Al centesimo catenaccio

Carcere

Al centesimo catenaccio

di Esecutivo di Magistratura Democratica
In memoria di Massimo Pavarini

BARI - AREA, Aiga Bari e Antigone ricordano Massimo Pavarini, recentemente scomparso, con un convegno in programma il 27 novembre presso la facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli studi di Bari.

L'incontro, dal titolo "Al centesimo catenaccio. In memoria di Massimo Pavarini", si terrà alle ore 16 presso l'aula Contento, piazza Cesare Battisti 1.

Di seguito il programma degli interventi:

Saluti

Giovanni Zaccaro  -  AREA BARI

Luca Colaiacomo - AIGA BARI

introduce e modera

Luigi Pannarale (Ordinario Sociologia del Diritto - Bari)

intervengono

Riccardo De Vito - magistrato di sorveglianza Nuoro

Michele Laforgia  - avvocato

Conclude

Stefano Anastasia - Associazione Antigone

In occasione dell'evento sarà presentato il n.2/2015 di Questione Giustizia, numero monografico dedicato ai 40 anni dell'ordinamento penitenziario e liberamente scaricabile.


In allegato la locandina:

27/11/2015

Articoli Correlati

Carcere e coronavirus

Sulle scarcerazioni non ci siamo pentiti

Riccardo De Vito, presidente di Magistratura democratica: "Purtroppo la prigione, da un punto di vista oggettivo, realizza ancora una funzione di "smaltimento" della povertà colpevole. Molti poveri, non necessariamente stranieri, sono tagliati fuori da tutto. È necessario creare dimore sociali e favorire l’ulteriore finanziamento di un progetto della Direzione generale dell’esecuzione penale esterna e di Cassa Ammende, finalizzato a trovare risorse e posti per i senza fissa dimora. Chissà che dalla positiva sperimentazione del progetto non possa uscire una diversa filosofia della pena e dei luoghi di espiazione".

Convegno

Europa: migranti e richiedenti asilo - Per una svolta di civiltà

Fondazione Basso, ASGI, Magistratura democratica e i sindacati confederali organizzano un convegno sui rapporti fra Europa e migranti.

Europa e coronavirus

Emergenza sanitaria in carcere: l'appello al Consiglio d'Europa

Il Consiglio d’Europa, nell'attuale situazione di grave crisi sanitaria, deve dare impulso a politiche che possano portare a una rapida riduzione del numero dei detenuti. A tutela dei diritti fondamentali di questi ultimi e della salute pubblica

Carcere e coronavirus

Non aspettare

Ridurre subito le presenze all’interno del carcere, anche alleggerendone la pressione dall’esterno: soltanto in questo modo il rischio di contagio potrà essere seriamente fronteggiato. Per tutelare, oggi, la salute dei detenuti e garantire così, un domani, la sicurezza dei cittadini