La lettera

I mali della giustizia

e la collaborazione
Pubblichiamo una lettera del presidente di Md, Luigi Marini, pubblicata su "La Repubblica" del 28 aprile

Egregio Direttore,

In materia di giustizia il nostro Paese da troppo tempo paga un prezzo altissimo, sia per l’assenza di politiche coerenti per la qualità della risposta alle domande dei cittadini, sia per l’arretratezza nelle tecnologie, nelle infrastrutture e nella gestione della cosa pubblica.

Dopo anni in cui la classe politica si è occupata molto di “conflitti” con la magistratura e assai poco di risorse e innovazione, i magistrati hanno guardato con favore a un Governo e un Ministro che da fine 2011 hanno riportato l’attenzione sulla giustizia di ogni giorno.

Ora è forte il rischio che si torni, invece, a concentrare l’attenzione sui magistrati più che sull’amministrazione della giustizia.

Una rinnovata collaborazione fra mondo politico, amministrazione e magistratura potrebbe fare molto per migliorare la qualità del servizio giustizia anche a spesa pubblica invariata. 

Ne sono esempio la riforma delle circoscrizioni giudiziarie, con la chiusura degli uffici minori, e i progetti di innovazione condotti da alcuni tribunali. 

Sarebbe un peccato se la nostra disponibilità a collaborare con le altre istituzioni venisse frustrata, come è inevitabile che accada se il mondo politico deciderà di tornare a quel clima da “resa dei conti” che mira solo a indebolire i controlli di legalità.

(29/04/2013)

29 aprile 2013
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