
Il privilegio di poter parlare di diritti
Video realizzato in occasione della manifestazione per la pace del 9 marzo 2024 a Roma.

Video realizzato in occasione della manifestazione per la pace del 9 marzo 2024 a Roma.

Ovunque, le donne hanno portato un cambiamento democratico all’interno dei sistemi giudiziari: una nuova idea di uguaglianza che ha favorito il progresso della cultura dei diritti; una nuova concezione dell’apertura e della rappresentatività – e una maggiore legittimità democratica – dei sistemi giudiziari in tutto il mondo.
Il 7 marzo 2024 ha avuto inizio il secondo ciclo di seminari promosso da Magistratura Democratica con riguardo alla riforma introdotta – in attuazione della legge delega n. 206/2021 –

La designazione dei componenti del Comitato direttivo della Scuola Superiore della Magistratura da parte del CSM giunge con ritardo rispetto alle scadenze fissate dal calendario istituzionale ed è stata preceduta da forti rilievi critici sulla trasparenza della procedura seguita. Le preoccupazioni espresse in corso di procedura – che erano alla base delle critiche – non hanno trovato adeguate risposte nelle motivazioni della delibera poi approvata a maggioranza dal Plenum (soprattutto per quanto riguarda la delibera relativa ai componenti provenienti dalla magistratura, che è stata approvata a maggioranza, con sei voti contrari e due astensioni).

Il Consiglio superiore della magistratura è organo di rilievo costituzionale, chiamato ad assicurare autonomia e indipendenza della magistratura. La tipologia di funzioni esercitate dal CSM e la sua stessa composizione (con composizione mista, con componenti laiche designate dal Parlamento con maggioranze qualificate e componenti togate elette, all’esito di un confronto elettorale) tratteggiano una fisionomia del CSM connotata da un intrinseco tasso di politicità, cui è connaturale l’attribuzione di un significativo tasso di discrezionalità.

PRIMO SEMINARIO, 7 marzo 2024 ore 15:30
Il processo di cognizione di primo grado.

Ieri mattina, a Pisa, reparti della Polizia di Stato in assetto antisommossa hanno impedito a un corteo di studenti riunitosi in via San Frediano, davanti al liceo artistico Russoli, per una manifestazione di solidarietà nei confronti della popolazione palestinese, di accedere a piazza dei Cavalieri, adottando la cosiddetta “carica di alleggerimento” nel corso della quale diversi manifestanti sono stati colpiti con manganellate e hanno subìto lesioni personali.

Ormai non è in gioco solo la dignità dei detenuti, si tratta di preservare la loro stessa vita.

Dinanzi a situazioni che violentano e terrorizzano i popoli e scuotono le coscienze e il senso di umanità più elementare, nessuna persona può girare lo sguardo altrove: men che meno i giuristi, per quanto complesse e intricate siano le questioni che chiamano in causa non solo la politica e l’etica, ma anche il diritto, portatore di razionalità, di equilibrio e di moderazione nella regolazione dei rapporti di forza al fine di evitare la deflagrazione e l’aggravamento di conflitti sino ad esiti catastrofici per il mondo intero.

L’entrata in vigore, il 9/12/2023, della legge 168/2023 che, dopo il “Codice rosso” del 2019, mette nuovamente mano alla normativa penalistica di contrasto alla violenza di genere e alla violenza domestica, ha posto diversi problemi interpretativi e pratici.

Nulla di patologico, quando il consolidarsi delle maggioranze avviene nel legittimo esercizio del potere discrezionale attribuito al Consiglio Superiore della Magistratura. Il potere discrezionale deve essere però esercitato nel rispetto

La decisione delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione di chiedere la verifica di conformità al diritto UE di alcune norme del decreto Cutro conferma che gli attacchi nei confronti della giudice Apostolico erano privi di senso anche sul piano giuridico.

Consiglio nazionale di Magistratura democratica, 3 febbraio 2024
Il Consiglio nazionale di Magistratura democratica ha espresso preoccupazione per la vistosa tendenza alla gerarchizzazione della magistratura, quale premessa per controllarne e indirizzarne l’azione di controllo della legalità e tutela dei diritti, vanificando il principio costituzionale secondo cui i magistrati si distinguono solo per le funzioni svolte.

