Un’occasione per riflettere sull’uso delle parole

Immigrazione

Un’occasione per riflettere sull’uso delle parole


L'esecutivo di Magistratura democratica ritiene necessario interrogarsi sulla tragedia delle morti in mare dei migranti, ma anche sul linguaggio, incluso quello dei provvedimenti giudiziari, con cui questi tragici avvenimenti vengono affrontati.

 


Questa è dunque, anche per noi, un’occasione per riflettere sull’uso delle parole e sul loro potere.


Per tornare a ragionarne insieme, vogliamo partire dal bell’articolo di Luciana Breggia, pubblicato su Questione Giustizia nel novembre 2022, dal titolo: “Per un linguaggio non ostile dentro e fuori il processo. Il potere delle parole. Avere cura delle parole”.


Luciana, riprendendo l'esperienza degli Osservatori della giustizia civile, ci ricorda che il giurista ha il potere di «fare cose con le parole», perché è con i nostri provvedimenti che il mondo della giustizia viene comunicato all’esterno.


Occorre, quindi, avere grande cura delle parole.


In primo luogo perché siano chiare, posto che la comprensione dei provvedimenti giudiziari da parte del cittadino rende possibile il controllo dell’opinione pubblica sulla decisione.


Poi, al fine di essere consapevoli che il ragionamento è al servizio dell'analisi dei fatti umani, che sono governati dalle emozioni; comprenderlo, senza sfoggio di peculiare acume o capacità esegetiche, è esattamente la via più piana per evitare di restare intrappolati in stereotipi e mostrare il dovuto rispetto per le drammatiche vicende sulle quali siamo chiamati a pronunciarci.


Il rispetto per le persone - e per la funzione stessa del magistrato - si esprime anche attraverso l’uso misurato e pertinente delle parole.

02/03/2023

Articoli Correlati

Penale

I crimini internazionali come questione prioritaria e qualificante


Il 16 marzo 2023, il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge per l’introduzione di un codice dei crimini internazionali, teso a dare attuazione agli obblighi assunti con lo Statuto di Roma, istitutivo della Corte penale internazionale. 

Resoconto dal Cdc

Report dal Cdc Anm del 04/03/2023


Care e cari, 
provo a darvi qualche notizia in più sui lavori del CDC.

Immigrazione

La risposta paradossale: contro i diritti, contro la razionalità


Il decreto-legge n. 20 del 2023, all’articolo 7, abroga il terzo e quarto periodo dell’articolo 19 comma 1.1. del decreto legislativo n. 286 del 1998 (Testo unico sull’immigrazione), che consentivano il riconoscimento della protezione speciale alle persone che in Italia avevano costruito una vita privata e familiare. Norma per la quale, è di tutta evidenza, non sussistono i requisiti della necessità e dell’urgenza previsti dall’articolo 77 della Costituzione.

Comunicati

Che cosa è più importante per i magistrati e per l’Anm?


Oggi il Cdc dell’Anm avrebbe dovuto affrontare alcuni temi di stretta attualità e particolarmente delicati. 

Editoriale

I numeri dell'in-Giustizia: vuoti di organico e responsabilità della politica


Da lungo tempo, ormai, gli uffici giudiziari scontano una gravissima e acuta sofferenza, purtroppo divenuta costante realtà nel quotidiano funzionamento della giustizia: una patologica scopertura del ruolo organico della magistratura, che ad oggi ha raggiunto il picco di ben 1.529 posti vacanti.