Articoli di Esecutivo nazionale di Magistratura democratica

I fatti di Santa Maria Capua Vetere

L’ennesimo tradimento della democrazia

di Esecutivo nazionale di Magistratura democratica

Le immagini dei pestaggi nel carcere di Santa Maria Capua Vetere ci richiamano alla necessità di porre al centro della riflessione i temi della tortura, della violenza di polizia e dell’uso eccessivo della forza da parte chi detiene il monopolio della violenza. Nella convinzione che, in questo campo, la prevenzione degli abusi passi anche attraverso una ri-costruzione culturale, politica e simbolica del concetto di "ordine pubblico", oltre che per un serio ripensamento dei modelli organizzativi delle agenzie di polizia. 

Festa della Liberazione

Perché il 25 aprile ci è indispensabile

di Esecutivo nazionale di Magistratura democratica

Da sempre il senso di questa ricorrenza va oltre la volontà di ricordare la Liberazione dal nazifascismo. Ribadire la forza di principi fondamentali quali la libertà e la giustizia è una necessità ed un momento di “ricostruzione”, che passa anche dalla condivisione di valori, e da una giornata che li celebri.

Sul libro-intervista di Sallusti e Palamara

Per non falsificare la storia della giurisdizione

di Esecutivo nazionale di Magistratura democratica

Il libro-intervista di Alessandro Sallusti e Luca Palamara amputa ed omette una parte importante della storia della Magistratura e riduce una stagione complessa ad una vicenda “emblematica” dell’aggressione portata per via giudiziaria a presunti avversari dalla magistratura “politicizzata”, rappresentata da Md. Così facendo, si persegue il fine di riabilitare singoli protagonisti interessati da quelle vicende e si attenta al cuore di un valore essenziale per la tenuta della democrazia: la fiducia nell’imparzialità della giurisdizione, quale strumento di tutela dei diritti e delle garanzie, e nel suo ruolo di difesa della legalità e dei principi dello Stato di diritto.

Il "caso Calabria"

Il Pubblico Ministero, il giudice e la comunicazione

di Esecutivo nazionale di Magistratura democratica

Crediamo nel ruolo del Pubblico Ministero che, quale primo tutore delle garanzie e dei diritti costituzionali, agisce nella consapevolezza della necessaria relatività delle ricostruzioni accusatorie e della necessità di verificarle nel contraddittorio, e non in quello di parte interessata soltanto al conseguimento del risultato, lontano dalla cultura della giurisdizione e dall’attenzione all’accertamento conseguito nel processo. E crediamo nell’impegno dei magistrati che, anche nei contesti territoriali più difficili, continuano a svolgere con questa consapevolezza le loro funzioni, incarnando una giurisdizione terza e imparziale, vera precondizione per un esercizio corretto del difficile compito di giudicare.

Perfezionare la riforma Orlando

Al fianco della magistratura onoraria

di Esecutivo nazionale di Magistratura democratica

Magistratura democratica esprime il suo sostegno ai magistrati onorari e alle loro richieste di una retribuzione più adeguata e di un regime previdenziale e assicurativo che riconosca alla magistratura onoraria lo status che merita.

Magistratura e politica

Il caso Brescia e i chiarimenti del Ministro

di Esecutivo nazionale di Magistratura democratica

Ancora una volta assistiamo ad un cortocircuito, in cui si sovrappongono la reazione pubblica ad una decisione giudiziaria, la risonanza mediatica per un esito diverso da quello atteso e l’annuncio di iniziative del Ministro della Giustizia in relazione al contenuto di tale decisione. Ma, in questi casi, gli effetti del solo annuncio di iniziative in relazione al merito di una decisione giudiziaria rischiano di assomigliare ad un vero e proprio ammonimento della politica all'indipendenza della magistratura e all'autonomia, anche scientifica, del giudizio.

Associazione Nazionale Magistrati

La nuova Giunta unitaria

di Esecutivo nazionale di Magistratura democratica

Con la ritrovata unità associativa si è realizzato un obiettivo che in questi mesi abbiamo sempre indicato come prioritario per avviare un percorso di profondo rinnovamento, in grado di coinvolgere e mettere in gioco tutta la magistratura associata in un progetto comune e condiviso: quello di dare linfa ad una nuova etica professionale e di ricostruire una comune identità collettiva, basata sui valori della Costituzione.

Pubblico ministero e Costituzione

Il documento delle Procure e la necessità di un confronto

di Esecutivo nazionale di Magistratura democratica

Il recente documento siglato tra alcuni Procuratori e l'UCPI costituisce un'occasione preziosa per riflettere sui cambiamenti culturali che hanno interessato la magistratura requirente e che ne hanno determinato il progressivo allontanamento dal suo progetto costituzionale di potere diffuso, in favore di un modello individualistico e verticistico, improntato alla logica della performance, della burocrazia e dei numeri.

