
Il Governo ritiri subito i Decreti che impediscono lo sbarco dei naufraghi nei nostri porti
I Decreti devono essere ritirati.

I Decreti devono essere ritirati.

Costituzione della Repubblica italiana – articolo 17
I cittadini hanno diritto di riunirsi pacificamente e senz’armi. Per le riunioni, anche in luogo aperto al pubblico, non è richiesto preavviso. Delle riunioni in luogo pubblico deve essere dato preavviso alle autorità, che possono vietarle soltanto per comprovati motivi di sicurezza o di incolumità pubblica.

Magistratura democratica aderisce alla manifestazione nazionale per la pace indetta da Europe for peace per il 5 novembre 2022

Magistratura democratica aderisce alla manifestazione del 26 ottobre indetta da oltre 40 organizzazioni della società civile per la revoca del Memorandum con la Libia.

Parole di Giustizia nasce a La Spezia, oltre un decennio fa, curata ed ideata dall’Associazione di Studi giuridici Giuseppe Borrè e da Magistratura Democratica e poi cresce nelle varie edizioni fino allo scorso anno in cui grazie al felice connubio con il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Urbino Carlo Bo, la Fondazione Carlo Maria Verardi e l’Istituto di Storia Contemporanea della Provincia di Pesaro e Urbino trova nuova linfa e vitalità, spostandosi nel centro delle Marche tra le città di Pesaro ed Urbino, quest’anno anche a Fano, ottenendo anche numerose adesioni tra cui quella dell’Associazione Nazionale Magistrati.

Magistratura democratica è tornata a presentare propri candidati alle elezioni del CSM, dopo molti anni in cui ha contribuito in maniera decisiva all’elezione dei rappresentanti di AreaDG.

Quattro organizzazioni europee di giudici citano in giudizio il Consiglio dell’UE per aver ignorato le sentenze del Tribunale dell’UE nella decisione di sbloccare i fondi alla Polonia.

Come cittadini europei, abbiamo assistito con sgomento e crescente orrore all’aggressione perpetrata dalla Russia in danno dell’Ucraina e del popolo ucraino.

Il 20 aprile 2022 il Giudice per l’udienza preliminare presso il Tribunale di Torino ha disposto il rinvio a giudizio di ventidue persone, tra essi numerosi operatori dell’amministrazione penitenziaria accusati tra l’altro del delitto di tortura, commesso, stando all’accusa, in danno di persone detenute nel carcere di Torino;

Crediamo nelle ragioni dello sciopero e ci siamo impegnati per la sua riuscita.

È vitale che la magistratura rinsaldi i legami con la società civile, alleato insostituibile per l’affermazione della legalità, della tutela dei diritti e per l’esercizio sereno e indipendente della giurisdizione.

Magistratura democratica ha inviato una lettera al presidente dell’Anm Giuseppe Santalucia, sulle riforme attualmente in discussione in Parlamento.

Le nere nuvole della guerra che pensavamo fossero scomparse per sempre stanno nuovamente oscurando i cieli d’Europa.

Ci uniamo ai pacifisti italiani e di tutto il mondo

Magistratura democratica esprime profondo rammarico per gli esiti del CDC dell’ANM del 5 e 6 febbraio 2022.

La dirigenza di Magistratura democratica guarda con rispetto e attenzione alle indicazioni che il Presidente della Repubblica ha riservato al mondo della giustizia.

Magistratura democratica ha deciso di affidare ad un breve video le considerazioni più chiare e dirette sui quesiti del referendum promosso dall’ANM per il 27 e 28 gennaio.

Colleghe e colleghi,
A febbraio sono al vaglio della Consulta, tra gli altri, i referendum sulla responsabilità civile dei magistrati e sulla separazione delle carriere.
Il Consiglio di Stato azzera, una settimana prima della inaugurazione dell’anno giudiziario, le nomine dei vertici della Cassazione (non della sezione distaccata del Tribunale di Vigata, tanto per mantenere un po’ di sana autoironia, in un momento, però, tutt’altro che semplice).

