Md: "Grande prova di partecipazione popolare"

Comunicati

Md: "Grande prova di partecipazione popolare"

di Esecutivo di Magistratura Democratica
Rielegittimato valore fondante della Costituzione Repubblicana

Una grande prova di partecipazione popolare, importante al di là della scelta da ognuno depositata nell'urna, ha rielegittimato il valore fondante della Costituzione Repubblicana entrata in vigore nel 1948, dei suoi principi e della forma di governo idonea a farli vivere: quella parlamentare, basata sulla partecipazione dei cittadini, sulla rappresentanza, sull'uguaglianza.

Magistratura democratica si è impegnata in una campagna difficile e ha sempre messo al centro del dibattito il merito e i contenuti della riforma, tenendosi lontana dalla mera propaganda e, allo stesso tempo, dal rinnovato vigore dell'argomento teso ad abrogare di fatto l'art. 21 nei confronti dei magistrati.

Si tratta ora di dare nuovo slancio alla promessa di cambiamento dell'art. 3 capoverso, per rivitalizzare principi scritti nella prima parte della Carta, a partire dal lavoro e dalla difesa dei diritti dei sottoprotetti. Magistratura democratica intende ripartire da qui.

 

Il Comitato Esecutivo di Magistratura democratica

(5 dicembre 2016)

05/12/2016

Articoli Correlati

Festa della Liberazione

Perché il 25 aprile ci è indispensabile

Da sempre il senso di questa ricorrenza va oltre la volontà di ricordare la Liberazione dal nazifascismo. Ribadire la forza di principi fondamentali quali la libertà e la giustizia è una necessità ed un momento di “ricostruzione”, che passa anche dalla condivisione di valori, e da una giornata che li celebri.

Dichiarazioni della Segretaria generale di Md

Vaccini: la magistratura deve dimostrare unità con il Paese

In un momento in cui è urgente porre rimedio alle iniquità causate da scelte di alcune regioni di dare precedenza a categorie diverse da quelle più deboli ed esposte, senza arretrare minimamente rispetto alle richieste di interventi necessari per “mettere in sicurezza” la giustizia e tutti gli operatori di giustizia, la magistratura deve dimostrare di essere e di sentirsi parte della nostra comunità, e partecipe del senso di solidarietà e di unità che, soprattutto in questo momento, deve sostenerla.

Giornata dell'otto marzo

L’eguaglianza di genere: un test per la democrazia

La giornata dell’otto marzo ci richiama ad una riflessione non formale sui diritti e sulla democrazia.

Sul libro-intervista di Sallusti e Palamara

Per non falsificare la storia della giurisdizione

Il libro-intervista di Alessandro Sallusti e Luca Palamara amputa ed omette una parte importante della storia della Magistratura e riduce una stagione complessa ad una vicenda “emblematica” dell’aggressione portata per via giudiziaria a presunti avversari dalla magistratura “politicizzata”, rappresentata da Md. Così facendo, si persegue il fine di riabilitare singoli protagonisti interessati da quelle vicende e si attenta al cuore di un valore essenziale per la tenuta della democrazia: la fiducia nell’imparzialità della giurisdizione, quale strumento di tutela dei diritti e delle garanzie, e nel suo ruolo di difesa della legalità e dei principi dello Stato di diritto.

Il "caso Calabria"

Il Pubblico Ministero, il giudice e la comunicazione

Crediamo nel ruolo del Pubblico Ministero che, quale primo tutore delle garanzie e dei diritti costituzionali, agisce nella consapevolezza della necessaria relatività delle ricostruzioni accusatorie e della necessità di verificarle nel contraddittorio, e non in quello di parte interessata soltanto al conseguimento del risultato, lontano dalla cultura della giurisdizione e dall’attenzione all’accertamento conseguito nel processo. E crediamo nell’impegno dei magistrati che, anche nei contesti territoriali più difficili, continuano a svolgere con questa consapevolezza le loro funzioni, incarnando una giurisdizione terza e imparziale, vera precondizione per un esercizio corretto del difficile compito di giudicare.