Associazione Nazionale Magistrati

Unità associativa e rinnovamento

di Esecutivo nazionale di Magistratura democratica

L’unità associativa non è un’insegna utile a celare pratiche consociative o ripiegamenti corporativi, ma un valore da perseguire attraverso la condivisione di un progetto di rinnovamento, che porti avanti una riflessione sulle ragioni più profonde della crisi della magistratura, aprendo una fase nuova per l’associazionismo giudiziario. In uno sforzo di riflessione collettiva, critica ed autocritica, che superi atteggiamenti di autoreferenzialità e preoccupazioni tattiche o di parte.

Il DDL di riforma “Bonafede”

Contrastare la deriva carrieristica con la normalizzazione burocratica?

di Esecutivo nazionale di Magistratura democratica

Il recente DDL “Bonafede” non segna la svolta in funzione del cambiamento culturale richiesto: quello volto a disegnare una magistratura “senza carriera” e una dirigenza non intesa come corpo separato all'interno della magistratura, ma come esperienza diffusa e come funzione reversibile. La riforma delineata dal DDL “Bonafede”, al contrario, rischia di allontanare la magistratura dalla sua fisionomia costituzionale e, al contempo, di trasformare il CSM in un organo di amministrazione e di governo del personale: un primo passo, questo, verso una ristrutturazione in senso verticistico e burocratico dell’ordine giudiziario e, dunque, verso la perdita del suo assetto funzionale ad una giurisdizione indipendente.

Una recente decisione del Tribunale di Napoli

Giudici e immigrazione, diritto e non pregiudizio

di Esecutivo nazionale di Magistratura democratica

Un quotidiano attacca la decisione che riconosce la protezione umanitaria per l'emergenza sanitaria nel paese d'origine e accusa il tribunale di Napoli di usare la pandemia come una scusa per "spalancare i porti ai migranti". E la stessa sorte tocca alla nota che commenta il provvedimento. I diritti, però, non possono piegarsi a logiche politiche o di propaganda.

Il progetto di Magistratura democratica

Verso il Congresso

di Esecutivo nazionale di Magistratura democratica

Ritrovare le ragioni dell’unità associativa, ricostruendo un'identità collettiva e plurale; chiamare tutti i magistrati ad un’assunzione di responsabilità per la difesa dei valori della giurisdizione e dell’esperienza unica del nostro associazionismo, vero e proprio motore di democratizzazione della magistratura e baluardo della sua indipendenza; avviare un percorso di riflessione comune sui valori fondamentali dell’etica, della deontologia e della professionalità; condurre un'analisi severa dei cambiamenti culturali che sono alla base di una caduta della tensione ideale, denunciando i punti oscuri ove si annidano i germi delle degenerazioni. Sono questi i tasselli di cui si compone il progetto di Magistratura democratica, per trovare una via di uscita dalla crisi.

Riforme e autogoverno

CSM: una legge elettorale in funzione del suo ruolo costituzionale

di Esecutivo nazionale di Magistratura democratica

Garantire rappresentatività alle diverse idee e visioni che si hanno della giurisdizione, abbandonando le logiche personalistiche; restituire il potere di scelta al magistrato elettore; allargare la partecipazione, smarcandola dall’ipoteca delle correnti; dare cittadinanza alle diverse professionalità, introducendo meccanismi di riequilibrio che assicurino una risposta alla questione, non più eludibile, della corretta rappresentanza di genere. Sono queste le proposte di Magistratura democratica per la riforma del sistema elettorale del CSM, elaborate all’esito di un percorso di riflessione collettiva avviato con il seminario del 3 giugno e proseguito nel Consiglio nazionale dell’11 giugno.

Combattere le radici della degenerazione

Per uscire dalla palude del carrierismo: alcune proposte di Magistratura democratica

di Esecutivo nazionale di Magistratura democratica
Temporaneità effettiva degli incarichi direttivi e semi-direttivi e ritorno al concorso di primo grado. Alcune semplici indicazioni per iniziare ad affrontare il nodo del carrierismo e per restituire alla giurisdizione il volto costituzionale di una magistratura distinta soltanto per funzioni.

VI webinar nazionale aperto a tutti

“Carriera”, direttivi, discrezionalità del Csm

Webinar organizzato da Esecutivo nazionale di Magistratura democratica

VI webinar nazionale, aperto a tutti, organizzato da Magistratura democratica nell'ambito del ciclo di webinar organizzati nell'anno 2020.

