L'EDITORIALE

di Luigi Marini
"Tempi strani, anzi stranissimi"

di Luigi Marini

ROMA - Leggendo la stampa di questi giorni sui fatti della giustizia ho pensato che viviamo tempi strani.Abbiamo un procuratore della Repubblica che deve astenersi dalle indagini più delicate che il suo ufficio sta trattando, ma la cosa può trovare tranquillanti risposte burocratiche che eludono il tema e lasciano la conduzione delle indagini ad un “suo” aggiunto; abbiamo il capo dell’ufficio ispettivo del ministero che formalmente resta estraneo alle delicatissime attività che il suo ministro avvia, ma la cosa viene definita dal ministro in persona priva di implicazioni negative e tale da autorizzarlo a criticare il Csm che se ne sta doverosamente - e prudentemente - interessando: del resto, anche a qualche magistrato adesso piace l’dea, che tanto abbiamo criticato, che se non ci sono reati in vista tutto diventa lecito anche sul piano politico e amministrativo.

Ma dopo le letture di ieri devo dire che viviamo tempi stranissimi. Un processo genovese per fatti di rilevante gravità del 2001 (caso Diaz) ristagna in Corte di Appello e scivola verso la prescrizione perché da oltre un anno, si legge sui giornali, non si riescono a notificare gli atti a funzionari dello Stato, che si presume noti e reperibili. Sembrerebbe un fatto incredibile, e pensavo che non dovrei meravigliarmi se una qualche organo terzo volesse vederci chiaro.

Adesso leggo che per il presidente della corte di appello le cose non stanno andando in modo allarmante. Effettivamente, in tempi stranissimi anche l’inverosimile diventa normale.

15 ottobre 2011
Ultimi articoli
Rassegna

Nel nome dell’interesse dello Stato si fa a pezzi il principio di non colpevolezza

Intervista a Riccardo De Vito, presidente di Md (Il Manifesto, 7 novembre 2018)
Intervento

Il ruolo della magistratura nella difesa delle garanzie

di Mariarosaria Guglielmi
Il garantismo: esigenza della giurisdizione, fondamento della sua indipendenza
Minori

Prime riflessioni sul Ddl Pillon

di Giulia Marzia Locati
Dal superiore interesse del minore ad una visione adulto centrica delle relazioni familiari
Medel/Aed

Medel (Magistrats Européens pour la Démocratie et les Libertés)/Aed (Avocats Européens Democrates): Magistrati e Avvocati dalla parte dei valori comuni

di Mariarosaria Guglielmi
Le conclusioni comuni della conferenza internazionale L’indipendenza della Giustizia in Europa, Magistrati/Avvocati/Duo/Duel (Bruxelles, 26 maggio 2018)
Rassegna

I magistrati democratici europei: «Le costituzioni affermino il ruolo dell’avvocato»

Il Dubbio, 29 settembre 2018
Polonia

Encj: il Consiglio di Giustizia (KRS) non è un'istituzione indipendente

Le riforme della giustizia hanno prodotto una crisi sistemica dello Stato di diritto. Il KRS non è in grado di sostenere il sistema giudiziario nell’esercizio indipendente della giurisdizione