Il rischio della giustizia “a portata di mano”

Fatti di Rebibbia

Il rischio della giustizia “a portata di mano”

di Esecutivo di Magistratura Democratica
Con i provvedimenti di sospensione adottati dal Dap non si attacchi un modello di carcere che costituisce un’eccellenza nel panorama penitenziario italiano

 

La democrazia non insegue l’illusione che la giustizia sia “a portata di mano”.

Avvertiamo il rischio che, dopo la decisione del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria di sospendere in via cautelare la direttrice, la vice-direttrice e la vice-comandante dell’Istituto femminile di Rebibbia, dopo la tragica vicenda della detenuta che ha ucciso i due figli di pochi mesi precipitandoli dalla scala della zona nido, si individui nell’opinione pubblica il capro espiatorio per responsabilità che prescindono dalla comprensione della dinamica dei fatti e delle eventuali responsabilità che rispetto a tale dinamica si possono configurare.

L’accertamento giudiziario in corso, nel rispetto di tutte le garanzie, consentirà di fare piena chiarezza su quanto accaduto. Ci auguriamo che i provvedimenti di sospensione adottati non vengano utilizzati, nel dibattito pubblico e nel confronto politico, per attaccare un modello di carcere – quello rappresentato dall’Istituto femminile di Rebibbia – che costituisce un’eccellenza nel panorama penitenziario italiano.

Allo stesso modo, va scongiurato il rischio che, attraverso una semplicistica “identificazione” dei “colpevoli”, si rinvii il confronto con i problemi reali del mondo penitenziario e delle detenute con figli: sono problemi di cui il legislatore, i magistrati, gli operatori del penitenziario dovrebbero farsi carico nell’ambito di una discussione e di un confronto approfonditi.

20/09/2018

Articoli Correlati

Penale

A margine di un processo per tortura


Il 20 aprile 2022  il Giudice per l’udienza preliminare presso il Tribunale di Torino ha disposto il rinvio a giudizio di ventidue persone, tra essi numerosi operatori dell’amministrazione penitenziaria accusati tra l’altro del delitto di tortura, commesso, stando all’accusa, in danno di persone detenute nel carcere di Torino; 

Editoriale

Dopo lo sciopero, oltre lo sciopero: restiamo uniti


Crediamo nelle ragioni dello sciopero e ci siamo impegnati per la sua riuscita.

Ordinamento

Riforma della giustizia - Le proposte di Magistratura democratica


È vitale che la magistratura rinsaldi i legami con la società civile, alleato insostituibile per l’affermazione della legalità, della tutela dei diritti e per l’esercizio sereno e indipendente della giurisdizione.

Comunicati

Md sulle riforme: una lettera al presidente dell’Anm


Magistratura democratica ha inviato una lettera al presidente dell’Anm Giuseppe Santalucia, sulle riforme attualmente in discussione in Parlamento.

Comunicati

La dichiarazione di Medel sulla guerra in Ucraina


Le nere nuvole della guerra che pensavamo  fossero scomparse per sempre stanno nuovamente oscurando i cieli d'Europa.