Solidarietà a Palermo e Caltanissetta

Comunicato Area

Solidarietà a Palermo e Caltanissetta

di Esecutivo di Magistratura Democratica
Disciplinare a doppia velocità

Area  è da sempre al fianco dei magistrati impegnati nel difficilissimo compito di difendere e affermare la legalità contro le mafie, i quali affrontano enormi sacrifici e gravissimi rischi personali, e rimarca la pericolosità di certe inutili polemiche che hanno il solo risultato di indebolire la credibilità dell’attività di contrasto al fenomeno mafioso. Anche per questo desideriamo oggi esprimere con forza tutta la nostra solidarietà ai magistrati di Palermo e di Caltanissetta per le gravissime minacce che sono state loro rivolte.


Abbiamo a volte dissentito con alcune scelte dei colleghi di Palermo, in particolare nei rapporti con la stampa, ma questo non può mettere in nessun modo in dubbio la stima e la solidarietà nei confronti di magistrati impegnati nel difficilissimo compito di affermare la legalità, a tutti i livelli, in terra di mafia.


E anche per questo esprimiamo il nostro disagio per alcune iniziative disciplinari recentemente assunte. Non è nostra intenzione interferire nel merito di tali iniziative, sulle quali sarà chiamato a decidere il giudice competente, ma non possiamo non sottolineare il disagio che deriva da iniziative disciplinari a doppia velocità, tanto pronte e inesorabili in taluni casi, quanto sonnacchiose e prudenti in altri, che a noi sono apparsi ben più gravi e meritevoli di attenzione perché riguardanti o comportamenti che sollevano dubbi sulla moralità del magistrato,  o responsabilità di dirigenti degli uffici giudiziari su cui l’opinione pubblica ha giustamente invocato chiarezza. 


Anna Canepa               segretario generale Magistratura democratica

Nicola Di Grazia           segretario Movimento per la Giustizia-Art. 3

Antonella Magaraggia Presidente del Movimento per la Giustizia-Art. 3 

Luigi Marini                  Presidente Magistratura democratica


(8 aprile 2013)

08/04/2013

Articoli Correlati

La sede nazionale della CGIL devastata

Un grave attacco alla difesa collettiva dei diritti e alla democrazia costituzionale

Il violento assalto alla sede nazionale della CGIL, operato ieri da formazioni di estrema destra, rappresenta una grave ferita per la democrazia costituzionale: un colpo inferto alla difesa collettiva dei diritti e alle conquiste di chi ha sempre lottato per la sicurezza sul lavoro e l’emancipazione dei lavoratori dallo sfruttamento. Magistratura democratica esprime tutta la sua vicinanza alla CGIL, avvertendo al contempo il pericolo che gruppi organizzati di stampo squadrista, attraverso azioni violente come quelle verificatesi ieri a Roma, possano prendere il controllo del malcoltento.

Vaccinazione e certificazione verde

Il dovere di fare chiarezza

Ogni critica rappresenta l’anima del confronto e deve perciò essere sempre tenuta in considerazione: anche se aspra, caricaturale o persino oltraggiosa. Ma altra e diversa cosa dalla critica è l’attribuzione di pensieri ed opinioni mai espressi, per giunta contrari a verità. Quando ciò accade, l’informazione si trasforma in menzogna e la “notizia” in artificio ingannevole, falso ed infamante.

Eguaglianza, donne e diritto

Per le donne afghane

Ad ogni regime autoritario che faccia dell’oscurantismo il paradigma della condizione femminile deve corrispondere una campagna internazionale di mobilitazione delle coscienze e di sostegno umanitario. Con questo auspicio, rivolgiamo un appello a tutti i governi e agli organismi internazionali, affinché mettano al centro dei loro programmi il dovuto ausilio alla popolazione afghana, attivando ogni necessario meccanismo di protezione internazionale per le donne e i profughi di questo Paese.

Vaccinazione e certificazione verde

Il vaccino: un diritto ed un onere

La vaccinazione anticovid è, al tempo stesso, un diritto ed un onere. Uno strumento di liberazione dai più gravi timori per la salute individuale e collettiva, il cui mancato adempimento ben può giustificare una serie di calcolate restrizioni e limitazioni, adottate nell’interesse collettivo, in vari ambiti della vita sociale.