
Tracciare una strada
Relazione scritta dell’intervento tenuto da Fabrizio Filice al Consiglio nazionale di Md dell’11 dicembre 2021.
Relazione scritta dell’intervento tenuto da Fabrizio Filice al Consiglio nazionale di Md dell’11 dicembre 2021.
Esiste una saldatura ineliminabile tra un autogoverno legittimato, efficace, virtuoso e trasparente, l’organizzazione degli uffici e la tutela dei diritti, la capacità della giurisdizione di fare giustizia.
Questa saldatura non può essere ignorata, o sottovalutata, anzi, va tenuta ben presente per scegliere quale magistratura vogliamo essere.
Oggi, in particolare, per scegliere quale Magistratura democratica vogliamo essere.
Abbiamo incontrato Yvan Sagnet a Pesaro, in occasione del convegno Parole di Giustizia, alla fine dello scorso mese di ottobre.
Con lui abbiamo realizzato un video 2’MD, nel quale ci ha parlato di sicurezza: qualcosa che riguarda i lavoratori, la loro dignità, la loro vita quotidiana.
Yvan Sagnet ci ha poi parlato dell’esperienza di NO CAP: un modo concreto per sottrarre al caporalato, e a forme vere e proprie di nuova schiavitù, i lavoratori dei campi, coloro che sono l’essenza della nostra filiera alimentare, e che noi non vediamo.
Ci è parsa una esperienza da condividere, proporre e sostenere: una iniziativa per aderire alla quale non occorre essere iscritti, né é necessario iscriversi, a Magistratura democratica.
E perché i nostri gesti diventino ancor più significativi, vi chiediamo di mettere in comune il video, segnalandolo ai colleghi: siano essi iscritti o non a Magistratura democratica.
Le degenerazioni emerse nell’esercizio del governo autonomo della magistratura hanno trovato terreno di coltura anche nei meccanismi elettorali di elezione del Consiglio superiore della magistratura. Si impone pertanto una riforma del sistema elettorale. Magistratura democratica esprime contrarietà alle ipotesi di selezione dei componenti del CSM fondate sul sorteggio e sulla base di modelli elettorali di stampo maggioritario. È necessario un modello elettorale che assicuri una rappresentazione plurale della magistratura: equilibrata nella rappresentanza delle ispirazioni culturali, dei generi, dei territori. In questo senso, Magistratura democratica esprime apprezzamento per la proposta elaborata dalla Commissione Luciani, auspicando che – su di essa – si sviluppi un dibattito parlamentare che coinvolga nella riflessione anche la magistratura.
A partire dalle ore 16:30 di venerdì 14 maggio 2021, su piattaforma Zoom, si è tenuto il Webinar organizzato da Magistratura democratica e Questione Giustizia, dedicato ai temi del giudice e della giustizia del lavoro.
Da sempre il senso di questa ricorrenza va oltre la volontà di ricordare la Liberazione dal nazifascismo. Ribadire la forza di principi fondamentali quali la libertà e la giustizia è una necessità ed un momento di “ricostruzione”, che passa anche dalla condivisione di valori, e da una giornata che li celebri.
A partire dalle ore 16:30 di venerdì 14 maggio 2021, su piattaforma Zoom, si terrà il Webinar organizzato da Magistratura democratica e Questione Giustizia, dedicato ai temi del giudice e della giustizia del lavoro.
In un momento in cui è urgente porre rimedio alle iniquità causate da scelte di alcune regioni di dare precedenza a categorie diverse da quelle più deboli ed esposte, senza arretrare minimamente rispetto alle richieste di interventi necessari per “mettere in sicurezza” la giustizia e tutti gli operatori di giustizia, la magistratura deve dimostrare di essere e di sentirsi parte della nostra comunità, e partecipe del senso di solidarietà e di unità che, soprattutto in questo momento, deve sostenerla.
La giornata dell’otto marzo ci richiama ad una riflessione non formale sui diritti e sulla democrazia.
A partire dalle ore 16:30 di venerdì 26 marzo 2021, su piattaforma Zoom, si è tenuto il Webinar organizzato da Magistratura democratica, dedicato ai temi della Rotta balcanica.
A partire dalle ore 16:00 di venerdì 12 marzo 2021, su piattaforma Zoom, si è tenuto il Webinar organizzato dalla Sezione di Firenze di Magistratura democratica, dedicato ai temi del Trattamento rieducativo e della giustizia riparativa.
A partire dalle ore 16:00 di venerdì 19 febbraio 2021, su piattaforma Teams, si è tenuto il seminario organizzato da Magistratura democratica, dedicato ai rapporti tra genere e diritto.
Gli auguri di Magistratura democratica all’associazione Antigone, in occasione del suo trentesimo anniversario.