Magistratura onoraria

Dignità e tutele

di Esecutivo nazionale di Magistratura democratica

Introdurre forme di tutela previdenziale ed assistenziale e prevedere un nuovo regime indennitario, che sia all’altezza di un compito così delicato, qual è quello di amministrare la giustizia. Sono questi alcuni nodi critici della riforma della magistratura onoraria, disvelati dall’attuale emergenza pandemica.

Tecnologia e processo

Continuando a discutere: i prossimi incontri nazionali telematici

di Esecutivo nazionale di Magistratura democratica
Un confronto nazionale condotto in videoconferenza e aperto a tutti. Per discutere su come le tecnologie possano influenzare la giurisdizione, la cultura del giudice, il suo modo di approcciare il lavoro e i paradigmi del processo penale e civile.

Lavoro e immigrazione

La regolarizzazione dei lavoratori irregolari: una misura urgente e opportuna

di Esecutivo nazionale di Magistratura democratica
Regolarizzare i lavoratori stranieri che versano in condizioni di illegalità, per contribuire al controllo della diffusione della pandemia e restituire piena dignità al lavoro, nel rispetto della legalità e favorendo il contrasto a tutte le mafie

Tecnologia e processo

I rischi dell’udienza telematica

di Esecutivo nazionale di Magistratura democratica
La democrazia non può tollerare che la giurisdizione resti sospesa, neppure nell’attuale fase emergenziale. Ma una volta cessata l’emergenza, bisognerà tornare alla pienezza di tutte quelle regole processuali che sono state previste in funzione dell’effettività del diritto di difesa e del ruolo di garanzia della giurisdizione.

Europa e stato di diritto

Uscire dalla crisi, salvando la democrazia

di Esecutivo nazionale di Magistratura democratica
La riforma che ha conferito poteri straordinari al governo ungherese, scardinando le regole più profonde della democrazia, mina in radice il patrimonio di valori che compongono l’identità europea

Carcere e coronavirus

Non aspettare

di Esecutivo nazionale di Magistratura democratica

Ridurre subito le presenze all’interno del carcere, anche alleggerendone la pressione dall’esterno: soltanto in questo modo il rischio di contagio potrà essere seriamente fronteggiato. Per tutelare, oggi, la salute dei detenuti e garantire così, un domani, la sicurezza dei cittadini

Libertà di informazione

La stampa libera: una garanzia per la democrazia

di Esecutivo nazionale di Magistratura democratica
In questo momento di grande difficoltà per il Paese, la nostra vicinanza e solidarietà va a tutti gli operatori della stampa. Per lo straordinario impegno che quotidianamente profondono, allo scopo di garantire continuità e qualità dell’informazione

Associazione Nazionale Magistrati

Verso le elezioni del Comitato direttivo centrale

di Esecutivo nazionale di Magistratura democratica
Il futuro dell’ANM e del CSM è legato ai valori del pluralismo culturale, della rappresentanza e della parità di genere. Solo così l’Associazione e il sistema dell’autogoverno potranno ritrovare fiducia e autorevolezza tra i magistrati e nell’opinione pubblica

Il “caso Calabria”

L’esercizio indipendente della giurisdizione in terra di mafia

di Esecutivo nazionale di Magistratura democratica
Eccessi mediatici, esaltazione di conflitti personali e risorse umane limitate mettono a nudo le difficoltà della giurisdizione in Calabria.

SSM

La Scuola che verrà

di Esecutivo nazionale di Magistratura democratica
Il rinnovo del Comitato direttivo della Scuola della Magistratura rappresenta, per il CSM, un passaggio importante. Tramite la scelta di sei magistrati e di un professore, infatti, il Consiglio concorre a dare concretezza alla visione che ha della Scuola e della formazione.

Immigrazione

Memorandum con la Libia e rispetto del diritto internazionale

di Esecutivo nazionale di Magistratura democratica

Sulla base di questo accordo, l’Italia continua a finanziare i centri di detenzione e la Guardia costiera libica, proseguendo nella politica di esternalizzazione delle frontiere e rischiando, così, di aumentare sempre più i pericoli cui sono esposte le persone vulnerabili che attraversano quel paese.

CSM

Sulle dichiarazioni di Bruno Giangiacomo e sul loro significato

di Esecutivo nazionale di Magistratura democratica
Rinunciando al ruolo di consigliere CSM, Bruno Giangiacomo dimostra grande senso di responsabilità e piena consapevolezza del difficile momento che l’Istituzione consiliare sta attraversando