Civile

Trenta giorni per la giustizia civile

di Esecutivo di Magistratura Democratica
La proposta di Magistratura Democratica

ROMA - All'esito del convegno di Roma dell'8 luglio, organizzato con gli avvocati dell'ANF , MAGISTRATURA DEMOCRATICA  ritiene attuale e praticabile la seguente proposta politica, partendo dalle 7 tematiche che riteniamo possano diventare il minimo comune denominatore di un arco di soggetti e forze associative e politiche.
 
Magistratura democratica chiede
 
1) che l'ANM, l'OUA insieme agli altri soggetti del PATTO PER LA GIUSTIZIA tengano una CONFERENZA NAZIONALE SULLA GIUSTIZIA , articolata in 7 distinti seminari sui temi proposti nel documento.
 
2) che l'ANM, l'OUA insieme agli altri soggetti del PATTO PER LA GIUSTIZIA chiedano ai Presidenti di Senato e Camera dei deputati di programmare una sessione - contestuale - delle rispettive Commissioni giustizia dedicata alla giustizia civile partendo dai temi proposti nel documento".

                                                                                                                                            Il presidente Luigi Marini

                                                                                                                           Il segretario generale Piergiorgio Morosini

IL DOCUMENTO:

14/07/2011

Articoli Correlati

La sede nazionale della CGIL devastata

Un grave attacco alla difesa collettiva dei diritti e alla democrazia costituzionale

Il violento assalto alla sede nazionale della CGIL, operato ieri da formazioni di estrema destra, rappresenta una grave ferita per la democrazia costituzionale: un colpo inferto alla difesa collettiva dei diritti e alle conquiste di chi ha sempre lottato per la sicurezza sul lavoro e l’emancipazione dei lavoratori dallo sfruttamento. Magistratura democratica esprime tutta la sua vicinanza alla CGIL, avvertendo al contempo il pericolo che gruppi organizzati di stampo squadrista, attraverso azioni violente come quelle verificatesi ieri a Roma, possano prendere il controllo del malcoltento.

Intervento al Consiglio nazionale di Md

L'affanno della giustizia

Una giustizia in affanno è quotidianamente impegnata, senza risorse adeguate, nel rendere il proprio servizio, molto spesso in uffici che vivono grandi disagi in termini di carenza di organico e di arretrato storico, anche in territori difficili. Una giustizia composta anche da magistrati giovani e in prima linea, che fanno quotidianamente fronte alle carenze ataviche del sistema giustizia. È nostra responsabilità rappresentare all’opinione pubblica questa realtà ed evidenziare un rischio: non ci sarà riforma del processo, penale e civile, valorizzazione dei meccanismi di risoluzione alternativa delle controversie, o ufficio del processo che potrà produrre il risultato sperato, finché la situazione dei carichi di lavoro, del numero dei magistrati togati e del personale amministrativo non sarà modificata in modo tangibile e non sarà operata una seria razionalizzazione della geografia giudiziaria. Occorrono interventi di riforma ambiziosi e audaci, in grado di consegnare realmente a questo paese una giustizia efficiente, capace di conciliare tempi congrui con un’adeguata tutela dei diritti e delle persone. Cambiare sì, ma in questa direzione.

Vaccinazione e certificazione verde

Il dovere di fare chiarezza

Ogni critica rappresenta l’anima del confronto e deve perciò essere sempre tenuta in considerazione: anche se aspra, caricaturale o persino oltraggiosa. Ma altra e diversa cosa dalla critica è l’attribuzione di pensieri ed opinioni mai espressi, per giunta contrari a verità. Quando ciò accade, l’informazione si trasforma in menzogna e la “notizia” in artificio ingannevole, falso ed infamante.

Eguaglianza, donne e diritto

Per le donne afghane

Ad ogni regime autoritario che faccia dell’oscurantismo il paradigma della condizione femminile deve corrispondere una campagna internazionale di mobilitazione delle coscienze e di sostegno umanitario. Con questo auspicio, rivolgiamo un appello a tutti i governi e agli organismi internazionali, affinché mettano al centro dei loro programmi il dovuto ausilio alla popolazione afghana, attivando ogni necessario meccanismo di protezione internazionale per le donne e i profughi di questo Paese.