Alle spalle dell’ufficio per il processo c’è un’ampia elaborazione, patrimonio prezioso della magistratura progressista, che nel tempo ha creduto e investito nel valore dell’organizzazione del lavoro giudiziario e nella promozione

È il messaggio forte che il Presidente David Sassoli, parlando lo scorso dicembre al Consiglio Europeo, ci ha lasciato: guardare con più ambizioni al futuro dell’Europa, richiamando tutti all’impegno che

È il messaggio forte che il Presidente David Sassoli, parlando lo scorso dicembre al Consiglio Europeo, ci ha lasciato: guardare con più ambizioni al futuro dell’Europa, richiamando tutti all’impegno che

Relazione scritta dell’intervento tenuto da Fabrizio Filice al Consiglio nazionale di Md dell’11 dicembre 2021.

Esiste una saldatura ineliminabile tra un autogoverno legittimato, efficace, virtuoso e trasparente, l’organizzazione degli uffici e la tutela dei diritti, la capacità della giurisdizione di fare giustizia.
Questa saldatura non può essere ignorata, o sottovalutata, anzi, va tenuta ben presente per scegliere quale magistratura vogliamo essere.
Oggi, in particolare, per scegliere quale Magistratura democratica vogliamo essere.

Magistratura democratica sente di dover esprimere sin d’ora il suo dissenso più netto rispetto ad una proposta ministeriale che non garantisce un’adeguata rappresentanza di genere, né tantomeno persegue il necessario pluralismo della rappresentanza dei magistrati in Consiglio.

Le degenerazioni emerse nell’esercizio del governo autonomo della magistratura hanno trovato terreno di coltura anche nei meccanismi elettorali di elezione del Consiglio superiore della magistratura. Si impone pertanto una riforma del sistema elettorale. Magistratura democratica esprime contrarietà alle ipotesi di selezione dei componenti del CSM fondate sul sorteggio e sulla base di modelli elettorali di stampo maggioritario. È necessario un modello elettorale che assicuri una rappresentazione plurale della magistratura: equilibrata nella rappresentanza delle ispirazioni culturali, dei generi, dei territori. In questo senso, Magistratura democratica esprime apprezzamento per la proposta elaborata dalla Commissione Luciani, auspicando che – su di essa – si sviluppi un dibattito parlamentare che coinvolga nella riflessione anche la magistratura.

Il violento assalto alla sede nazionale della CGIL, operato ieri da formazioni di estrema destra, rappresenta una grave ferita per la democrazia costituzionale: un colpo inferto alla difesa collettiva dei diritti e alle conquiste di chi ha sempre lottato per la sicurezza sul lavoro e l’emancipazione dei lavoratori dallo sfruttamento. Magistratura democratica esprime tutta la sua vicinanza alla CGIL, avvertendo al contempo il pericolo che gruppi organizzati di stampo squadrista, attraverso azioni violente come quelle verificatesi ieri a Roma, possano prendere il controllo del malcoltento.

Ogni critica rappresenta l’anima del confronto e deve perciò essere sempre tenuta in considerazione: anche se aspra, caricaturale o persino oltraggiosa. Ma altra e diversa cosa dalla critica è l’attribuzione di pensieri ed opinioni mai espressi, per giunta contrari a verità. Quando ciò accade, l’informazione si trasforma in menzogna e la “notizia” in artificio ingannevole, falso ed infamante.

Ad ogni regime autoritario che faccia dell’oscurantismo il paradigma della condizione femminile deve corrispondere una campagna internazionale di mobilitazione delle coscienze e di sostegno umanitario. Con questo auspicio, rivolgiamo un appello a tutti i governi e agli organismi internazionali, affinché mettano al centro dei loro programmi il dovuto ausilio alla popolazione afghana, attivando ogni necessario meccanismo di protezione internazionale per le donne e i profughi di questo Paese.