diritti

Il carcere di Sollicciano sequestrato

Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Firenze ha disposto il sequestro preventivo di sette sezioni del carcere di Sollicciano che hanno fino ad oggi ospitato 150 detenuti,

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“Mi hanno dato 20 ore”

Tempo di lavoro e tempi della vita: un’indagine giurisprudenziale sul part time Le trasformazioni delle organizzazioni produttive in questi anni hanno reso chiaro il ruolo del tempo di lavoro, e

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Cinema Dentro

Il cinema come spazio di incontro, di connessioni, di riconoscimento reciproco e risocializzazione La Sezione Distrettuale di Magistratura Democratica di Reggio Calabria presenta “Cinema Dentro” un progetto realizzato in collaborazione

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Un morto al giorno

La circostanza che si tratti di suicidi non può fornire facili alibi fondati sul libero arbitrio. La società civile e la magistratura non possono tollerare che i detenuti vivano in

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Carcere e gravidanza

È di questi giorni la notizia di una giovane donna tunisina, tratta in arresto a novembre per possesso di stupefacente, sottoposta a custodia cautelare presso la Casa circondariale di Sollicciano, in stato di gravidanza e costretta dopo quattro mesi ad abortire per motivi di salute.

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Libertà costituzionali e ordine pubblico

Ieri mattina, a Pisa, reparti della Polizia di Stato in assetto antisommossa hanno impedito a un corteo di studenti riunitosi in via San Frediano, davanti al liceo artistico Russoli, per una manifestazione di solidarietà nei confronti della popolazione palestinese, di accedere a piazza dei Cavalieri, adottando la cosiddetta “carica di alleggerimento” nel corso della quale diversi manifestanti sono stati colpiti con manganellate e  hanno subìto lesioni personali.

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La Casa Circondariale di Torino “Lorusso e Cutugno”

“Il primo diritto che l’umanità deve garantire è l’appartenenza a essa.” Mauro Palma, Garante Nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale, presentando la relazione annuale al Parlamento, ha così efficacemente descritto il legame tra la funzione emancipatrice dell’art. 3 della Costituzione e quella solidaristica e contraria ad ogni tipo di emarginazione dell’art. 2.

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Lo stato dei figli: una questione di diritti fondamentali

L’iniziativa della Procura della Repubblica di Padova di impugnare – con il procedimento di rettificazione previsto dall’articolo 95 del d.P.R. n. 396 del 2000 – gli atti di nascita di 33 bambini di coppie composte da due mamme, registrati dal Comune a partire dal 2017, pone degli interrogativi enormi con i quali, in quanto giuriste e giuristi, dobbiamo confrontarci.

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Un grave episodio

Siamo rimasti sgomenti nell’apprendere che, nel corso di un incontro di formazione dedicato ai magistrati ordinari in tirocinio organizzato dalla Scuola superiore della Magistratura, un docente ha indirizzato, a margine dello svolgimento della propria relazione, messaggi sgradevoli ad un altro relatore, abbandonandosi, tra l’altro, a commenti sessisti sull’avvenenza delle colleghe che assistevano, in presenza, alla lezione.

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Ordine pubblico democratico

In questi giorni le notizie di cronaca hanno riportato una serie di episodi che richiamano la nostra attenzione sull’uso legittimo della forza pubblica e sul concetto di ordine pubblico.

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Non esiste un dovere di transizione “decorosa”

La morte di Cloe Bianco non può lasciare indifferenti.

Non ci lascia indifferenti, non solo come cittadini e cittadine, ma prima come magistrati e magistrate di questa Repubblica cui spetta di rimuovere gli ostacoli di fatto che impediscono una vera uguaglianza.

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Magistratura democratica e NO CAP

Abbiamo incontrato Yvan Sagnet a Pesaro, in occasione del convegno Parole di Giustizia, alla fine dello scorso mese di ottobre.

Con lui abbiamo realizzato un video 2’MD, nel quale ci ha parlato di sicurezza: qualcosa che riguarda i lavoratori, la loro dignità, la loro vita quotidiana.

Yvan Sagnet ci ha poi parlato dell’esperienza di NO CAP: un modo concreto per sottrarre al caporalato, e a forme vere e proprie di nuova schiavitù, i lavoratori dei campi, coloro che sono l’essenza della nostra filiera alimentare, e che noi non vediamo.

Ci è parsa una esperienza da condividere, proporre e sostenere: una iniziativa per aderire alla quale non occorre essere iscritti, né é necessario iscriversi, a Magistratura democratica.

E perché i nostri gesti diventino ancor più significativi, vi chiediamo di mettere in comune il video, segnalandolo ai colleghi: siano essi iscritti o non a Magistratura democratica.

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