ieri a Barcellona, Medel (Magistrats Européens pour la Democratie et les Libertés), l’associazione di magistrati europei, ha eletto presidente una magistrata italiana, Mariarosaria Guglielmi. La neoeletta è stata Segretaria di Magistratura democratica sino al 2021. Il nuovo vertice di Medel, ha visto l’elezione di un’altra magistrata, la polacca Monika Krackoviak.

Le poltrone blu di Lilia Gaeta (“giudice in eterno” calzante definizione coniata da Consolato Minniti, apprezzato e rigoroso giornalista calabrese).

Il carcere è uno dei luoghi in cui un paese democratico misura il suo tasso di aderenza ai diritti universali dell’uomo.
È il fulcro in cui l’uso della forza, regolato dallo Stato nel processo, cerca il suo più difficile equilibrio con l’umanità del trattamento sanzionatorio e con la risposta rieducativa che la Costituzione affida alle pene.

“La riforma della giustizia civile”
PRIMO SEMINARIO, 7 marzo 2024 ore 15:30
Il processo di cognizione di primo grado.

«Sembra surreale che un lavoro, come quello di magistrato, che dovrebbe essere fortemente orientato alla/dalla motivazione, ricco di curiosità innovativa e di impegno intellettuale per l’estensione degli ambiti di tutela dei diritti, attento alle specificità del singolo caso, caratterizzato da un’organizzazione orizzontale e non gerarchizzata, sia in corso di trasformazione verso paradigmi (o algoritmi) da “rider dei fascicoli” ossequienti ai “capisquadra”»

Il 14 luglio 2022 il Coordinamento delle Camere Penali della Regione Calabria ha proclamato l’astensione dalle attività. Sono stati diramati documenti di accesissima protesta, denunciando la deriva verso uno “stato d’eccezione” del processo penale, giustificato dal contrasto alla criminalità organizzata.

É giunta a compimento, con l’emanazione del d.lgs. n. 149/2022 e del d.lgs. n. 151/ 2022 attuativi della legge delega n. 206/2021, la riforma in materia di giustizia civile, delineata inizialmente nel ddl. “Bonafede” 1662/S/XVIII e portata avanti, con maggiore ampiezza di contenuti, dalla Ministra Marta Cartabia.

Le associazioni europee di magistrati, riunite nella “Platform for an independent Judiciary in Turkey” chiedono l’immediata liberazione di Murat Arslan e di tutti gli altri giudici e pubblici ministeri destituiti e arrestati.

Parole di Giustizia nasce a La Spezia, oltre un decennio fa, curata ed ideata dall’Associazione di Studi giuridici Giuseppe Borrè e da Magistratura Democratica e poi cresce nelle varie edizioni fino allo scorso anno in cui grazie al felice connubio con il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Urbino Carlo Bo, la Fondazione Carlo Maria Verardi e l’Istituto di Storia Contemporanea della Provincia di Pesaro e Urbino trova nuova linfa e vitalità, spostandosi nel centro delle Marche tra le città di Pesaro ed Urbino, quest’anno anche a Fano, ottenendo anche numerose adesioni tra cui quella dell’Associazione Nazionale Magistrati.

Quattro organizzazioni europee di giudici citano in giudizio il Consiglio dell’UE per aver ignorato le sentenze del Tribunale dell’UE nella decisione di sbloccare i fondi alla Polonia.

La lettera della Platform for an Independent Judiciary in Turkey del 15 luglio 2022 indirizzata a
Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen,
Commissario Europeo per il Vicinato e l’allargamento, Olivér Várhelyi
Commissario Europeo per la Giustizia, Didier Reynders
Presidente del Consiglio Europeo, Charles Michel
Presidente del Parlamento Europeo, Roberta Metsola
Segretario Generale del Consiglio d’ Europa, Marija Pejčinović Burić

Signor Presidente,
il 9 marzo, in occasione della presidenza francese dell’Unione Europea, una delle organizzazioni firmatarie ha scritto al Suo Ministro di Giustizia per metterlo a conoscenza dell’importanza di intervenire con decisione per lo stato di diritto e l’indipendenza del potere giudiziario in un momento in cui tali pilastri sono sottoposti a offensive eccezionali in alcuni Stati Membri dell’Unione, in particolare in Ungheria e Polonia.

Il 20 aprile 2022 il Giudice per l’udienza preliminare presso il Tribunale di Torino ha disposto il rinvio a giudizio di ventidue persone, tra essi numerosi operatori dell’amministrazione penitenziaria accusati tra l’altro del delitto di tortura, commesso, stando all’accusa, in danno di persone detenute nel carcere di Torino;