Mozione sulla Serbia

Noi e Medel

Mozione sulla Serbia

di Esecutivo di Magistratura Democratica

LA MOZIONE

30/06/2012

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Noi e Medel

La lettera della Platform for an Indipendent Judiciary in Turkey


La lettera della Platform for an Independent Judiciary in Turkey del 15 luglio 2022 indirizzata a 


Presidente della Commissione Europea,  Ursula von der Leyen, 
Commissario Europeo per il Vicinato e l’allargamento, Olivér Várhelyi 
Commissario Europeo per la Giustizia, Didier Reynders 
Presidente del Consiglio  Europeo, Charles Michel 
Presidente del Parlamento Europeo, Roberta Metsola 
Segretario Generale del Consiglio d’ Europa, Marija Pejčinović Burić 

Noi e Medel

Appello dei magistrati europei al presidente della Repubblica francese per ricostituire lo stato di diritto in Polonia


Signor Presidente, 
il 9 marzo, in occasione della presidenza francese dell’Unione Europea, una delle organizzazioni firmatarie ha scritto al Suo Ministro di Giustizia per metterlo a conoscenza dell’importanza di intervenire con decisione per lo stato di diritto e l’indipendenza del potere giudiziario in un momento in cui tali pilastri sono sottoposti a offensive eccezionali in alcuni Stati Membri dell’Unione, in particolare in Ungheria e Polonia. 

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23 maggio - Giornata di allerta per l'indipendenza della giustizia


Ancora una volta Medel celebra il 23 maggio come Giornata di Allerta per l'Indipendenza della Giustizia, ricordando che l'indipendenza del Potere Giudiziario è la pietra angolare di ogni società libera e democratica.

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Medel continuerà a osservare gli sviluppi in Turchia e i processi presso la Corte EDU a tutela dei magistrati turchi


La dichiarazione di Medel ( Magistrats Européens pour la Démocratie et les Libertées) sul rigetto da parte della Corte Edu del rinvio alla Grande Camera del caso Turan e altri.

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Medel sui crimini di guerra in Ucraina


La guerra che perdura in Ucraina ha obbligato il mondo ad avere a che fare con scene che l’umanità ha lottato duramente per lasciare nel passato, ma che purtroppo continuano a ritornare. Le immagini dei corpi dei civili uccisi, che giacevano a terra con le mani legate dietro la schiena, sono una prova innegabile che in questo conflitto sono stati commessi dei crimini di guerra, e che tutti i limiti dell’umanità sono stati oltrepassati.