Comunicati

Md per Area

di Esecutivo di Magistratura Democratica
Il documento approvato dal CN

I progressi di Area nella costruzione della propria identità l'hanno portata in questi anni ad affermarsi come punto di riferimento nell'autogoverno e nella politica associativa: la costituzione di un gruppo unico sia al CSM che in ANM, il riconoscimento del Coordinamento nazionale come  interlocutore nell'elaborazione delle linee politiche e delle scelte di principio  che ispirano  l'azione delle rappresentanze di Area ne sono la più evidente dimostrazione.

Magistratura democratica, che ha appoggiato e sostenuto questo percorso, sente la necessità di un ulteriore passo in avanti.

La possibilità  di Area di ampliare la propria sfera di azione e la propria capacità di elaborazione ed interlocuzione passa attraverso un potenziamento delle sue strutture e della loro autonomia.

Ciò presuppone l’individuazione concreta degli aderenti ad Area, passo essenziale per comprendere quali davvero siano le idee e le sensibilità prevalenti; la scelta dei rappresentanti a livello locale e nazionale attraverso elezioni in cui ci si confronti sulle idee e non per schieramenti precostituiti in ragione della provenienza; la creazione di occasioni periodiche di confronto tra rappresentanti e rappresentati; la previsione di forme di finanziamento .

A tal fine Magistratura democratica riserva alle assemblee distrettuali di Area l'individuazione delle soluzioni per realizzare questi obiettivi, ma si impegna sin d'ora a contribuire all'autonomia finanziaria di Area, mettendo a disposizione dei suoi organi una percentuale delle somme ottenute grazie alle iscrizioni.

Il Consiglio Nazionale di Md*


*(documento approvato dal CN su proposta dell'esecutivo)


(31 gennaio 2015)

31/01/2015

Articoli Correlati

Festa della Liberazione

Perché il 25 aprile ci è indispensabile

Da sempre il senso di questa ricorrenza va oltre la volontà di ricordare la Liberazione dal nazifascismo. Ribadire la forza di principi fondamentali quali la libertà e la giustizia è una necessità ed un momento di “ricostruzione”, che passa anche dalla condivisione di valori, e da una giornata che li celebri.

Dichiarazioni della Segretaria generale di Md

Vaccini: la magistratura deve dimostrare unità con il Paese

In un momento in cui è urgente porre rimedio alle iniquità causate da scelte di alcune regioni di dare precedenza a categorie diverse da quelle più deboli ed esposte, senza arretrare minimamente rispetto alle richieste di interventi necessari per “mettere in sicurezza” la giustizia e tutti gli operatori di giustizia, la magistratura deve dimostrare di essere e di sentirsi parte della nostra comunità, e partecipe del senso di solidarietà e di unità che, soprattutto in questo momento, deve sostenerla.

Giornata dell'otto marzo

L’eguaglianza di genere: un test per la democrazia

La giornata dell’otto marzo ci richiama ad una riflessione non formale sui diritti e sulla democrazia.

Sul libro-intervista di Sallusti e Palamara

Per non falsificare la storia della giurisdizione

Il libro-intervista di Alessandro Sallusti e Luca Palamara amputa ed omette una parte importante della storia della Magistratura e riduce una stagione complessa ad una vicenda “emblematica” dell’aggressione portata per via giudiziaria a presunti avversari dalla magistratura “politicizzata”, rappresentata da Md. Così facendo, si persegue il fine di riabilitare singoli protagonisti interessati da quelle vicende e si attenta al cuore di un valore essenziale per la tenuta della democrazia: la fiducia nell’imparzialità della giurisdizione, quale strumento di tutela dei diritti e delle garanzie, e nel suo ruolo di difesa della legalità e dei principi dello Stato di diritto.

Il "caso Calabria"

Il Pubblico Ministero, il giudice e la comunicazione

Crediamo nel ruolo del Pubblico Ministero che, quale primo tutore delle garanzie e dei diritti costituzionali, agisce nella consapevolezza della necessaria relatività delle ricostruzioni accusatorie e della necessità di verificarle nel contraddittorio, e non in quello di parte interessata soltanto al conseguimento del risultato, lontano dalla cultura della giurisdizione e dall’attenzione all’accertamento conseguito nel processo. E crediamo nell’impegno dei magistrati che, anche nei contesti territoriali più difficili, continuano a svolgere con questa consapevolezza le loro funzioni, incarnando una giurisdizione terza e imparziale, vera precondizione per un esercizio corretto del difficile compito di giudicare.