Il libro-intervista di Alessandro Sallusti e Luca Palamara amputa ed omette una parte importante della storia della Magistratura e riduce una stagione complessa ad una vicenda “emblematica” dell’aggressione portata per via giudiziaria a presunti avversari dalla magistratura “politicizzata”, rappresentata da Md. Così facendo, si persegue il fine di riabilitare singoli protagonisti interessati da quelle vicende e si attenta al cuore di un valore essenziale per la tenuta della democrazia: la fiducia nell’imparzialità della giurisdizione, quale strumento di tutela dei diritti e delle garanzie, e nel suo ruolo di difesa della legalità e dei principi dello Stato di diritto.
Le Sezioni di Catanzaro e di Reggio Calabria di Magistratura democratica organizzano, per il 30 gennaio 2021, un incontro di presentazione via Teams del libro di Livio Pepino e Nello Rossi e, nel solco di una tradizione di apertura alla società, sono liete di invitare quanti siano interessati a partecipare all’evento.
Il “sismografo” della professionalità non funziona: appiattisce i meriti, resi uniformi dal linguaggio burocratico, e non registra quasi mai le cadute di professionalità. Per rendere effettiva la responsabilità professionale dei magistrati è necessario indicare rimedi credibili, iniziando a “controllare i controllori” e introducendo la facoltà per i cd. componenti laici dei consigli giudiziari (avvocati e professori universitari) di partecipare alle discussioni e deliberazioni relative alle valutazioni di professionalità dei magistrati.
Anche nell’attuale situazione di grave crisi sanitaria restano numerosi i detenuti che scontano pene irrisorie, non potendo accedere ad alternative al carcere soltanto perché privi di risorse, a partire da un’abitazione. Queste condizioni di marginalità sociale, troppo frequenti nel carcere, impongono di immaginare una penalità diversa e differenziata, a partire dalla struttura dei reati e dalle ipotesi di sanzione, per arrivare a modelli penitenziari alternativi alla prigione. Rispondere solo con le parole “più carcere” e “più carceri’” significa, infatti, chiudere gli occhi davanti ad una realtà, qual è quella attuale, che troppo spesso vede le prigioni soltanto come luoghi per immagazzinare corpi, senza concrete e realistiche possibilità di risocializzazione.
La raccolta di fondi organizzata dalla cooperativa sociale MAG delle Calabrie è finalizzata al sostegno delle famiglie e delle imprese della regione Calabria, la cui situazione finanziaria, già fortemente in crisi, è peggiorata a causa degli effetti dell’epidemia da Covid-19. Sono molte, infatti, le famiglie a rischio povertà che, indotte a ricorrere a canali di credito informali e pericolosi, rischiano di cadere nella rete dell’usura.
Con la ritrovata unità associativa si è realizzato un obiettivo che in questi mesi abbiamo sempre indicato come prioritario per avviare un percorso di profondo rinnovamento, in grado di coinvolgere e mettere in gioco tutta la magistratura associata in un progetto comune e condiviso: quello di dare linfa ad una nuova etica professionale e di ricostruire una comune identità collettiva, basata sui valori della Costituzione.
Garantire rappresentatività alle diverse idee e visioni che si hanno della giurisdizione, abbandonando le logiche personalistiche; restituire il potere di scelta al magistrato elettore; allargare la partecipazione, smarcandola dall’ipoteca delle correnti; dare cittadinanza alle diverse professionalità, introducendo meccanismi di riequilibrio che assicurino una risposta alla questione, non più eludibile, della corretta rappresentanza di genere. Sono queste le proposte di Magistratura democratica per la riforma del sistema elettorale del CSM, elaborate all’esito di un percorso di riflessione collettiva avviato con il seminario del 3 giugno e proseguito nel Consiglio nazionale dell’11 giugno.
È già trascorso un anno da quando Walter Mapelli ci ha lasciato. Walter faceva parte della comunità di Magistratura democratica. Desideriamo ricordarlo con le parole di Olindo Canali, che ringraziamo per questo suo bel ritratto di Walter.
Oggi al duomo di Monza una folla di donne e di uomini ha salutato Walter Mapelli, Procuratore della Repubblica di Bergamo che ci ha lasciato l’8 aprile, dopo una lunga malattia
Il presidente Marques presenta il ciclo di conferenze di Medel del mese di marzo, la prima a Roma
È gravissimo che su quotidiani on line, incredibilmente ripresi da testate nazionali, sia stato pubblicato (con nomi cognomi e qualifiche professionali) un elenco di oltre 6.000 magistrati che prestano servizio presso gli uffici giudiziari italiani i quali sarebbero, incredibilmente, tutti iscritti a Magistratura Democratica
Con le vicende delle navi Aquarius e Diciotti, il nostro Paese ha simbolicamente impresso una forte accelerazione al progetto di chiudersi nelle frontiere emotive del rifiuto e della paura, contribuendo
Un ricordo di Pasquale Sibilia da parte di un suo uditore
Corriere della Sera, 31 luglio 2018
Scomparso il 2 dicembre, Federico è stato un magistrato democratico che ha ispirato la sua vita professionale ai valori costituzionali