Consiglio nazionale di Magistratura democratica, 3 febbraio 2024
Le Procure della Repubblica e gli Uffici Gip di tutta Italia denunciano senza eccezioni come APP, l’applicativo che dal 14 gennaio 2024 è imposto dal D.M. Giustizia n. 217 del 2023 come mezzo esclusivo per la gestione con modalità telematiche delle procedure di archiviazione e che – secondo le prime comunicazioni del Ministero dell’ottobre 2023 – avrebbe addirittura dovuto gestire l’intera fase delle indagini preliminari, stia presentando, sin dal primo giorno di operatività, gravissimi e strutturali problemi di funzionamento.

Consiglio nazionale di Magistratura democratica, 3 febbraio 2024
Il Consiglio nazionale di Magistratura democratica ha espresso preoccupazione per la vistosa tendenza alla gerarchizzazione della magistratura, quale premessa per controllarne e indirizzarne l’azione di controllo della legalità e tutela dei diritti, vanificando il principio costituzionale secondo cui i magistrati si distinguono solo per le funzioni svolte.

Ieri, in serata, un’agenzia di stampa ha diffuso la notizia di un progetto del Governo diretto a bandire un concorso straordinario per il reclutamento di magistrati, riservato solo a chi abbia svolto le funzioni di magistrato onorario.

L’intervento della Consigliera del CSM Domenica Miele all’apertura dell’Anno giudiziario a Salerno affronta in maniera articolata le più rilevanti questioni sull’attività consiliare e sull’esercizio della giurisdizione.

Eravamo noi a fare e disfare leggi, unendo in un’unica carta, in
unico logu, quello che gli altri morivano per dividere.

Per sabato 3 febbraio 2024, dalle ore 10 alle ore 17.30, presso la Fondazione Basso in Roma (via della Dogana Vecchia n. 5) e con possibilità di collegamento da remoto, è convocato il consiglio nazionale di Magistratura Democratica, in cui si affronterà il tema: I criteri di selezione dei direttivi e dei semidirettivi da parte del CSM tra discrezionalità e trasparenza delle decisioni: un percorso in cerca di una definizione.

La vicenda di Ilaria Salis, incarcerata in Ungheria e mostrata al suo arrivo in un’aula di giustizia incatenata alle mani e ai piedi e trascinata con una sorta di guinzaglio, è sintomatica di un vergognoso arretramento dello Stato di diritto in un Paese dell’Unione europea.

La Scuola Superiore della Magistratura è baluardo insostituibile dell’indipendenza culturale della magistratura e il cardine della formazione.

Il fascismo non è un’opinione. I fasci di combattimento sono nati nel 1919-20 per sovvertire con la violenza l’ordine democratico e contrastare l’affermazione elettorale e locale dei rappresentanti sindacali e politici socialisti.

Nel documento sulla comunicazione preparato in vista del Congresso di Napoli si era ritenuta necessaria una riflessione sugli strumenti e gli ambiti di diffusione dei contenuti comunicativi di Magistratura democratica nel prossimo futuro – basata sulle esperienze e competenze maturate nei due anni di lavoro successivi al Congresso di Firenze – per rendere evidente la ricchezza di idee del gruppo.

Mbaye Diongue, cittadino italiano di origine senegalese, parla del significato del percorso compiuto verso la cittadinanza.

Segnali preoccupanti dal plenum del CSM nell’ambito delle due, estremamente ritardatarie, procedure di conferma negli incarichi di Presidente del Tribunale di Bergamo e Presidente di sezione della Corte di Appello di Torino.

Tra temi e domande di cui si è discusso in questi giorni a proposito del PPT: l’informatica pensata dal ministero ha un ruolo servente rispetto al diritto? E il ministero ha a cuore l’inveramento del precetto costituzionale che lo obbliga a predisporre i mezzi per la gestione digitale?

Cathy La Torre, avvocata e attivista per i diritti LGBTQ+, ci parla della Costituzione come argine al linguaggio d’odio.

È per me un grande onore prendere la parola al Suo cospetto, signor Presidente, ed alla presenza del signor Ministro della giustizia, la cui relazione ho ascoltato con grande attenzione.